Francesca Crescenzo. L'Invito - The Call

© Francesca Crescenzo
Dal 03 Giugno 2017 al 15 Giugno 2017
Roma
Luogo: ART G.A.P. Gallery
Indirizzo: via di San Francesco a Ripa 105/a
Orari: Tutti i giorni dalle 15:30 alle 19:30
Curatori: Ilaria Rosu
Enti promotori:
- Regione Lazio
- Roma Capitale
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 3407551904
E-Mail info: eventi@artgap.it
Sito ufficiale: http://www.artgap.it
Dal 3 al 15 Giugno, presso la Galleria ART G.A.P. in via San Francesco a Ripa 105/a, Roma, Francesca Crescenzo espone la sua prima personale dal titolo "L'invito - The Call", coinvolgendoci nella sua originale lettura delle emozioni più profonde dell'essere umano e del suo esistenzialismo. Cantare il dolore è per Francesca Crescenzo un passaggio imprescindibile dell'esistenza stessa, in quanto «solo saggiando la sofferenza, l'uomo potrà rendersi libero da essa imparando ad apprezzare in modo naturale e sincero la felicità».
Punto fondamentale di tutte le sue opere e del suo fare arte molto originale, capace di mescolare note di estrema bellezza e fascino con l'inquietudine della melanconia, è proprio questo: apprezzare e affrontare il buio per godere della luce. In questa esposizione dal titolo "L'Invito - The Call", l'artista decide di richiamarci all'attenzione dell'esistenzialismo che coinvolge tutte le sue creazioni. Lo stesso dipingere ed essere artista include un atto di inevitabile sofferenza al di là dell'abilità tecnica, infatti, c'è qualcosa di profondamente doloroso nello sviscerare l'emozione che risiede nel proprio animo e che andrà a riempire la futura tela; che andrà a creare, immergendo le mani nell'argilla, quella scultura che gli esce direttamente da dentro.
Tramite questo intimissimo processo, Francesca Crescenzo scopre il fianco della sua fragilità tramutata nella forza delle sue opere, invitandoci a conoscere parte della sua anima, quel qualcosa che è stato partorito da un'emozione che le appartiene e che era solo suo fino all'istante prima che diventasse Arte. L'Arte che è condivisione, è un Invito a vedere, ad emozionarsi e ad esserci. È un atto di generosità. Il suo intimo Invito è rivolto a chi vuole imbattersi negli sguardi delle sue creature, in ciò che vogliono dirci e comunicarci, in ciò che siamo curiosi di sapere da loro…chi è la Cattiva Madre e come e perché l'emblema dell'amore che noi tutti conosciamo come figura materna, ci guarda in quel modo quasi a voler farci distogliere lo sguardo con imbarazzo, quasi ci si perdesse e ci si scottasse continuandola a guardare…da quale tunnel oscuro stia uscendo la Paura e quanto sarà profondo, talmente profondo, da non vedere null'altro…cosa si prova a guardare in faccia il Giudizio e la Sofferenza…quanto siamo disposti ad accettare che il Tempo scorra ricordandoci come eravamo e come non saremo più, quanto siamo disposti a scendere a compromessi con la nostra Evanescenza…fino a dove possono spingersi l'Amore e la Morte e chi vincerà il tiro alla fune che si contendono dall'eternità…perché è l'innocenza di una Principessa a tenderci la mela avvelenata e non lo sguardo crudele di una strega cattiva…quanto ci siamo mai addentrati negli Abissi dell'animo umano in tutti i suoi gradi di coscienza…fino ad arrivare al Suo sguardo, quello dell'artista, che si è fatta creatura di sé stessa in uno splendido Autoritratto, un autoscatto della sua interiorità, che affiancherà l'esposizione della nutrita selezione delle sue opere frutto di una carriere ventennale.“
Opening: 03.06.2017 ore 18.30
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