Carlo Mattioli. Riprese

Carlo Mattioli. Riprese
Dal 18 Settembre 2015 al 08 Dicembre 2015
Sassuolo | Modena
Luogo: Palazzo Ducale
Indirizzo: piazzale della Rosa
Orari: 9-23
Curatori: Luca Silingardi
Enti promotori:
- Comune di Sassuolo
- Galleria Estense di Modena – Palazzo Ducale di Sassuolo
- Fondazione Cassa di Risparmio di Modena
- In collaborazione con Archivio Carlo Mattioli Parma
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 0536 1844792 / 0536 1844853
E-Mail info: sbsae-mo@beniculturali.it
Sito ufficiale: http://www.comune.sassuolo.mo.it/
La mostra si accosta all’opera di Mattioli cogliendone la sua propensione per l’antico e il suo ininterrotto dialogo con la pittura o le reliquie del tempo. Il particolare punto di vista, valorizzato dalle sale del Palazzo Ducale, illumina il senso complessivo della singolare ricerca di Mattioli, che attraversa il Novecento confrontandosi con vari movimenti artistici ma tenendosi ancorato alla forma e alla figurazione, anche quando pare diluirne il segno. Al contempo, la mostra fa emergere il suo personale processo creativo, sempre filtrato attraverso il deposito della memoria immaginativa e persino affidato a interventi compositivi su superfici già segnate da una vita precedente.
Siano riprese esplicite di autori su cui a lungo ha meditato, come Caravaggio o Durer; siano “traduzioni pittoriche” di poeti amati, come Petrarca o Leopardi; o siano libri, carte, legni antichi usati come supporti per nuove immagini, le opere in mostra restituiscono il senso di una ricerca che guarda alla lunga durata dell’arte e trova la propria via nel punto materiale in cui si incrociano la storia della forma e le proiezioni trattenute dell’informale.
Siano riprese esplicite di autori su cui a lungo ha meditato, come Caravaggio o Durer; siano “traduzioni pittoriche” di poeti amati, come Petrarca o Leopardi; o siano libri, carte, legni antichi usati come supporti per nuove immagini, le opere in mostra restituiscono il senso di una ricerca che guarda alla lunga durata dell’arte e trova la propria via nel punto materiale in cui si incrociano la storia della forma e le proiezioni trattenute dell’informale.
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
COMMENTI

-
Dal 27 febbraio 2025 al 29 giugno 2025 Milano | Palazzo Reale
Art Déco. Il trionfo della modernità
-
Dal 22 febbraio 2025 al 29 giugno 2025 Forlì | Museo Civico San Domenico
Il Ritratto dell’Artista. Nello specchio di Narciso. Il volto, la maschera, il selfie
-
Dal 21 febbraio 2025 al 29 giugno 2025 Rovigo | Palazzo Roverella
HAMMERSHØI e i pittori del silenzio tra il nord Europa e l’Italia
-
Dal 21 febbraio 2025 al 27 aprile 2025 Roma | Palazzo Doria Pamphilj
Chiara Lecca. Dall’uovo alla dea nelle Stanze Segrete Doria Pamphilj
-
Dal 26 febbraio 2025 al 20 luglio 2025 Bologna | Palazzo Pallavicini
Jack Vettriano
-
Dal 15 febbraio 2025 al 29 giugno 2025 Milano | Palazzo Reale
Casorati