Bice Brichetto. Dipinti, disegni, bozzetti e figurini 1958-1999
Bice Brichetto, Monica Vitti e Alain Delon per L'Eclisse, 1962. Regia di Michelangelo Antonioni
Dal 9 Ottobre 2014 al 15 Novembre 2014
Luogo: Palazzetto Art Gallery / Monserrato Arte ‘900
Indirizzo: via delle Botteghe Oscure 34 / via di Monserrato 14
Orari: da martedì a sabato 10-19 / da lunedì a venerdì 16-20; sabato 10-13
Telefono per informazioni: +39 392 055 3783 / 348 2833034
E-Mail info: info@palazzettoartgallery.com
Sito ufficiale: http://www.palazzettoartgallery.com
Palazzetto Art Gallery e Monserrato Arte ‘900 aprono le loro rispettive stagioni espositive con una mostra unica sulla pittrice, scenografa e costumista di fama internazionale Bice Brichetto (Milano 16 gennaio, 1926 - Orvieto 4 dicembre, 2012). L’evento, ideato in collaborazione con l’Archivio Bice Brichetto di Roma, ripropone la figura dell’artista milanese, d’adozione romana, a distanza di quattro anni dalla grande antologica in Orvieto, a Palazzo dei Sette, mostra che fu accompagnata da un prestigioso catalogo edito da Alinari-24 Ore, e in concomitanza, quest’anno, con i due anni dalla sua scomparsa.
BICE BRICHETTO Dipinti, disegni, bozzetti e figurini 1958-1999
presenta una selezione di opere, essenzialmente dipinti e disegni, dagli anni cinquanta ai novanta ma anche bozzetti e figurini per teatro e cinema. Nelle due sedi si potranno ammirare le prime tele materiche della Brichetto, impostate su assetti informali; sotto l’influsso di artisti da lei frequentati a Milano come Birolli, Morlotti e Ajmone, con il quale studiò pittura, sino alle nature morte con frammenti di sculture e visioni archeologiche della Magna Grecia; abitate da silenti personaggi di una visionaria arcadia perduta; queste ultime composizioni la faranno conoscere e apprezzare da un più vasto pubblico e da prestigiosi e raffinati collezionisti. Accanto ai dipinti e ai disegni, Palazzetto Art Gallery e Monserrato Arte ‘900, presentano una selezione straordinaria di bozzetti e figurini per spettacoli teatrali e cinematografici di Bice Brichetto che ha collaborato, negli anni, con importanti registi del calibro di Luchino Visconti, Filippo Crivelli, Franco Zeffirelli, Sandro Bolchi, Franco Mannino, Dino Risi, Mauro Bolognini, Franco Brusati, Michelangelo Antonioni, Tinto Brass; con scenografi come Mario Garbuglia, Visconti e Zeffirelli (in qualità di scenografi) e con il premio Oscar Piero Tosi, con il quale la legava una profonda stima e amicizia. In spettacoli e film celeberrimi da Rocco e i suoi fratelli e Il Gattopardo di Visconti a Un amore a Roma di Dino Risi a La Viaccia di Bolognini come assistente per i costumi di Piero Tosi; a importanti produzioni che la vedono unica ideatrice per i costumi di capolavori come L’eclisse di Michelangelo Antonioni a Vaghe stelle dell’Orsa... sempre di Visconti, all’ultima sua collaborazione nel 1967 con Tinto Brass nel film Col cuore in gola. La mostra si presenta particolarmente interessante in quanto sono esposti per la prima volta una serie di figurini del 1967 per il Troilo e Cressida di Shakespeare, per una seconda versione, non realizzata, che Luchino Visconti avrebbe dovuto allestire, con costumi su figurini di Bice Brichetto, a Londra, ambientandola durante la guerra d’Algeria.
Claudio Strinati la ricorda nel catalogo della mostra di Orvieto: “Bice Brichetto è un’artista amata da una cerchia di intellettuali e scrittori che si riconosce nella sua arte e nella sua persona. Letterati di primissimo piano nella storia culturale del nostro paese hanno voluto testimoniare in epoche diverse il loro entusiasmo e la loro adesione all’arte di questa donna sensibile e appartata, che ha vissuto tutta la sua parabola di artista con aristocratico distacco e francescana umiltà. Elsa Morante, che su di lei scrisse una pagina memorabile, lo ha detto esplicitamente. Aveva avuto, la Morante, mille sollecitazioni da parte di artisti che volevano essere presentati da lei senza mai ottenere nulla, ma fece un’eccezione per Bice Brichetto. Avvertiva una misteriosa sintonia con il suo modo di fare, e volle darne atto.”
BICE BRICHETTO Dipinti, disegni, bozzetti e figurini 1958-1999
presenta una selezione di opere, essenzialmente dipinti e disegni, dagli anni cinquanta ai novanta ma anche bozzetti e figurini per teatro e cinema. Nelle due sedi si potranno ammirare le prime tele materiche della Brichetto, impostate su assetti informali; sotto l’influsso di artisti da lei frequentati a Milano come Birolli, Morlotti e Ajmone, con il quale studiò pittura, sino alle nature morte con frammenti di sculture e visioni archeologiche della Magna Grecia; abitate da silenti personaggi di una visionaria arcadia perduta; queste ultime composizioni la faranno conoscere e apprezzare da un più vasto pubblico e da prestigiosi e raffinati collezionisti. Accanto ai dipinti e ai disegni, Palazzetto Art Gallery e Monserrato Arte ‘900, presentano una selezione straordinaria di bozzetti e figurini per spettacoli teatrali e cinematografici di Bice Brichetto che ha collaborato, negli anni, con importanti registi del calibro di Luchino Visconti, Filippo Crivelli, Franco Zeffirelli, Sandro Bolchi, Franco Mannino, Dino Risi, Mauro Bolognini, Franco Brusati, Michelangelo Antonioni, Tinto Brass; con scenografi come Mario Garbuglia, Visconti e Zeffirelli (in qualità di scenografi) e con il premio Oscar Piero Tosi, con il quale la legava una profonda stima e amicizia. In spettacoli e film celeberrimi da Rocco e i suoi fratelli e Il Gattopardo di Visconti a Un amore a Roma di Dino Risi a La Viaccia di Bolognini come assistente per i costumi di Piero Tosi; a importanti produzioni che la vedono unica ideatrice per i costumi di capolavori come L’eclisse di Michelangelo Antonioni a Vaghe stelle dell’Orsa... sempre di Visconti, all’ultima sua collaborazione nel 1967 con Tinto Brass nel film Col cuore in gola. La mostra si presenta particolarmente interessante in quanto sono esposti per la prima volta una serie di figurini del 1967 per il Troilo e Cressida di Shakespeare, per una seconda versione, non realizzata, che Luchino Visconti avrebbe dovuto allestire, con costumi su figurini di Bice Brichetto, a Londra, ambientandola durante la guerra d’Algeria.
Claudio Strinati la ricorda nel catalogo della mostra di Orvieto: “Bice Brichetto è un’artista amata da una cerchia di intellettuali e scrittori che si riconosce nella sua arte e nella sua persona. Letterati di primissimo piano nella storia culturale del nostro paese hanno voluto testimoniare in epoche diverse il loro entusiasmo e la loro adesione all’arte di questa donna sensibile e appartata, che ha vissuto tutta la sua parabola di artista con aristocratico distacco e francescana umiltà. Elsa Morante, che su di lei scrisse una pagina memorabile, lo ha detto esplicitamente. Aveva avuto, la Morante, mille sollecitazioni da parte di artisti che volevano essere presentati da lei senza mai ottenere nulla, ma fece un’eccezione per Bice Brichetto. Avvertiva una misteriosa sintonia con il suo modo di fare, e volle darne atto.”
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