Generazione Luce. Roberta Cipriani e Daria Ripandelli
Dal 17 Gennaio 2024 al 18 Febbraio 2024
Luogo: Borghini Arte Contemporanea
Indirizzo: Via Belsiana 92
Orari: Lunedì - Satato 10 - 13 | 16 - 19
Telefono per informazioni: +39 06 6797726
E-Mail info: borghiniarte@gmail.com
Sito ufficiale: http://www.borghiniartecontemporanea.it
L'evento GENERAZIONE LUCE ideato da due artiste che partono dal sentimento dell'uomo del XXI secolo di tornare alla natura con una nuova dimensione di consapevolezza, simboleggiata dall'accensione della luce.
Roberta Cipriani
è un'artista toscana che attraverso il linguaggio della Luce porta a conoscenza mondi antichi recuperati dalla geometria sacra, dall'alchimia e dai simboli segreti di Leonardo Da Vinci. Roberta sceglie anche il Fuoco come suo elemento, simbolo della sua città Firenze . Il Fuoco, inteso come Fuoco Sacro, Fuoco trasformatore è sviluppato attraverso Il progetto Rêve de Feu, una collezione di sculture luminose che come guerrieri di Luce ci accompagnano nel nostro percorso di vita, fino ad arrivare all’ Albero della Vita, ovvero l‘ Albero della Consapevolezza. L’opera simbolica dell’artista si riferisce ai significati sia della cultura occidentale che orientale del percorso dell’uomo sulla Terra che ci riconduce alla nostra origine celeste, come scritto in una delle frasi incise nel tronco: “il Cielo si riflette sulla Terra e dalla Terra si alza un Fuoco d’ Amore verso Dio”». L’intento attraverso le sue installazioni luminose è quello di risvegliare la luce interiore di ognuno di noi.
Daria Ripandelli
artista romana classe '87, presenta una selezione di sculture ispirate alla natura, raffiguranti microrganismi elementari declinati in forme e colori mutanti dove la luce gioca un ruolo fondamentale. Nelle opere realizzate in resina epossidica l’artista incentra la sua ricerca sullo stretto legame che unisce l’uomo alla natura con l’obiettivo di mettere in rapporto dialettico l’opera con chi la osserva. La sua poetica ispira la necessità della connessione tra Uomo e Universo."Se la natura è la più grande degli artisti, noi siamo gli spettatori che osservano la sua opera da circa otto miliardi di punti di vista differenti, facendo parte dell'opera stessa...Così come un’opera può cambiare aspetto in base al nostro modo di osservarla, la natura in cui siamo immersi, e tutto ciò che ci circonda, possono cambiare aspetto in base al nostro comportamento” (Daria Ripandelli)
Roberta Cipriani
è un'artista toscana che attraverso il linguaggio della Luce porta a conoscenza mondi antichi recuperati dalla geometria sacra, dall'alchimia e dai simboli segreti di Leonardo Da Vinci. Roberta sceglie anche il Fuoco come suo elemento, simbolo della sua città Firenze . Il Fuoco, inteso come Fuoco Sacro, Fuoco trasformatore è sviluppato attraverso Il progetto Rêve de Feu, una collezione di sculture luminose che come guerrieri di Luce ci accompagnano nel nostro percorso di vita, fino ad arrivare all’ Albero della Vita, ovvero l‘ Albero della Consapevolezza. L’opera simbolica dell’artista si riferisce ai significati sia della cultura occidentale che orientale del percorso dell’uomo sulla Terra che ci riconduce alla nostra origine celeste, come scritto in una delle frasi incise nel tronco: “il Cielo si riflette sulla Terra e dalla Terra si alza un Fuoco d’ Amore verso Dio”». L’intento attraverso le sue installazioni luminose è quello di risvegliare la luce interiore di ognuno di noi.
Daria Ripandelli
artista romana classe '87, presenta una selezione di sculture ispirate alla natura, raffiguranti microrganismi elementari declinati in forme e colori mutanti dove la luce gioca un ruolo fondamentale. Nelle opere realizzate in resina epossidica l’artista incentra la sua ricerca sullo stretto legame che unisce l’uomo alla natura con l’obiettivo di mettere in rapporto dialettico l’opera con chi la osserva. La sua poetica ispira la necessità della connessione tra Uomo e Universo."Se la natura è la più grande degli artisti, noi siamo gli spettatori che osservano la sua opera da circa otto miliardi di punti di vista differenti, facendo parte dell'opera stessa...Così come un’opera può cambiare aspetto in base al nostro modo di osservarla, la natura in cui siamo immersi, e tutto ciò che ci circonda, possono cambiare aspetto in base al nostro comportamento” (Daria Ripandelli)
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