Marina Abramović: Historical Works and Transforming Energy
Marina Abramović I Ph. Marco Anelli
Dal 18 Novembre 2026 al 4 Aprile 2027
Luogo: Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea
Indirizzo: Viale delle Belle Arti 131
Orari: da martedì a domenica 9:00 – 19:00, lunedì chiuso
Curatori: Shai Baitel, Andrea Tarsia
Telefono per informazioni: +39 06 67236555
Sito ufficiale: http://gnamc.cultura.gov.it
La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea (GNAMC) presenta Marina Abramović: Historical Works and Transforming Energy, che inaugurerà a Roma il 17 novembre 2026. Dopo l’esposizione alle Gallerie dell’Accademia di Venezia, in occasione della 61ª Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia, Transforming Energy arriva a Roma in una versione ampliata, riunendo i Transitory Objects interattivi e un’importante selezione di opere storiche che attraversano differenti fasi della carriera dell’artista e riassumono il suo percorso nell’arte contemporanea.
Curata da Shai Baitel, Direttore Artistico del Modern Art Museum (MAM) di Shanghai, in stretta collaborazione con l’artista, l’esposizione romana descrive Transforming Energy nel più ampio percorso di sviluppo della ricerca artistica di Marina Abramović.
In occasione dell’80° compleanno di Marina Abramović, artista acclamata a livello internazionale, la Direttrice della GNAMC, arch. Renata Cristina Mazzantini, ha voluto l’inserimento di numerose opere storiche creando un’ulteriore sezione della mostra a cura di Andrea Tarsia. La sezione “Historical works” comprende alcune opere iconiche della carriera dell’artista, tra cui Balkan Baroque (1997), The Artist is Present (2010) e Imponderabilia (1977). Questa sezione conduce il pubblico al cuore della mostra, Transforming Energy, che invita i visitatori a interagire attivamente con una selezione di Transitory Objects: letti di pietra, strutture e forme scultoree che incorporano quarzo, ametista, agata e altri minerali. I visitatori sono invitati a sdraiarsi, sedersi o stare in piedi sulle opere, attivando quello che Abramović definisce un processo di “trasmissione dell’energia”. Sviluppata nell’arco di oltre tre decenni, la serie Transitory Objects sposta la ricerca dell’artista sul corpo verso un’altra dimensione temporale: quella del tempo geologico dei minerali e della Terra stessa.
L’interesse di Abramović per i cristalli e per il loro rapporto con l’energia e il corpo umano si è sviluppato in seguito al suo viaggio lungo la Grande Muraglia Cinese nel 1988. Durante il percorso entra in contatto con alcuni aspetti della medicina tradizionale cinese che avrebbero in seguito influenzato lo sviluppo dei Transitory Objects. Nei decenni successivi, queste opere sono diventate una componente significativa della sua ricerca, mettendo in relazione il corpo umano con materiali preziosi formatisi nelle diverse ere geologiche.
Alessandro Giuli, Ministro della Cultura, dichiara: «Il Ministero della Cultura è orgoglioso di celebrare in Italia l’80° compleanno dell’artista Marina Abramović, ospitando la mostra Transforming Energy, prima a Venezia presso le Gallerie dell’Accademia e successivamente a Roma presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea. Pioniera della performance art, Marina Abramović è oggi una figura di spicco indiscussa del mondo dell’arte».
Renata Cristina Mazzantini, Direttrice della GNAMC, dichiara: «La mostra porta il lavoro di Marina Abramović alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea in una forma ampliata e articolata, rendendo un meritato omaggio all’artista in occasione dei suoi 80 anni. L’unione di lavori storici e recenti, il numero e la ricchezza delle opere esposte e del percorso espositivo che attraversa tutta la carriera di Abramović, crea una mostra innovativa e dirompente nel contesto romano. Un viaggio imperdibile attraverso l’azione sovversiva della performance art, volto a emozionare profondamente il pubblico della Capitale».
Marina Abramović dichiara: «Sono molto felice di presentare i nuovi Transitory Objects insieme alle opere storiche che hanno definito la mia carriera. Queste opere appartengono a momenti molto diversi della mia pratica e riunirle permette al pubblico di vedere come le idee alla base del mio lavoro si siano sviluppate nel corso del tempo».
La mostra è organizzata da Creative Philosophy in collaborazione con il Marina Abramović Institute e il Modern Art Museum (MAM) di Shanghai.
Il catalogo è edito da Skira.
Sponsor GNAMC
Autostrade per l’Italia, Banca Ifis, Enel, Fendi, Fondazione Roma, Gruppo Fs, Intesa Sanpaolo, Maire, Webuild.
Curata da Shai Baitel, Direttore Artistico del Modern Art Museum (MAM) di Shanghai, in stretta collaborazione con l’artista, l’esposizione romana descrive Transforming Energy nel più ampio percorso di sviluppo della ricerca artistica di Marina Abramović.
In occasione dell’80° compleanno di Marina Abramović, artista acclamata a livello internazionale, la Direttrice della GNAMC, arch. Renata Cristina Mazzantini, ha voluto l’inserimento di numerose opere storiche creando un’ulteriore sezione della mostra a cura di Andrea Tarsia. La sezione “Historical works” comprende alcune opere iconiche della carriera dell’artista, tra cui Balkan Baroque (1997), The Artist is Present (2010) e Imponderabilia (1977). Questa sezione conduce il pubblico al cuore della mostra, Transforming Energy, che invita i visitatori a interagire attivamente con una selezione di Transitory Objects: letti di pietra, strutture e forme scultoree che incorporano quarzo, ametista, agata e altri minerali. I visitatori sono invitati a sdraiarsi, sedersi o stare in piedi sulle opere, attivando quello che Abramović definisce un processo di “trasmissione dell’energia”. Sviluppata nell’arco di oltre tre decenni, la serie Transitory Objects sposta la ricerca dell’artista sul corpo verso un’altra dimensione temporale: quella del tempo geologico dei minerali e della Terra stessa.
L’interesse di Abramović per i cristalli e per il loro rapporto con l’energia e il corpo umano si è sviluppato in seguito al suo viaggio lungo la Grande Muraglia Cinese nel 1988. Durante il percorso entra in contatto con alcuni aspetti della medicina tradizionale cinese che avrebbero in seguito influenzato lo sviluppo dei Transitory Objects. Nei decenni successivi, queste opere sono diventate una componente significativa della sua ricerca, mettendo in relazione il corpo umano con materiali preziosi formatisi nelle diverse ere geologiche.
Alessandro Giuli, Ministro della Cultura, dichiara: «Il Ministero della Cultura è orgoglioso di celebrare in Italia l’80° compleanno dell’artista Marina Abramović, ospitando la mostra Transforming Energy, prima a Venezia presso le Gallerie dell’Accademia e successivamente a Roma presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea. Pioniera della performance art, Marina Abramović è oggi una figura di spicco indiscussa del mondo dell’arte».
Renata Cristina Mazzantini, Direttrice della GNAMC, dichiara: «La mostra porta il lavoro di Marina Abramović alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea in una forma ampliata e articolata, rendendo un meritato omaggio all’artista in occasione dei suoi 80 anni. L’unione di lavori storici e recenti, il numero e la ricchezza delle opere esposte e del percorso espositivo che attraversa tutta la carriera di Abramović, crea una mostra innovativa e dirompente nel contesto romano. Un viaggio imperdibile attraverso l’azione sovversiva della performance art, volto a emozionare profondamente il pubblico della Capitale».
Marina Abramović dichiara: «Sono molto felice di presentare i nuovi Transitory Objects insieme alle opere storiche che hanno definito la mia carriera. Queste opere appartengono a momenti molto diversi della mia pratica e riunirle permette al pubblico di vedere come le idee alla base del mio lavoro si siano sviluppate nel corso del tempo».
La mostra è organizzata da Creative Philosophy in collaborazione con il Marina Abramović Institute e il Modern Art Museum (MAM) di Shanghai.
Il catalogo è edito da Skira.
Sponsor GNAMC
Autostrade per l’Italia, Banca Ifis, Enel, Fendi, Fondazione Roma, Gruppo Fs, Intesa Sanpaolo, Maire, Webuild.
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