I.M.I. Internati Militari Italiani. La vita nei lager nazisti. Dipinti, disegni e fotografie realizzati dai militari italiani

I.M.I. Internati Militari Italiani. La vita nei lager nazisti. Dipinti, disegni e fotografie realizzati dai militari italiani

 

Dal 08 Settembre 2017 al 01 Ottobre 2017

Padova

Luogo: Scuderie di Palazzo Moroni

Indirizzo: va Del Municipio 1

Costo del biglietto: ingresso gratuito

Telefono per informazioni: +39 049 8204553

E-Mail info: ghiraldinir@comune.padova.it

Sito ufficiale: http://padovacultura.padovanet.it


Comunicato Stampa:
La mostra Internati Militari Italiani (I.M.I.) - la vita nei Lager nazisti - dipinti, disegni e fotografie realizzati dai Militari italiani si propone di divulgare una pagina di storia poco conosciuta della seconda Guerra Mondiale che riguarda la vicenda dei Militari italiani deportati nei Lager nazisti, dopo l’8 settembre 1943. 

La data dell’8 settembre 1943 segna il tragico destino di centinaia di migliaia di militari italiani. Furono infatti oltre ottocentomila quelli deportati nei lager nazisti, sottoposti a ogni tipo di vessazione perché considerati, dai tedeschi, traditori.
Con la denominazione I.M.I. (Internati Militari Italiani) i militari italiani furono privati dello status di prigionieri di guerra, condizione  invece tutelata dalla Convenzione di Ginevra del 1929. In tal modo i tedeschi si ritenevano liberi di “usare” i militari Italiani a loro piacimento avviandoli al lavoro coatto nelle industrie, soprattutto in quelle utili allo sforzo bellico dove avevano grandi esigenze di manodopera. La maggioranza degli Internati svolgeva lavori forzati con orari massacranti (10-14 ore giornaliere), soprattutto in miniere e centri industriali (obiettivo primario dei bombardamenti aerei alleati) in condizioni di alimentazione e igienico-sanitarie di pura sopravvivenza.

Saranno esposti in mostra alcuni dipinti, disegni e fotografie realizzati dagli Internati militari italiani spesso in maniera clandestina, che costituiscono una testimonianza visiva, unica, sulle condizioni di vita cui erano costretti i militari italiani durante il loro periodo d’internamento.

Quasi tutti i dipinti e i disegni sono originali, di alto valore storico e di grande impatto visivo proprio perché eseguiti da chi ha vissuto quel tragico periodo: i reticolati, le baracche di legno, le angherie, il freddo, i pidocchi, la fame, la fatica, le punizioni, le fucilazioni, le impiccagioni che accompagnarono gli I.M.I. durante il periodo di permanenza nei lager.

Finita la guerra, su questa immane tragedia, che in altri Paesi sarebbe stata enfatizzata, calò per quasi cinquant’anni, un inspiegabile silenzio. E’ come se nella coscienza nazionale fosse avvenuta una sorta di rimozione dell’evento, anche se ben altre furono le motivazioni politiche e sociali che la determinarono.

Dal dopoguerra, l’Associazione Nazionale Ex Internati ha intrapreso un’opera sistematica di ricerca e di raccolta di documenti e di testimonianze e oggi, pur fra mille difficoltà, è una delle poche Associazioni che cerca di mantenere viva la memoria degli I.M.I. e di quei valori che li sorressero durante la prigionia.

A Padova, da oltre settant’anni, è operante la Federazione Provinciale A.N.E.I. che, a Terranegra, gestisce il Museo Nazionale dell’Internamento (Viale dell’Internato Ignoto, n° 24), unico nel suo genere in Italia, dal quale sono state tratte le opere esposte nella Mostra.   

La mostra sarà articolata in sezioni che narrano la vicenda degli IMI: la cattura; la deportazione; la vita quotidiana nei campi di prigionia; le baracche; ritratti di prigionieri; “vedute” di vari lager; Il conforto della religione; il lavoro coatto; gli stenti, la fame, le malattie e la morte nei lager; la liberazione e il rientro in Patria; i Caduti; l’A.N.E.I., il Museo Nazionale dell’Internamento, Tempio Nazionale dell’Internato Ignoto e il Giardino dei Giusti nel Mondo; Il contributo delle Forze Armate nella Guerra di Liberazione e nella Resistenza (a cura dell'ANCFARGL-Associazione Nazionale Combattenti Forze Armate Regolari Guerra di Liberazione).

Inaugurazione: 8 settembre, ore 18
Orario: 9.30 - 12.30 /14 -18, lunedì chiuso

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