Riapertura del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato
Thao Nguyen Phan, Becoming Alluvion, 2019. Video still
Dal 8 Maggio 2021 al 8 Maggio 2021
Luogo: Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci
Indirizzo: V.le della Repubbliva 277
Orari: dal mercoledì al venerdì dalle 12.00 alle 20.00 (ingresso senza prenotazione), sabato e domenica dalle 11.00 alle 20.00 con prenotazione obbligatoria
Costo del biglietto: Per la prima settimana l'ingresso sarà a prezzo ridotto (7 euro)
Sito ufficiale: http://www.centropecci.it
Il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato annuncia che da sabato 8 maggio potrà accogliere nuovamente i suoi visitatori,in piena sicurezza e con tre nuove mostre: l'attesa retrospettiva dedicata a Chiara Fumai Poems I Will Never Release, co-prodotta con il Centre d'art contemporain di Ginevra; la personale della fotografa Marialba Russo Cult Fiction e la rassegna video After Us, una diagnosi poetica ma acuta del presente, curata dall'artista Julian Rosefeldt e prodotta da Fondazione In Between Art Film.
Il museo sarà visitabile dal mercoledì al venerdì dalle 12.00 alle 20.00 (ingresso senza prenotazione), sabato e domenica dalle 11.00 alle 20.00 con prenotazione obbligatoria (maggiori informazioni su www.centropecci.it/visita). Per la prima settimana l'ingresso sarà a prezzo ridotto (7 euro).
“Grandi presenze femminili, importanti collaborazioni con istituzioni internazionali, attenzione alla ricerca, alla sperimentazione, alla multidisciplinarietà – dichiara Cristiana Perrella, Direttrice del Centro Pecci –sono i cardini della nuova e generosa proposta espositiva che, con fiducia nella possibilità di poter tornare ad essere aperti stabilmente, il Centro Pecci presenta per i prossimi mesi.”
Alle mostre offerte con la riapertura, il 15 maggio si aggiungerà Cambio, un progetto multidisciplinare del celebre duo Formafantasma – incoronati designer dell’anno per i magazine Wallpaper* e Dezeen – che evidenzia il ruolo cruciale e la responsabilità del design nei confronti dell'ambiente e offre un'importante riflessione sul ruolo degli alberi intesi come fonti di informazione e sensori dei cambiamenti climatici globali. La mostra è in collaborazione con la Serpentine gallery di Londra.
Il 19 giugno il programma del Pecci prosegue con Senza fretta, a cura di Luca Lo Pinto e Elena Magini,una personale di Simone Forti (Firenze, 1935) – artista, danzatrice, coreografa, originaria di Prato, che vive e lavora a Los Angeles – con un focus su una serie di lavori che l’artista ha sviluppato dalla metà degli anni Ottanta, le News Animation, in cui viene analizzata la relazione tra linguaggio, movimento e fisicità, a partire dalle notizie scritte sui quotidiani.
I nuovi eventi espositivi saranno accompagnati da pubblicazioni parte della collana editoriale del museo (giunta al suo terzo anno di vita e pubblicata dalla casa editrice NERO Editions) che raccoglie oggi un importante corpus di titoli che mettono in relazione l'arte contemporanea con i grandi temi del presente.
Il museo sarà visitabile dal mercoledì al venerdì dalle 12.00 alle 20.00 (ingresso senza prenotazione), sabato e domenica dalle 11.00 alle 20.00 con prenotazione obbligatoria (maggiori informazioni su www.centropecci.it/visita). Per la prima settimana l'ingresso sarà a prezzo ridotto (7 euro).
“Grandi presenze femminili, importanti collaborazioni con istituzioni internazionali, attenzione alla ricerca, alla sperimentazione, alla multidisciplinarietà – dichiara Cristiana Perrella, Direttrice del Centro Pecci –sono i cardini della nuova e generosa proposta espositiva che, con fiducia nella possibilità di poter tornare ad essere aperti stabilmente, il Centro Pecci presenta per i prossimi mesi.”
Alle mostre offerte con la riapertura, il 15 maggio si aggiungerà Cambio, un progetto multidisciplinare del celebre duo Formafantasma – incoronati designer dell’anno per i magazine Wallpaper* e Dezeen – che evidenzia il ruolo cruciale e la responsabilità del design nei confronti dell'ambiente e offre un'importante riflessione sul ruolo degli alberi intesi come fonti di informazione e sensori dei cambiamenti climatici globali. La mostra è in collaborazione con la Serpentine gallery di Londra.
Il 19 giugno il programma del Pecci prosegue con Senza fretta, a cura di Luca Lo Pinto e Elena Magini,una personale di Simone Forti (Firenze, 1935) – artista, danzatrice, coreografa, originaria di Prato, che vive e lavora a Los Angeles – con un focus su una serie di lavori che l’artista ha sviluppato dalla metà degli anni Ottanta, le News Animation, in cui viene analizzata la relazione tra linguaggio, movimento e fisicità, a partire dalle notizie scritte sui quotidiani.
I nuovi eventi espositivi saranno accompagnati da pubblicazioni parte della collana editoriale del museo (giunta al suo terzo anno di vita e pubblicata dalla casa editrice NERO Editions) che raccoglie oggi un importante corpus di titoli che mettono in relazione l'arte contemporanea con i grandi temi del presente.
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