Tra sacro e profano. Opere a carattere religioso dell'artista faentino Alfonso Leoni
Tra sacro e profano. Opere a carattere religioso dell'artista faentino Alfonso Leoni
Dal 29 Novembre 2013 al 15 Gennaio 2014
Faenza | Ravenna | Visualizza tutte le mostre a Ravenna
Luogo: Credito Cooperativo Ravennate e Imolese
Indirizzo: c.so Europa 85
Orari: da lunedì a venerdì 8.20-13.20/ 14.30-16
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 0546 690690
E-Mail info: info@inbanca.bcc.it
Sito ufficiale: http://www.inbanca.bcc.it
Un Leoni inedito e inaspettato è quanto ci propone il credito cooperativo ravennate e imolese a Faenza in attesa della ricorrenza del Santo Natale.
Tra sacro e profano è il titolo della mostra che si terrà a partire dal 29 novembre 2013 al 15 gennaio 2014 (inaugurazione il 29 novembre 2013 ore 17.30), in cui sarà messa in mostra una piccola collezione di opere a carattere religioso realizzate dal famoso artista faentino.
In quest'occasione saranno esposti lavori vicini all'opera del suo principale maestro - Alfonso Leoni è stato tra i più stretti collaboratori dello scultore Angelo Biancini -, ed invenzioni trasgressive e originali nella linea delle opere presentate, ma capite solo tardivamente, al Concorso Internazionale della Ceramica di Faenza.
I temi a carattere religioso, non sono tra i soggetti più ricorrenti nell'operato di Leoni, notoriamente dissidente, anticonformista, dissacratore e smaccatamente comunista. Egli però non ha mai disdegnato di confrontarsi sul terreno del sacro a dimostrazione che un'artista è super-partes quando viene messa in gioco la sua espressività, ma soprattutto, che l'arte è un modo per avvicinarsi a qualcosa di più grande che potrebbe chiamarsi anche Dio.
La mostra, seppure molto essenziale, si propone di indagare questo mondo inedito di Leoni attraverso il confronto con opere più conosciute dello stesso artista e realizzate nello stesso periodo. Si vuole in questo modo sottolineare una sorta di continuità di ricerca e di sperimentazione di pari intensità anche nelle opere a carattere sacro.
Come scrive Santa Cortesi nel catalogo della mostra: "Il percorso proposto appare di grande interesse, fascino e suggestione, sia per le diverse tipologie delle opere selezionate sia per l’altissima qualità che le connota e consente di rivederne la ricerca perenne nel suo farsi evolutivo ricco di snodi, di interpretazioni originali e innovazioni".
Anna Tambini a sua volta tiene a sottolineare: "Una mostra quindi per ricordare Leoni, ma anche per riflettere sull’attualità dell’arte sacra e sulla proposta di Leoni che con coraggio si appropria della tradizione, ma piegandola alla sua personale sensibilità in cui si riflette l’ansia e la ricerca dell’uomo d’oggi.''
Le opere a tema religioso -disegni, ceramiche e sculture ottenute con materiali diversi-, provenienti dalla collezione della moglie, sono quasi tutte inedite.
L'esposizione è corredata dal catalogo a cura di Antonella Ravagli con testi critici di Santa Cortesi e Anna Tambini.
Tra sacro e profano è il titolo della mostra che si terrà a partire dal 29 novembre 2013 al 15 gennaio 2014 (inaugurazione il 29 novembre 2013 ore 17.30), in cui sarà messa in mostra una piccola collezione di opere a carattere religioso realizzate dal famoso artista faentino.
In quest'occasione saranno esposti lavori vicini all'opera del suo principale maestro - Alfonso Leoni è stato tra i più stretti collaboratori dello scultore Angelo Biancini -, ed invenzioni trasgressive e originali nella linea delle opere presentate, ma capite solo tardivamente, al Concorso Internazionale della Ceramica di Faenza.
I temi a carattere religioso, non sono tra i soggetti più ricorrenti nell'operato di Leoni, notoriamente dissidente, anticonformista, dissacratore e smaccatamente comunista. Egli però non ha mai disdegnato di confrontarsi sul terreno del sacro a dimostrazione che un'artista è super-partes quando viene messa in gioco la sua espressività, ma soprattutto, che l'arte è un modo per avvicinarsi a qualcosa di più grande che potrebbe chiamarsi anche Dio.
La mostra, seppure molto essenziale, si propone di indagare questo mondo inedito di Leoni attraverso il confronto con opere più conosciute dello stesso artista e realizzate nello stesso periodo. Si vuole in questo modo sottolineare una sorta di continuità di ricerca e di sperimentazione di pari intensità anche nelle opere a carattere sacro.
Come scrive Santa Cortesi nel catalogo della mostra: "Il percorso proposto appare di grande interesse, fascino e suggestione, sia per le diverse tipologie delle opere selezionate sia per l’altissima qualità che le connota e consente di rivederne la ricerca perenne nel suo farsi evolutivo ricco di snodi, di interpretazioni originali e innovazioni".
Anna Tambini a sua volta tiene a sottolineare: "Una mostra quindi per ricordare Leoni, ma anche per riflettere sull’attualità dell’arte sacra e sulla proposta di Leoni che con coraggio si appropria della tradizione, ma piegandola alla sua personale sensibilità in cui si riflette l’ansia e la ricerca dell’uomo d’oggi.''
Le opere a tema religioso -disegni, ceramiche e sculture ottenute con materiali diversi-, provenienti dalla collezione della moglie, sono quasi tutte inedite.
L'esposizione è corredata dal catalogo a cura di Antonella Ravagli con testi critici di Santa Cortesi e Anna Tambini.
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