Guido Pecci. Di Roma, di Napoli e d’altre cose sparse
Guido Pecci, Requiem (Ramaglie), 2017. Olio, tempera, bitume, argilla, grafite su tela listello ligneo, terracotta, 180x180x3 cm.
Dal 26 January 2018 al 24 March 2018
Roma
Luogo: Honos Art
Indirizzo: via dei Delfini 35
Orari: Martedì-Sabato dalle 11 alle 19.30
Curatori: Marco De Gemmis, Loredana Rea
Telefono per informazioni: +39 063105844
E-Mail info: info@honosart.com
Sito ufficiale: http://www.honos art.com
Venerdì 26 gennaio 2018, alle ore 19:00, la Galleria Honos Art presenta Di Roma, di Napoli e d’altre cose sparse, la nuova personale di Guido Pecci, curata da Marco De Gemmis e Loredana Rea.
Un progetto articolato che coinvolge il Museo Archeologico Nazionale di Napoli e la Fondazione Umberto Mastroianni di Arpino in una sinergia espositiva messa a punto per materializzare un pensiero pittorico, inteso come mezzo per esplorare ambiti esistenziali e culturali delimitati da asserzioni differenti, eppure concatenate le une alle altre.
La mostra offre al pubblico la possibilità di inoltrarsi nella complessità di una ricerca espressiva mai monocorde, il cui obiettivo è un processo di costante scavalcamento dei risultati raggiunti per inseguire un insopprimibile bisogno di erranza, che si nutre di suggestioni diverse, dalla poesia alla musica, dal cinema alla quotidianità della vita, dalla pittura pompeiana ai graffiti sui muri delle periferie urbane.
Per questo progetto, che si sviluppa lungo tutto il 2018, Guido Pecci ha orchestrato una sapiente narrazione che muove dall’antico per approdare al tempo presente. Il collante è una pittura concettualmente densa, da cui affiorano intense apparizioni, per delineare una dimensione immaginifica di grande fascino. Per questo nuovo ciclo di opere, tele e carte di dimensioni differenti, l’artista ha realizzato piccole sculture, frammenti di argilla recuperati dalle pieghe della memoria, che affiancano i dipinti e contrappuntano il ritmo di un racconto visivo, costruito ibridando registri multiformi a seguire il filo sottile eppure tenace dell’incanto di Roma, di Napoli e d’altre cose sparse.
Dopo Honos Art la mostra è ospitata al Mann di Napoli e poi al Castello Ladislao di Arpino, con il dichiarato intento di proporre una sorta di consuntivo sul rapporto che Pecci ha con l'antico.Roma e Napoli diventano quindi due grandi contenitori di memorie e suggestioni, da cui l'artista entra ed esce di continuo, in una continua e incessante ricerca di sé e del proprio modo di stare al mondo.
Guido Pecci (Alatri, 1975). Laureato in pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Roma, ha successivamente frequentato il “Centro Internazionale per l’Incisione artistica” di Urbino, così da ampliare e diversificare la sua conoscenza delle tecniche grafiche. Il suo percorso artistico, partito alcuni anni fa da una stringente riflessione sul corpo ed intento ad evidenziarne le potenzialità energetiche e vitali, segue un principio unificante di forme e trova completezza solo nell’amalgama materico delle stratificazioni e trasparenze cromatiche, ottenute con pennellate sicure, veloci e fluide, a volte interrotte bruscamente, ma mai indecise. Dal 2008 è stato regolarmente presente in importanti fiere tra cui: Bologna Art First; ArtVerona; Cutlog, a Parigi; ST. ART, presso il Foire d’Art Contemporain di Strasbourgo.
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