Jonathan Monk. Claymation
Jonathan Monk. Claymation
Dal 5 Ottobre 2015 al 6 Dicembre 2015
Faenza | Ravenna | Visualizza tutte le mostre a Ravenna
Luogo: Museo Carlo Zauli
Indirizzo: via della Croce 6
Orari: mar-sab 10-13
Curatori: Guido Molinari
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 0546 22123
E-Mail info: info@museozauli.it
Sito ufficiale: http://www.museozauli.it
Il Museo Carlo Zauli presenta Claymation, mostra di Jonathan Monk nata dall’edizione 2015 del progetto Residenza d’Artista, a cura di Guido Molinari.
La mostra, presentata in occasione della Settimana del Contemporaneo faentina, esporrà opere in ceramica prodotte dall’artista nell’ambito della sua residenza a Faenza e inaugurerà il 5 ottobre alle ore 21 nella sede del Museo (via Della Croce 6, Faenza – fino al 6 dicembre 2015).
La collaborazione con Monk prosegue il percorso che il Museo Carlo Zauli ha avviato nel 2003 con l’obiettivo di esplorare il rapporto tra ceramica e arte contemporanea, coinvolgendo artisti di rilievo internazionale che abitualmente non utilizzano questo materiale ma che sono attratti dal suo fascino arcano e familiare.
Residenza d’Artista ogni volta diviene un’avventura sperimentale, un processo creativo guidato da un artista che non conosce le regole ceramiche, con esiti sempre unici e sorprendenti dal punto di vista artistico, tecnico e relazionale.
In questo caso Monk ha deciso di confrontarsi con oggetti e processi tipici del fare ceramica, seguendo la prospettiva della propria ricerca che, come scrive Guido Molinari, curatore di questa edizione, “attinge a piene mani al percorso storicizzato dell’arte concettuale. Questa ricerca, che si articola in un ambito ben specifico, risulta innovare fortemente le coordinate di partenza aprendo alla dimensione della leggerezza, dello spirito ludico, dell’improvvisazione creativa per consegnarci l’aria del nostro tempo. Un’apparente semplicità di base connota queste opere che racchiudono complessi riferimenti alla realtà e alla storia dell’arte contemporanea”.
Nel processo di produzione delle opere, Jonathan Monk è stato assistito da Aida Bertozzi, ceramista di grande esperienza e già assistente di Carlo Zauli dal 1979 al 1995, che ha reso possibile la traduzione e la realizzazione dei progetti dell’artista, confrontandosi in alcuni casi anche con una grande complessità, testando e perfezionando nuovi metodi e donando così alla residenza un interesse anche dal punto di vista tecnico.
Come in passato, la residenza rappresenta anche la possibilità per gli studenti di vivere in prima persona l’avventura della nascita di un’opera a fianco dell’artista e del maestro ceramista. In questa edizione alcuni ragazzi selezionati dalle Accademie di Bologna e Ravenna hanno seguito Jonathan Monk all’interno del progetto Corso per Curatori, che da tre anni forma, attraverso un’esperienza sul campo, giovani interessati a questo percorso di studio.
Jonathan Monk e’ nato a Leicester nel 1969 e vive e lavora a Berlino. Ha conseguito il BFA al Leicester Polytechnic (1988) e il MFA alla Glasgow School of Art (1991). Fra le mostre personali segnaliamo Centro De Arte Contemporáneo (CAC) Málaga (2013), Kunstraum Dornbirn, Austria (2013), Palais de Tokyo and Musee d’Art Moderne, Paris (2008), Kunstverein Hannover (2006), Institute of Contemporary Art, London (2005) and Museum Kunst Palast, Dusseldorf (2003). Il suo lavoro e’ stato incluso in molte collettive, tra cui Whitney Biennial (2006), la 50ma e 53ma Biennale di Venezia (2003, 2009), Berlin Biennale (2001) e Taipei Biennial (2000). Ha ricevuto il Prix du Quartier Des Bains, Geneva in 2012.
La mostra, presentata in occasione della Settimana del Contemporaneo faentina, esporrà opere in ceramica prodotte dall’artista nell’ambito della sua residenza a Faenza e inaugurerà il 5 ottobre alle ore 21 nella sede del Museo (via Della Croce 6, Faenza – fino al 6 dicembre 2015).
La collaborazione con Monk prosegue il percorso che il Museo Carlo Zauli ha avviato nel 2003 con l’obiettivo di esplorare il rapporto tra ceramica e arte contemporanea, coinvolgendo artisti di rilievo internazionale che abitualmente non utilizzano questo materiale ma che sono attratti dal suo fascino arcano e familiare.
Residenza d’Artista ogni volta diviene un’avventura sperimentale, un processo creativo guidato da un artista che non conosce le regole ceramiche, con esiti sempre unici e sorprendenti dal punto di vista artistico, tecnico e relazionale.
In questo caso Monk ha deciso di confrontarsi con oggetti e processi tipici del fare ceramica, seguendo la prospettiva della propria ricerca che, come scrive Guido Molinari, curatore di questa edizione, “attinge a piene mani al percorso storicizzato dell’arte concettuale. Questa ricerca, che si articola in un ambito ben specifico, risulta innovare fortemente le coordinate di partenza aprendo alla dimensione della leggerezza, dello spirito ludico, dell’improvvisazione creativa per consegnarci l’aria del nostro tempo. Un’apparente semplicità di base connota queste opere che racchiudono complessi riferimenti alla realtà e alla storia dell’arte contemporanea”.
Nel processo di produzione delle opere, Jonathan Monk è stato assistito da Aida Bertozzi, ceramista di grande esperienza e già assistente di Carlo Zauli dal 1979 al 1995, che ha reso possibile la traduzione e la realizzazione dei progetti dell’artista, confrontandosi in alcuni casi anche con una grande complessità, testando e perfezionando nuovi metodi e donando così alla residenza un interesse anche dal punto di vista tecnico.
Come in passato, la residenza rappresenta anche la possibilità per gli studenti di vivere in prima persona l’avventura della nascita di un’opera a fianco dell’artista e del maestro ceramista. In questa edizione alcuni ragazzi selezionati dalle Accademie di Bologna e Ravenna hanno seguito Jonathan Monk all’interno del progetto Corso per Curatori, che da tre anni forma, attraverso un’esperienza sul campo, giovani interessati a questo percorso di studio.
Jonathan Monk e’ nato a Leicester nel 1969 e vive e lavora a Berlino. Ha conseguito il BFA al Leicester Polytechnic (1988) e il MFA alla Glasgow School of Art (1991). Fra le mostre personali segnaliamo Centro De Arte Contemporáneo (CAC) Málaga (2013), Kunstraum Dornbirn, Austria (2013), Palais de Tokyo and Musee d’Art Moderne, Paris (2008), Kunstverein Hannover (2006), Institute of Contemporary Art, London (2005) and Museum Kunst Palast, Dusseldorf (2003). Il suo lavoro e’ stato incluso in molte collettive, tra cui Whitney Biennial (2006), la 50ma e 53ma Biennale di Venezia (2003, 2009), Berlin Biennale (2001) e Taipei Biennial (2000). Ha ricevuto il Prix du Quartier Des Bains, Geneva in 2012.
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