Hamish Fulton e Michael Höpfner. Canto di strada
Hamish Fulton e Michael Höpfner. Canto di strada, MAN - Museo d'Arte Provincia di Nuoro
Dal 6 Febbraio 2015 al 5 Aprile 2015
Luogo: MAN - Museo d'Arte Provincia di Nuoro
Indirizzo: via Sebastiano Satta 27
Orari: 10-13 / 15-19; lunedì chiuso
Costo del biglietto: intero € 3, ridotto € 2
Telefono per informazioni: +39 0784 252110
E-Mail info: [email protected]
Sito ufficiale: http://www.museoman.it
Canto di strada è il titolo della doppia personale di Hamish Fulton e Michael Höpfner, in programma al Museo MAN di Nuoro a partire dal prossimo 6 febbraio.
Frutto di un dialogo ideale scaturito dalla condivisione di una concezione del cammino come motore di esperienze artistiche, la mostra, a cura di Lorenzo Giusti, presenta una serie di nuovi lavori - fotografie, wall drawings, disegni e installazioni - nati dalla comune esperienza di viaggio sulle montagne della Sardegna centrale. Hamish Fulton (Londra, 1946) è una delle figure più rappresentative dell'arte inglese degli ultimi decenni. Insieme a Richard Long è considerato il padre fondatore di un movimento internazionale di "artisti camminatori", di cui l'austriaco Michael Höpfner (Krems, 1972) è oggi uno degli esponenti più significativi.
La mostra al Man di Nuoro mette per la prima volta a confronto il lavoro dei due artisti, individuando nel viaggio sulle montagne del Supramonte e del Gennargentu un terreno comune di confronto. Un'esperienza di immersione totale nella natura aspra della Barbagia orientale che ha visto muovere i due artisti per due settimane nello stesso ambiente, senza mai incontrarsi. Uniti da una medesima passione per la montagna e da una comune visione della pratica artistica come espressione di esperienze personali (anche quando fatte in gruppo), Fulton e Hoepfner aprono, attraverso l'utilizzo di linguaggi diversi - più concettuale quello del primo, con testi o grafici di percorso, più visivo quello del secondo, con fotografie e installazioni - una significativa riflessione sul ruolo dell'arte, sui concetti di esperienza e di creazione, oltre che sul rapporto tra uomo e ambiente.
Hamish Fulton inizia la sua carriera alla fine degli anni Sessanta, definendosi "Walking Artist", un modo per distinguere il proprio lavoro dalle pratiche della Land Art a cui era stato inizialmente accomunato. La sua è un'arte esperienziale, che si nutre di lunghi percorsi a piedi in contesti naturali, in particolare di montagna, dall'Europa al Sudamerica, dal Tibet al Giappone. A partire dagli anni Novanta ha declinato parte del proprio lavoro in una dimensione partecipata, finalizzata alla condivisione dell'esperienza del cammino, che ha trovato applicazione e sviluppo anche in contesti urbani. LE sue opere sono conservate nelle collezioni dei più importanti musei del mondo, dal MOMA di New York, al Centre Pompidou di Parigi, alla Tate Modern di Londra. Michael Höpfner vive tra Vienna e Berlino. Il suo lavoro si incentra sull'esperienza del viaggio a piedi, attraverso zone desertiche o scarsamente abitate dall'Ucraina alla Cina, dal Kirghizistan alla Corea del Sud. Un percorso iniziato come esplorazione fisica e mentale di spazi geografici e che è proseguito come riflessione sui concetti di realtà e di luogo. Tra le mostre più recenti si ricordano quelle al Kunstforum Bank di Vienna, alla Kunsthalle di San Gallo, al Kunstverein di Salisburgo, all'ar/ge Kunst di Bolzano e nelle gallerie Olaf Stüber di Berlino e Hubert Winter di Vienna.
Completerà il progetto un catalogo, pubblicato da NERO, con testi di Lorenzo Giusti, Giovanni Carmine e Muriel Enjalran. La mostra sarà accompagnata da un programma di attività laboratoriali a cura della sezione didattica del museo e da esperienze di cammino per il pubblico, in collaborazione con artisti e guide ambientali del territorio.
Frutto di un dialogo ideale scaturito dalla condivisione di una concezione del cammino come motore di esperienze artistiche, la mostra, a cura di Lorenzo Giusti, presenta una serie di nuovi lavori - fotografie, wall drawings, disegni e installazioni - nati dalla comune esperienza di viaggio sulle montagne della Sardegna centrale. Hamish Fulton (Londra, 1946) è una delle figure più rappresentative dell'arte inglese degli ultimi decenni. Insieme a Richard Long è considerato il padre fondatore di un movimento internazionale di "artisti camminatori", di cui l'austriaco Michael Höpfner (Krems, 1972) è oggi uno degli esponenti più significativi.
La mostra al Man di Nuoro mette per la prima volta a confronto il lavoro dei due artisti, individuando nel viaggio sulle montagne del Supramonte e del Gennargentu un terreno comune di confronto. Un'esperienza di immersione totale nella natura aspra della Barbagia orientale che ha visto muovere i due artisti per due settimane nello stesso ambiente, senza mai incontrarsi. Uniti da una medesima passione per la montagna e da una comune visione della pratica artistica come espressione di esperienze personali (anche quando fatte in gruppo), Fulton e Hoepfner aprono, attraverso l'utilizzo di linguaggi diversi - più concettuale quello del primo, con testi o grafici di percorso, più visivo quello del secondo, con fotografie e installazioni - una significativa riflessione sul ruolo dell'arte, sui concetti di esperienza e di creazione, oltre che sul rapporto tra uomo e ambiente.
Hamish Fulton inizia la sua carriera alla fine degli anni Sessanta, definendosi "Walking Artist", un modo per distinguere il proprio lavoro dalle pratiche della Land Art a cui era stato inizialmente accomunato. La sua è un'arte esperienziale, che si nutre di lunghi percorsi a piedi in contesti naturali, in particolare di montagna, dall'Europa al Sudamerica, dal Tibet al Giappone. A partire dagli anni Novanta ha declinato parte del proprio lavoro in una dimensione partecipata, finalizzata alla condivisione dell'esperienza del cammino, che ha trovato applicazione e sviluppo anche in contesti urbani. LE sue opere sono conservate nelle collezioni dei più importanti musei del mondo, dal MOMA di New York, al Centre Pompidou di Parigi, alla Tate Modern di Londra. Michael Höpfner vive tra Vienna e Berlino. Il suo lavoro si incentra sull'esperienza del viaggio a piedi, attraverso zone desertiche o scarsamente abitate dall'Ucraina alla Cina, dal Kirghizistan alla Corea del Sud. Un percorso iniziato come esplorazione fisica e mentale di spazi geografici e che è proseguito come riflessione sui concetti di realtà e di luogo. Tra le mostre più recenti si ricordano quelle al Kunstforum Bank di Vienna, alla Kunsthalle di San Gallo, al Kunstverein di Salisburgo, all'ar/ge Kunst di Bolzano e nelle gallerie Olaf Stüber di Berlino e Hubert Winter di Vienna.
Completerà il progetto un catalogo, pubblicato da NERO, con testi di Lorenzo Giusti, Giovanni Carmine e Muriel Enjalran. La mostra sarà accompagnata da un programma di attività laboratoriali a cura della sezione didattica del museo e da esperienze di cammino per il pubblico, in collaborazione con artisti e guide ambientali del territorio.
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A NUORO
-
Dal 4 Luglio 2026 al 15 Novembre 2026
MAN_Museo d’arte provincia di Nuoro
Futurama. Nostalgia di futuro
-
Dal 24 Luglio 2026 al 25 Ottobre 2026
Museo Nivola
Nivola, Colombo e lo spazio intorno
Visualizza tutte le mostre a Nuoro
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 6 Ottobre 2026 al 11 Aprile 2027
Roma | Museo di Roma - Palazzo Braschi
Keith Haring
-
Dal 2 Ottobre 2026 al 8 Marzo 2027
Parma | Palazzo del Governatore
LEI. Ritratti di donne, da Van Gogh a Modigliani e oltre. Capolavori dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea
-
Dal 2 Ottobre 2026 al 14 Febbraio 2027
Venaria Reale | Reggia di Venaria Reale
Atelier dei Moderni. Matisse, Braque, Picasso, Bacon
-
Dal 3 Ottobre 2026 al 17 Gennaio 2027
Bologna | Palazzo Pallavicini
Un Capolavoro di Giornata. Dall’alba al tramonto nell’ottocento. Un viaggio nel tempo dipinto
-
Dal 4 Ottobre 2026 al 6 Ottobre 2026
Milano | Anteo Palazzo del Cinema
I GRANDI MAESTRI | "Caravaggio", un film di David Bickerstaff e Phil Grabsky
-
Dal 29 Settembre 2026 al 31 Gennaio 2027
Milano | Palazzo Reale
I Brueghel. Le origini dei generi pittorici in Europa