Hannu Palosuo. Closing Time
Hannu Palosuo, Uncertainties of Memory, 2020, olio su damascato, 110x140 cm.
Dal 21 Aprile 2021 al 22 Maggio 2021
Luogo: Kou Gallery
Indirizzo: Via della Barchetta 13
Orari: Lun-Ven 10:00-19:00; Sab 15:19:00
Curatori: Massimo Scaringella
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 0621128870 ·
E-Mail info: info@kou.gallery
Sito ufficiale: http://kou.gallery/it
Mercoledì 21 aprile, alle ore 15:30-20:30, verrà inaugurata presso Kou Gallery la mostra “Closing Time”, personale dell’artista finlandese Hannu Palosuo, curata da Massimo Scaringella. Sarà presentato, per la prima volta in occasione della mostra, l’ultimo ciclo di lavori dell’artista, costituito da nove opere realizzate durante il periodo di lockdown. L’esposizione prende il titolo dal nome del brano di Leonard Cohen, che ha accompagnato negli ultimi mesi la ricerca artistica di Hannu Palosuo.
Le opere in mostra, di formato medio-grande, sono realizzate interamente ad olio utilizzando come supporti la stoffa da parati damascata e i sacchi da caffè brasiliani. Nella scelta dei materiali, così come nella rappresentazione dei soggetti ritratti, Palosuo indaga il tema della memoria e dello scorrere del tempo, contenuti fondamentali della sua produzione creativa. Nel testo critico, il curatore internazionale Massimo Scaringella ci fornisce un’analisi emotiva ed esistenziale dei lavori, definendoli “Una vertiginosa rivisitazione del pensiero, che immagina altre visioni spazio-temporali ancorate ai flashback, sbiaditi come nelle vecchie foto di famiglia. Struggenti tentativi di fermare il tempo, di afferrarlo nel suo fluire e di renderlo frammento visivo. Enigmi, rimandi e allusioni, melodie della memoria interiore come nelle poesie di Cohen”.
Nato nel 1966 a Helsinki in Finlandia, Hannu Palosuo ha studiato Storia dell’Arte all’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma (1991-93) e si è poi diplomato in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Roma nel 1997. Palosuo è artefice di una moderna figurazione che rivela come una tematica ricorrente possa risultare di assoluta attualità. Sull’evocazione della memoria e del ricordo, erge a protagonista dei suoi dipinti la quotidianità, con toni contrapposti ma concordanti, per evidenziare il positivo e il negativo dell’immagine, la sua presenza e il suo vuoto. Numerose sono le esperienze di lavoro artistico in Europa, oltre che in paesi come Brasile, Argentina, Uruguay, Estonia, Giordania, Cina e Giappone. Partecipa alla Biennale di Venezia nel 2009, 2011 e 2013, al Cairo Biennale nel 2010 ed al Curitiba Biennale nel 2017 e 2019. Tra le mostre in spazi pubblici ed istituzionali si segnalano le personali al MAB - Museu de Arte de Blumenau, Brazil 2018, al National Museum of Finland 2016, alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma nella sede del Museo Andersen 2013, al Reial Cercle Artistic de Barcelona, Spagna 2013 e al Herbergenmuseum, München, Germania 2006.
Le opere in mostra, di formato medio-grande, sono realizzate interamente ad olio utilizzando come supporti la stoffa da parati damascata e i sacchi da caffè brasiliani. Nella scelta dei materiali, così come nella rappresentazione dei soggetti ritratti, Palosuo indaga il tema della memoria e dello scorrere del tempo, contenuti fondamentali della sua produzione creativa. Nel testo critico, il curatore internazionale Massimo Scaringella ci fornisce un’analisi emotiva ed esistenziale dei lavori, definendoli “Una vertiginosa rivisitazione del pensiero, che immagina altre visioni spazio-temporali ancorate ai flashback, sbiaditi come nelle vecchie foto di famiglia. Struggenti tentativi di fermare il tempo, di afferrarlo nel suo fluire e di renderlo frammento visivo. Enigmi, rimandi e allusioni, melodie della memoria interiore come nelle poesie di Cohen”.
Nato nel 1966 a Helsinki in Finlandia, Hannu Palosuo ha studiato Storia dell’Arte all’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma (1991-93) e si è poi diplomato in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Roma nel 1997. Palosuo è artefice di una moderna figurazione che rivela come una tematica ricorrente possa risultare di assoluta attualità. Sull’evocazione della memoria e del ricordo, erge a protagonista dei suoi dipinti la quotidianità, con toni contrapposti ma concordanti, per evidenziare il positivo e il negativo dell’immagine, la sua presenza e il suo vuoto. Numerose sono le esperienze di lavoro artistico in Europa, oltre che in paesi come Brasile, Argentina, Uruguay, Estonia, Giordania, Cina e Giappone. Partecipa alla Biennale di Venezia nel 2009, 2011 e 2013, al Cairo Biennale nel 2010 ed al Curitiba Biennale nel 2017 e 2019. Tra le mostre in spazi pubblici ed istituzionali si segnalano le personali al MAB - Museu de Arte de Blumenau, Brazil 2018, al National Museum of Finland 2016, alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma nella sede del Museo Andersen 2013, al Reial Cercle Artistic de Barcelona, Spagna 2013 e al Herbergenmuseum, München, Germania 2006.
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