SGUARDI SULL’AFRICA. 200 opere che raccontano l’arte e la cultura africana
Cheri Samba, Coperation Nord Sud, acrilico su tela 55 x 62 cm. Courtesy Collezione 54, Milano
Dal 28 Febbraio 2026 al 4 Maggio 2026
Piacenza | Visualizza tutte le mostre a Piacenza
Luogo: Palazzo Gotico
Indirizzo: Piazza Cavalli
Curatori: Paolo Giglio e Samuele Manin
Enti promotori:
- Assessorato alla Cultura del Comune di Piacenza
Sito ufficiale: http://sguardisullafrica.it
Il continente africano è stato la culla dell’essere umano e della civiltà, da lì Lucy e i nostri antenati hanno mosso i primi passi per diffondersi dapprima in Europa e in seguito ovunque nel mondo, portandoci a essere l’universo interculturale e globale che siamo diventati oggi.
Un luogo ricchissimo non solo di natura, materie prime, ma anche di storia, tradizioni e di una cultura variegata tanto quante sono le popolazioni che abitano le cinquantaquattro nazioni che lo compongono: dai paesi del nord come Tunisia, Marocco, Egitto, passando attraverso Senegal, Repubblica Democratica del Congo, Costa d’Avorio, Tanzania, Zambia, Angola, Nigeria, Sudafrica e Madagascar.
La mostra Sguardi sull’Africa è una straordinaria occasione per conoscere la complessità e varietà dellaproduzione artistica del continente africano nell’ultimo secolo grazie al dialogo tra due importanti collezioni private per la prima volta presentate al pubblico: la Collezione Giglio di Piacenza e Collezione 54 di Rosario Bifulco.
In anni recenti il sistema dell’arte ha riscoperto gli artisti africani, con una particolare attenzione alla loro figurazione innovativa che unisce tradizione e contemporaneità e anche il mondo delle aste ha sottolineato un interesse crescente con risultati record. La Collezione Giglio di Bruno Giglio comprende oltre 100 oggetti di artigianato (maschere e statue), oggetti d’uso e di culto provenienti da varie parti del continente africano e in particolare una selezione di opere della Pittura del Marocco dagli anni Trenta a oggi, mentre la Collezione 54 di Rosario Bifulco, focalizzata sull’arte contemporanea e internazionale africana e della diaspora.
In mostra nel Palazzo Gotico Piacentino, a cura di Paolo Giglio e Samuele Menin, saranno oltre 200 opere e manufatti suddivisi idealmente in quattro sezioni principali: Oggetti e Statue Rituali (Collezione Giglio), Pittura dal Marocco (Collezione Giglio), Arte Contemporanea Africana (Collezione 54), Giovani voci d'Africa.
Una sezione della mostra sarà dedicata ad un approfondimento della produzione pittorica del nord-africa con particolare attenzione alla produzione del Marocco con artisti come: Jilali Gharbaoui, Fatima Hassan el Farouj, Mohamed Melehi e Hassan el Glaoui.
L’esposizione lascerà comprendere la complessità e varietà della produzione africana, la continuità di forme e influenze di linguaggio tra le varie modalità di espressione nel tempo e in un territorio continentale.
Le opere saranno presentate nel prestigioso Palazzo Gotico di Piacenza con un allestimento sviluppato appositamente dallo studio Fosbury Architecture di Milano.
La sezione Arte Contemporanea dall’Africa comprende opere di:
Abdoulaye Konaté, Barthelemy Toguo, Bodo Amani, Bonolo Kavula, Cheri Samba, Cyrus Kabiru, Edson Chagas, Fathi Hassan, Ibrahim Mahama, Kamudzengerere Admire, Maimouna Guerresi, Meschac Gaba, Nwaneri Kelechi Charles, Patrick Bongoy, Pieter Hugo, Raymond Tsham, Teresa Kutala Firmino, Wim Botha, Zanele Muholi, Ahmed Cherkaoui, Chaibia Talal, Farid Belkaia, Fatna Gbouri, Fatima Hassan El Farouj, Hassan El Glaoui, Jilali Gharbaoui, Mohamed Fquih Regragui, Mohamed Kacimi, Mohamed Melehi, Mohammed Ben Ali R’bati, Adji Dieye, Ako Atikossie, Binta Diaw, Ibrahim Ballo, Odinakachi Okoroafor Demure, Pedro Pires, Soly Cissè, Victor Fotso Nyie, Francis Offman.
Durante la mostra saranno organizzati incontri e tavole rotonde con prestigiosi ospiti e studiosi (tra cui Domenico Quirico), a cura di Mauro Molinaroli, per introdurre temi relativi all’Africa e alla sua contemporaneità.
A questi incontri si affiancheranno approfondimenti sulla cultura generale africana con spettacoli di danza, musica e teatro per completare la rappresentazione di un continente in continuo fermento da scoprire e ri-scoprire.
Un luogo ricchissimo non solo di natura, materie prime, ma anche di storia, tradizioni e di una cultura variegata tanto quante sono le popolazioni che abitano le cinquantaquattro nazioni che lo compongono: dai paesi del nord come Tunisia, Marocco, Egitto, passando attraverso Senegal, Repubblica Democratica del Congo, Costa d’Avorio, Tanzania, Zambia, Angola, Nigeria, Sudafrica e Madagascar.
La mostra Sguardi sull’Africa è una straordinaria occasione per conoscere la complessità e varietà dellaproduzione artistica del continente africano nell’ultimo secolo grazie al dialogo tra due importanti collezioni private per la prima volta presentate al pubblico: la Collezione Giglio di Piacenza e Collezione 54 di Rosario Bifulco.
In anni recenti il sistema dell’arte ha riscoperto gli artisti africani, con una particolare attenzione alla loro figurazione innovativa che unisce tradizione e contemporaneità e anche il mondo delle aste ha sottolineato un interesse crescente con risultati record. La Collezione Giglio di Bruno Giglio comprende oltre 100 oggetti di artigianato (maschere e statue), oggetti d’uso e di culto provenienti da varie parti del continente africano e in particolare una selezione di opere della Pittura del Marocco dagli anni Trenta a oggi, mentre la Collezione 54 di Rosario Bifulco, focalizzata sull’arte contemporanea e internazionale africana e della diaspora.
In mostra nel Palazzo Gotico Piacentino, a cura di Paolo Giglio e Samuele Menin, saranno oltre 200 opere e manufatti suddivisi idealmente in quattro sezioni principali: Oggetti e Statue Rituali (Collezione Giglio), Pittura dal Marocco (Collezione Giglio), Arte Contemporanea Africana (Collezione 54), Giovani voci d'Africa.
Una sezione della mostra sarà dedicata ad un approfondimento della produzione pittorica del nord-africa con particolare attenzione alla produzione del Marocco con artisti come: Jilali Gharbaoui, Fatima Hassan el Farouj, Mohamed Melehi e Hassan el Glaoui.
L’esposizione lascerà comprendere la complessità e varietà della produzione africana, la continuità di forme e influenze di linguaggio tra le varie modalità di espressione nel tempo e in un territorio continentale.
Le opere saranno presentate nel prestigioso Palazzo Gotico di Piacenza con un allestimento sviluppato appositamente dallo studio Fosbury Architecture di Milano.
La sezione Arte Contemporanea dall’Africa comprende opere di:
Abdoulaye Konaté, Barthelemy Toguo, Bodo Amani, Bonolo Kavula, Cheri Samba, Cyrus Kabiru, Edson Chagas, Fathi Hassan, Ibrahim Mahama, Kamudzengerere Admire, Maimouna Guerresi, Meschac Gaba, Nwaneri Kelechi Charles, Patrick Bongoy, Pieter Hugo, Raymond Tsham, Teresa Kutala Firmino, Wim Botha, Zanele Muholi, Ahmed Cherkaoui, Chaibia Talal, Farid Belkaia, Fatna Gbouri, Fatima Hassan El Farouj, Hassan El Glaoui, Jilali Gharbaoui, Mohamed Fquih Regragui, Mohamed Kacimi, Mohamed Melehi, Mohammed Ben Ali R’bati, Adji Dieye, Ako Atikossie, Binta Diaw, Ibrahim Ballo, Odinakachi Okoroafor Demure, Pedro Pires, Soly Cissè, Victor Fotso Nyie, Francis Offman.
Durante la mostra saranno organizzati incontri e tavole rotonde con prestigiosi ospiti e studiosi (tra cui Domenico Quirico), a cura di Mauro Molinaroli, per introdurre temi relativi all’Africa e alla sua contemporaneità.
A questi incontri si affiancheranno approfondimenti sulla cultura generale africana con spettacoli di danza, musica e teatro per completare la rappresentazione di un continente in continuo fermento da scoprire e ri-scoprire.
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