Castel Sant'Angelo e la Grande Guerra
Castel Sant'Angelo e la Grande Guerra, Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo, Roma
Dal 6 May 2014 al 11 January 2015
Roma
Luogo: Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo
Indirizzo: lungotevere Castello 50
Orari: 9 - 19; lunedì chiuso
Costo del biglietto: intero € 10,50, ridotto € 7, gratuito per le scuole
Telefono per informazioni: +39 06 6819111
E-Mail info: sspsae-rm.santangelo@beniculturali.it
Sito ufficiale: http://poloromano.beniculturali.it
In occasione della ricorrenza dei cento anni dallo scoppio della Guerra 1914-1918 il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo - Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il polo Museale della città di Roma, diretta da Daniela Porro, e il Museo Centrale del Risorgimento di Roma, diretto da Marco Pizzo, presentano la mostra “Castel Sant’Angelo e la Grande Guerra” che inaugurerà il 5 maggio 2014. Obiettivo della mostra è di mettere in luce il ruolo avuto da Castel Sant'Angelo sia negli anni della guerra 1915-1918, sia in quelli successivi, quale luogo di commemorazione attraverso la raccolta di cimeli militari e la custodia delle Bandiere di guerra dei reparti militari, anche in relazione con il Vittoriano. La mostra si articola in cinque sezioni:
1. Il “mestiere delle armi”. Tecnologia e bellezza
2. Segni di guerra. Reportage visivi
3. Racconti di guerra. Diari dal fronte
4. La memoria dei caduti. Identità personali
5. Il mito degli Eroi. Reliquie di guerra
Tra le opere in esposizione vi sono una selezione della vasta collezione di armi e cimeli antichi della Grande Guerra, ed una serie rappresentativa ed inedita di testimonianze artistiche realizzate sui campi di battaglia dai pittori-soldato. Completa il percorso una selezione di filmati d’epoca realizzati dall’Istituto LUCE sull’attività di Castel Sant'Angelo e sulla Cerimonia delle Bandiere, avvenuta nel 1935, quando vennero trasferite tutte le bandiere da Castel Sant’Angelo al Vittoriano.
L’esposizione è allestita nelle sale “Rotonda”, delle “Colonne”, dei “Reparti d’Assalto” e della “Cavalleria”, appositamente decorate nel 1926 con affreschi e stucchi da Duilio Cambellotti, per accogliere le bandiere, i labari e i cimeli delle unità disciolte dopo la Prima Guerra Mondiale.
In occasione della mostra, verrà presentato per la prima volta al pubblico il Fondo archivistico “Dei caduti nelle guerre dell'indipendenza 1848-1870, nelle guerre coloniali e nella guerra 1915-1918”, costituito da una importante ed esclusiva documentazione, raccolta tra il 1927 e il 1929 su tutto il territorio nazionale. Si tratta di una toccante testimonianza, unica e completamente inedita, fondamentale riferimento di tutti i monumenti ai caduti presenti nei Comuni italiani.
1. Il “mestiere delle armi”. Tecnologia e bellezza
2. Segni di guerra. Reportage visivi
3. Racconti di guerra. Diari dal fronte
4. La memoria dei caduti. Identità personali
5. Il mito degli Eroi. Reliquie di guerra
Tra le opere in esposizione vi sono una selezione della vasta collezione di armi e cimeli antichi della Grande Guerra, ed una serie rappresentativa ed inedita di testimonianze artistiche realizzate sui campi di battaglia dai pittori-soldato. Completa il percorso una selezione di filmati d’epoca realizzati dall’Istituto LUCE sull’attività di Castel Sant'Angelo e sulla Cerimonia delle Bandiere, avvenuta nel 1935, quando vennero trasferite tutte le bandiere da Castel Sant’Angelo al Vittoriano.
L’esposizione è allestita nelle sale “Rotonda”, delle “Colonne”, dei “Reparti d’Assalto” e della “Cavalleria”, appositamente decorate nel 1926 con affreschi e stucchi da Duilio Cambellotti, per accogliere le bandiere, i labari e i cimeli delle unità disciolte dopo la Prima Guerra Mondiale.
In occasione della mostra, verrà presentato per la prima volta al pubblico il Fondo archivistico “Dei caduti nelle guerre dell'indipendenza 1848-1870, nelle guerre coloniali e nella guerra 1915-1918”, costituito da una importante ed esclusiva documentazione, raccolta tra il 1927 e il 1929 su tutto il territorio nazionale. Si tratta di una toccante testimonianza, unica e completamente inedita, fondamentale riferimento di tutti i monumenti ai caduti presenti nei Comuni italiani.
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