In Between | Segni migranti. Talk online con Mario Cresci e Mauro Bubbico

Mario Cresci, Segni Migranti, Postcart Edizioni, Roma 2019

 

Dal 18 Dicembre 2020 al 18 Dicembre 2020

Faenza | Ravenna

Luogo: Canale YouTube ISIA Faenza

Indirizzo: online

Orari: ore 18

Sito ufficiale: http://www.youtube.com/channel/UCGObpfmqQjeKJ7Frwwl5gGw



Venerdì 18 dicembre 2020 alle ore 18, nell’ambito del ciclo di incontri “In Between”, organizzato da ISIA Faenza con i protagonisti del mondo del design, dell’arte e della creatività contemporanea, Mario Cresci e Mauro Bubbico saranno protagonisti del talk online Segni Migranti, introdotto da un saluto istituzionale della Presidente di ISIA Faenza Giovanna Cassese e moderato da Marinella Paderni, docente di Storia dell’arte contemporanea nell’istituto faentino.
La conferenza, che potrà essere seguita pubblicamente sul canale YouTube di ISIA Faenza, è dedicata all’omonimo libro di Mario Cresci (Postcart Edizioni, 2019), vincitore del prestigioso Les Prix du Livre Historique 2020 del festival Les Rencontres de la Photographie d'Arles e realizzato con la collaborazione di Mauro Bubbico, graphic designer e docente di grafica editoriale al primo anno del biennio in Design della Comunicazione di ISIA Faenza.
 
Segni migranti è un’opera aperta che raccoglie gran parte del lavoro di Cresci connesso alla grafica e in parte alla fotografia, in un percorso articolato, denso di parentesi, nessi e associazioni: il titolo indica la traccia grafica del segno-disegno che convive con la realtà storica della condizione umana, ma anche con quella del migrante contemporaneo, perché “lasciare il segno” indica la potenza di un’azione e di un’idea convincente. Il libro si presenta dunque come un archivio di immagini personali e collettive, un immenso patrimonio visivo rivisitato per aree tematiche, similitudini o analogie di varia natura che funziona come uno specchio in cui rimbalzano le ricerche di senso che seguono i tempi e le esperienze vissute nei singoli contesti sociali, dentro la comunità e dentro alle cose. Per Mario Cresci, “questo libro è il risultato della progettualità condivisa di un gruppo di lavoro che ha affrontato con me il compito di studiare un complesso mosaico iconografico mai analizzato prima. L’idea di unire i linguaggi dell’arte e la condivisione con altri del proprio lavoro mi sembra una buona occasione per comunicare attraverso le pagine di un libro pure in quest’epoca di immaterialità e di trasmissibiità delle immagini”.
 
Mario Cresci nasce a Chiavari, in Liguria, nel 1942, e oggi vive e lavora a Bergamo. Nel 2004 realizza la sua prima antologica, Le case della fotografia. 1966-2003, alla GAM di Torino, mentre nel 2017 riassume i suoi cinquant’anni di attività artistica nella mostra La fotografia del No. 1964-2016 alla GAMeC di Bergamo. Dal 2010 al 2012 realizza il progetto Forse Fotografia: Attraverso l’arte; Attraverso la traccia; Attraverso l’umano con una mostra itinerante, pubblicando per i tipi Allemandi il catalogo omonimo. Partecipa alla Biennale d'Arte di Venezia nel 1971, 1979 e nel 1993 in Muri di carta. Fotografia e paesaggio dopo le avanguardie curata da Arturo Carlo Quintavalle. Dal 1974 alcune sue fotografie fanno parte della collezione del MoMA di New York. Molti lavori sono raccolti in importanti collezioni museali permanenti. Dalla fine degli anni Settanta si dedica anche all’insegnamento intesa come parte integrante del suo lavoro d’autore. Dal 1991 al 1999 ha diretto l'Accademia di Belle Arti G. Carrara di Bergamo.
 
Mauro Vincenzo Bubbico è nato a Montescaglioso (Matera) dove vive e lavora dal 1986 come grafico professionista occupandosi di Immagine coordinata, editoria, comunicazione dei beni culturali. Tra i campi d’intervento privilegia il design finalizzato all'educazione sociale e alla sostenibilità ambientale. Nel corso degli anni i suoi interessi, le ricerche sui luoghi e i loro abitanti lo hanno portato alla definizione di un linguaggio grafico efficace e contemporaneo adatto a raccontarli e a valorizzarli per favorirne lo sviluppo umano, economico e culturale, convinto che la cultura grafica è prima di tutto capacità di costruire grandi narrazioni. È socio Aiap (Associazione italiana design della comunicazione visiva) e membro AGI (Alliance Graphique Internationale).
 
Marinella Paderni è storica d’arte contemporanea e curatrice. Insegna Storia dell’Arte Contemporanea all’ISIA di Faenza e pratiche curatoriali all’Accademia di Belle Arti di Bologna. È stata docente di Produzioni nelle industrie culturali creative presso l’Università IULM di Milano e di Fenomenologia delle arti contemporanee all’Accademia di Belle Arti di Bergamo. Negli anni ha scritto per importanti riviste d’arte contemporanea come Frieze, Flash Art, Exibart e Tema Celeste. Il suo lavoro teorico e curatoriale è incentrato sulla fenomenologia tra le diverse arti e sulla reinvenzione dei linguaggi artistici. Ha scritto per diverse monografie d’artista e ha pubblicato libri e cataloghi internazionali. Si è occupata di disegno contemporaneo e del dialogo con il disegno antico in occasione di due Biennali del Disegno di Rimini. Per l’ISIA di Faenza ha curato nel 2017 insieme a Giovanna Cassese la mostra sul rapporto tra arte e design Builders of Tomorrow presso il MIC di Faenza e il progetto di design ceramico La Ceramica Parallela con l’artista Salvatore Arancio esposto alla Milano Design Week 2019.

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