Gianfranco Grosso. Vero/Falso... Eros è la vita... Metafisico è il viaggio

Gianfranco Grosso. Vero/Falso... Eros è la vita... Metafisico è il viaggio

 

Dal 07 Giugno 2018 al 07 Giugno 2018

Roma

Luogo: Angelo Azzurro Onlus

Indirizzo: piazzale delle Provincie 19

Curatori: Piero Gagliardi


Comunicato Stampa:
L’Angelo Azzurro Onlus apre le porte della sua sede romana per una nuova tappa del progetto A-Head ospitando la mostra personale dell’artista cosentino Gianfranco Grosso, “Poeta in Pittura” come lo ha definito il cronista d’arte e poeta Americano Alan Jones. 

L’appuntamento è per il prossimo 7 giugno alle ore 19 nella sede dell’Associazione in Piazzale delle Provincie 19 e con questa occasione la Onlus vuole riportare all’attenzione dell’opinione pubblica la lotta contro lo stigma della malattia mentale, e quindi l’innovativa Legge 180, o Legge Basaglia della quale quest’anno ricorre il quarantesimo anniversario. Con la chiusura dei manicomi tale legge spianò la strada ad un nuovo modo di fare psichiatria conferendo più dignità alla persona, proprio come voleva il medico psichiatra Franco Basaglia promotore della Legge 180.

Emblematico il titolo della mostra di Grosso: “Vero/falso… Eros è la Vita… Metafisico è il viaggio”.
“Vero o Falso?Poiché non godiamo di certezze circa il mondo esterno alla mente – scrive Piero Gagliardi curatore della mostra di Grosso -, la dimensione della soggettività conserva la sua purezza solo a patto di essere protetta dalla contaminazione della realtà naturale”. La separazione tra intelletto e universo tangibile crea però “una biforcazione di pensiero che spinge l’individuo a procedere automaticamente verso una scelta: idealismo o scetticismo”. Tale interrogativo è al centro della ricerca artistica di Gianfranco Grosso anche se l’artista non mira a una risposta definitiva. “Per Grosso l’importante è cogliere quanto essenzialmente distingue, accomuna e rende tali i pensieri. Lo spettatore viene così invitato a impegnarsi con tutte le sue forze nel superamento della visione parziale, il punto di vista di puro istinto, per guadagnare una prospettiva più meditativa e per niente superficiale. Partendo da questo presupposto l’artista inizia il suo viaggio metafisico”. 

Per Gianfranco Grosso le dimensioni si annullano, il “fuori” non è più una transizione ma l’elemento di stabilità, è il “dentro” si trasforma in variabile. È proprio da questa nuova visione che nascono le sue opere, nelle quali l’uso di oggetti di scarto carichi del loro vissuto e l'impiego di svariati materiali generano delle stratificazioni segnico/cromatiche che rimandano a nuovi codici simbolici; il linguaggio poetico, inoltre, è proiettato verso una dimensione di inafferrabilità linguistica dell'opera. La narrazione è celata, misteriosa e enigmatica così come lo è la vita e il vissuto delle persone: misteriosa ed enigmatica è l’umanità, l’interiorità, la storia della vita.

La poetica di Grosso è una miscela di suggerimenti esterni e lavoro personale; sempre alla ricerca di nuovi modi di vedere il mondo, l’artista usa fonti di ispirazione primordiali come pensare e camminare. Scrive il filosofo francese Frederic Gros:“L’atto del camminare immerge in una forma attiva di meditazione che sollecita la partecipazione di tutti i sensi,si cammina per nessun motivo, per il piacere di gustare il tempo che passa, per scoprire luoghi e volti sconosciuti, o anche, semplicemente, per rispondere al richiamo della strada. Camminare è un modo tranquillo per reinventare il tempo e lo spazio”. Così come è un cammino la vita.

Con il progetto A-Head – il quale prevede altri eventi che si svolgeranno tra settembre e ottobre - l’associazione “Angelo Azzurro” mira a sviluppare un percorso ermeneutico e conoscitivo delle malattie mentali attraverso l’arte, un mezzo privilegiato per meglio interpretare la fragilità e la complessità umana, nella sua nostalgia di gentilezza e di solidarietà.Il percorso sviluppa una conoscenza radicale dell’anima che privilegia le emozioni, acuisce la sensibilità, le capacità di attenzione e di ascolto, di immedesimazione e di introspezione, di speranza. Tutti questi sono in fondo anche i pilastri sui quali Franco Basaglia voleva rifondare la psichiatria con la Legge 180, chiedendo al medico psichiatra non la freddezza di un chirurgo ma l’apertura al dolore degli altri. Una ferita aperta non va scavata bensì arginata con delicatezza e sensibilità. 

Nell’ambito del progetto A-Head la Onlus “Angelo Azzurro” espone anche altre opere in collezione permanente realizzate da artisti partner, sostenitori dell’associazione, come Luca Guatelli, Barbara Salvucci e Giovanni Calemma. L’Associazione ospita inoltre una selezione di lavori tratti dal progetto “Uno sguardo nuovo”, realizzati dai pazienti, in collaborazione con gli artisti, durante i laboratori che la Onlus porta avanti dal 2009 accanto ai percorsi di psicoterapia tradizionali. In ognuna di queste occasioni le emozioni si trasformano in opere d’arte restituendo una diversa consapevolezza di sé ai pazienti che assumono per l’appunto “Uno sguardo nuovo”. 
 
Documentazione e editing video a cura di Mauro Giovanni Piccinini con il progetto–hour interview.

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