ArteScienza 2013
ArteScienza 2013, Auditorium Parco della Musica, Roma
Dal 20 Giugno 2013 al 6 Luglio 2013
Luogo: Auditorium Parco della Musica/ Accademia Filarmonica Romana
Indirizzo: viale Pietro De Coubertin/ via Flaminia 118
Orari: intero € 10, ridotto € 8/ € 5
Telefono per informazioni: +39 06 45563595
E-Mail info: info@crm-music.it
Sito ufficiale: http://www.artescienza.info
Per leggere e interpretare la realtà che ci circonda sono necessari strumenti di pensiero e conoscenze che partecipano unitamente alla decodifica degli stimoli e dei significati. Ogni esperienza si fonda su tali presupposti chiedendo un atto vigile e volontario di accoglienza degli accadimenti o una constatazione passiva del loro verificarsi. In entrambi i casi si è stimolati al giudizio, cioè alla decisione che colloca quella determinata esperienza in uno o più punti della gradazione che divide la validità dalla nullità o l’utilità dall’ inutilità.
Quando l’esperienza è di tipo estetico e in particolare quando è provocata dalla fruizione dell’arte, in ogni forma, al giudizio concorre anche l’emozione, cioè quello stato complesso di reazioni psicologiche e fisiologiche soggettive che sopraggiungono inaspettate, improvvise e che non necessariamente cedono il passo alla mediazione della ragione. L’emozione è, in molti casi, responsabile degli innumerevoli giudizi qualitativi sinteticamente espressi dai generici aggettivi bello-brutto, dai circoscritti gradevole-sgradevole, dai partecipati stupendo-orrendo, etc. In questi casi l’emozione si correla all’impulso e diviene il suo involucro, come reazione ad un bisogno di origine psichica, come risposta non veicolata dagli strumenti deduttivi del pensiero, come spinta irriflessiva, automatica e istintuale.
L’impulso si presenta quindi come l’apice di un percorso condotto da uno o più dei nostri sensi (udito, vista, tatto…), come un vertice della percezione dove l’esperienza è sublimata e potenziata dall’intuizione, dove il “percetto” è privato del corredo analitico e deduttivo del nostro pensiero, per accogliere un’istantanea partecipazione affettiva.
L’impulso, da noi inteso come forma immediata di reazione al bisogno psicologico provocato dalla musica, è oggi l’oggetto di un’investigazione e di una ricerca internazionale che appassiona filosofi, psicologi e antropologi. Su di esso si concentra la programmazione dei concerti e degli avvenimenti di ArteScienza 2013, con il preciso intento di presentare al pubblico alcuni degli esempi più rilevanti e direzionati dell’ esperienza espressiva contemporanea.
Con la collaborazione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e dell’Accademia Filarmonica Romana, la manifestazione ArteScienza mette in scena i linguaggi e gli strumenti innovativi dei musicisti che operano nella ricerca artistica e scientifica, proponendo un’integrazione della musica ai luoghi di rappresentazione.
Lo spazio, la natura e le emozioni, disegnano il percorso ideale di questa edizione con il desiderio di suscitare quel semplice stupore che dà impulso all’immaginario
Quando l’esperienza è di tipo estetico e in particolare quando è provocata dalla fruizione dell’arte, in ogni forma, al giudizio concorre anche l’emozione, cioè quello stato complesso di reazioni psicologiche e fisiologiche soggettive che sopraggiungono inaspettate, improvvise e che non necessariamente cedono il passo alla mediazione della ragione. L’emozione è, in molti casi, responsabile degli innumerevoli giudizi qualitativi sinteticamente espressi dai generici aggettivi bello-brutto, dai circoscritti gradevole-sgradevole, dai partecipati stupendo-orrendo, etc. In questi casi l’emozione si correla all’impulso e diviene il suo involucro, come reazione ad un bisogno di origine psichica, come risposta non veicolata dagli strumenti deduttivi del pensiero, come spinta irriflessiva, automatica e istintuale.
L’impulso si presenta quindi come l’apice di un percorso condotto da uno o più dei nostri sensi (udito, vista, tatto…), come un vertice della percezione dove l’esperienza è sublimata e potenziata dall’intuizione, dove il “percetto” è privato del corredo analitico e deduttivo del nostro pensiero, per accogliere un’istantanea partecipazione affettiva.
L’impulso, da noi inteso come forma immediata di reazione al bisogno psicologico provocato dalla musica, è oggi l’oggetto di un’investigazione e di una ricerca internazionale che appassiona filosofi, psicologi e antropologi. Su di esso si concentra la programmazione dei concerti e degli avvenimenti di ArteScienza 2013, con il preciso intento di presentare al pubblico alcuni degli esempi più rilevanti e direzionati dell’ esperienza espressiva contemporanea.
Con la collaborazione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e dell’Accademia Filarmonica Romana, la manifestazione ArteScienza mette in scena i linguaggi e gli strumenti innovativi dei musicisti che operano nella ricerca artistica e scientifica, proponendo un’integrazione della musica ai luoghi di rappresentazione.
Lo spazio, la natura e le emozioni, disegnano il percorso ideale di questa edizione con il desiderio di suscitare quel semplice stupore che dà impulso all’immaginario
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