Beatrice Gallori. The Cell
Beatrice Gallori, Genetic, 2016, tecnica mista su tela, 70x70 cm
Dal 10 June 2016 al 10 July 2016
Padova
Luogo: Vecchiato Arte
Indirizzo: via Alberto da Padova 2
Curatori: Luca Beatrice
Enti promotori:
- Con Patrocinio del Comune di Padova
E-Mail info: info@vecchiatoarte.it
Sito ufficiale: http://www.vecchiatoarte.it
Le opere di Beatrice Gallori saranno esposte da Vecchiato Arte in una mostra personale dal titolo “The Cell", che sarà inaugurata venerdì 10 giugno alle ore 18.30, nella sede della galleria in via Alberto da Padova 2.
Al vernissage saranno presenti l’artista e il curatore dell’esposizione Luca Beatrice. La mostra ha il Patrocinio del Comune di Padova e resterà aperta fino al 10 luglio.
Un universo fatto di un repertorio coloratissimo di micromondi da cartoon, di pianeti, costellazioni di cellule che giungono dal suo laboratorio 'alchemico'.
In controtendenza alle logiche di velocità e riproduzione l'artista adopera processi creativi artigianali esprimendo passione e padronanza di una tecnica funzionale alla volontà di rappresentare il suo universo astratto fatto di forme e colori elementari, di blob gassosi e bolle. Attraverso l'utilizzo di polimeri e di altri materiali, sintetici e non come la ceramica, insistendo sulla sfera come forma, le sue opere esprimono il concetto della trasformazione, della metamorfosi e, al contempo sono capaci di condensare nella materia l'essenza della natura organica delle cose.
Nel corpus di opere il materiale scelto diventa lo specchio di un preciso periodo storico, dove il soggetto (e non l'oggetto) è sottoposto a un processo di astrazione che passa attraverso la tecnica, alla maniera delle avanguardie.
Beatrice Gallori sceglie materie sintetiche per realizzare calchi e per ricoprire le superfici concave e convesse ottenute per colatura e sovrapposizioni di forme influenzate dalla cultura di visioni digitali e di una stagione cromatica plastificata e virtuale.
La doppia anima del suo lavoro si muove tra poli della contemporaneità, presentando una visione indipendente e centrata di come la pittura può rinnovare linguaggio, stile e tecniche facendo entrare lo spettatore in un universo di segni, colori e virtuali viaggi fisici all'origine delle cose.
"Le sue forme rappresentano la macrovisualizzazione della materia mircroscopica, sono blob organici e trame di una pelle molecolare. In lei l'osservazione passa dalla valutazione delle cose che si astraggono in bolle intrappolate, a sigillo, nella materia."
(Luca Beatrice, “Nel tessuto delle cose", testo in catalogo)
Beatrice Gallori vanta studi classici e da fashion designer. Nata nel 1978 a Montevarchi sceglie la carriera artistica da autodidatta svincolata da accademismi presentandosi oggi con un percorso già maturo alle spalle capace di includere nel suo processo creativo uno scarto intellettuale inteso come pausa di riflessione sul senso e il valore del tempo. La vicinanza con Prato permette all'artista di farsi portavoce di un diverso modo di intendere la contemporaneità: la nuova serie Cell ricorda come l'arte possa essere riflessiva ma anche azione in maniera da lasciare un segno che va aldilà di una sola stagione.
Il lavoro della Gallori - fa uso della resina, del monocromo e vernice plasmando materiali di recupero come corde, scatole di cartone e fili - può dirsi rivisitazione new pop dello stile materico delle Plastiche di Alberto Murri e vengono in mente esperienze della storia dell'arte italiana più contemporanea che hanno segnato in maniera incisiva l'immaginario della cultura in particolare degli anni Sessanta e Settanta espressione di una stagione fertile che ha accolto la responsabilità dell'artista rispetto al suo paesaggio culturale di riferimento.
Ha esposto in collettive (spazi pubblici e privati), nel 2011 fa parte del progetto "Artisti a Km 0" presso il Museo di Arte Contemporanea Luigi Pecci a Prato installando sia un'opera che un video inerente "I suoi Respiri". Nel 2013 inizia l'importante collaborazione con la galleria Armanda Gori Arte (Po) che la porta a esporre le sue opere ad un ampio pubblico in varie fiere. Una sua importante mostra, dal titolo Time Lapse viene presentata dal critico Valerio Dehò.
Le sue opere sono presenti in varie collezioni private italiane ed internazionali.
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