Alessandro Dobici. Fotografie. Retrospettiva 1995 - 2018

© Alessandro Dobici

 

Dal 01 Dicembre 2018 al 16 Gennaio 2019

Palermo

Luogo: Real Albergo delle Povere

Enti promotori:

  • Polo Museale Regionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Palermo

Telefono per informazioni: +39 091.587717

Sito ufficiale: http://www.poloartecontemporanea.it


Comunicato Stampa:
ll Polo Museale Regionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Palermo presenta dal 30 novembre 2018 al 16 gennaio 2019, negli spazi del Real Albergo dei Poveri, la mostra antologica di Alessandro Dobici promossa dall’Assessorato Regionale ai beni culturali e all’identità siciliana.

“Il Polo Museale d’Arte Moderna e Contemporanea-dichiara Valeria Patrizia Li Vigni, direttrice-ha avviato una collaborazione con Alessandro Dobici considerato tra i più talentuosi ritrattisti italiani, un modo per sostenere anche questo suo reportage sulle isole della nostra Regione e una serie di ritratti agli esponenti della cultura siciliana nei vari settori, che sarà presentato nel 2019. Un progetto che ben rientra nelle iniziative che il Polo Museale sta portando avanti per raccontare la Sicilia oggi.”
«All’inizio fotografavo solo paesaggi perché non volevo interagire con le persone. C’ero solo io, il mio obiettivo, nessuno poteva vedere ciò che guardavo. Poi col tempo ho capito che fare fotografie poteva essere il più importante, gratificante e bel modo di esprimere me stesso e di conoscere gli altri. Mi interessa scoprire cosa c’è dietro e cosa hanno da dire le persone che incontro e fotografo. Il ritratto è un’occasione unica di poter rendere pubblico il mio punto di vista. E quando ritraggo un personaggio, cerco di raccontare la mia percezione sulla sua essenza, prima che sulla sua immagine».
La storia della fotografia, come della pittura, è segnata da sempre da ritratti, di gente comune e di personaggi famosi. E se oggi, nell’epoca del digitale, il ritratto, il selfie è ovunque, quindi scontato e oltremodo banalizzato da eccessi esibizionistici, attraverso il lavoro di Dobici scopriamo che raccontarsi in prima persona non è così ovvio e naturale. Il ritratto è uno dei “generi” più difficili dell’arte fotografica, poiché non basta saper realizzare delle “belle” immagini per riuscire a comunicare attraverso lo sguardo degli altri qualcosa di significativo. Il ritratto di una persona è una connessione profonda, quasi una seduta psico-analitica tra l'occhio del guardante (l’autore) e l'occhio del guardato (soggetto ripreso), che segna una linea dell'animo umano di entrambi. Il lavoro di Dobici sulle persone non è mai convenzionale, trasuda un interesse smisurato nel cogliere la caleidoscopica stratificazione dell’individuo, e lo fa senza eccessi, in bianco e nero.

La rassegna, presenta 119 fotografie in bianco e nero, che il fotografo ha scattato dal 1995 al 2018. In mostra alcuni ritratti realizzati dall’artista nel corso delle sua carriera, ad esempio: Claudio Baglioni, Roberto Benigni, Bernardo Bertolucci, Sabrina Ferilli, Alessandro Gassman, Giancarlo Giannini, Valeria Golino, Bigas Luna, Olivier Martinez, Virna Lisi, e molti altri.
Alessandro Dobici vive e lavora a Roma. A 23 anni inizia la sua carriera pubblicando subito sulle più importanti testate di gruppi editoriali come Mondadori, Rcs e Condé Nast, imponendosi in poco tempo come uno dei migliori ritrattisti italiani, amato dai più noti personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura. Si è affermato nel campo della fotografia pubblicitaria con uno stile unico e originale, contribuendo al successo di importanti campagne pubblicitarie per conto di Agenzie quali, Leagas Delaney, Armando Testa, Lorenzo Marini, Carat, Saatchi & Saatchi, Fcb Italia. Il personale approccio di Dobici si è espresso anche attraverso diverse collaborazioni nell’ambito musicale con le maggiori case discografiche come Sony BMG, Virgin, Ricordi, Rca. Storyteller visivo del percorso di artisti tra i quali, Claudio Baglioni, che segue con la sua Nikon da più di 20 anni.
Il percorso espositivo è anche l'occasione per scoprire gli scatti più privati dell'artista, un archivio prezioso che racconta i luoghi a lui cari, tra cui le magie dei paesaggi islandensi e l'isola di Cuba. Una sezione particolare è dedicata proprio alle immagini che Dobici ha ripreso nell’isola di Cuba raccontando la semplice bellezza delle genti e dell’ambiente. Un rapporto, quello con l'isola caraibica, che inizia nel 1994 e che non si è mai interrotto. I suoi lavori sono stati esposti nel 2017 a L’Avana presso l’Istituto Cubano de Amistad con los Pueblos (ICAP), dove per la prima volta una Istituzione cubana ha invitato un artista italiano ad esporre
Nel 2018 il Chiostro del Bramante a Roma ha ospitato le sue opere.

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