Marion Greenstone. Pop Art a New York 1960-1970
Marion Greenstone, Composizione n. 228, 1963, 112 x 172 cm, acrilico e collage su tela
Dal 16 Marzo 2014 al 25 Maggio 2014
Luogo: Museo Carlo Bilotti - Aranciera di Villa Borghese
Indirizzo: viale Fiorello la Guardia
Orari: da martedì a venerdì 10-16; sabato e domenica 10-19
Curatori: Francesca Pietracci
Enti promotori:
- Roma Capitale
- Assessorato alla Cultura Creatività e Promozione Artistica - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali
Costo del biglietto: intero € 6.50, ridotto € 5.50
Telefono per informazioni: +39 06 0608
E-Mail info: museo.bilotti@comune.roma.it
Sito ufficiale: http://www.museocarlobilotti.it
La mostra è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.
Per l’occasione saranno esposte 14 opere storiche, riguardanti il periodo della Pop Art 1960 – 1970 e appartenenti alla collezione privata della sorella Cora Hahn.
Fino a pochi decenni fa le donne artiste sono rimaste ai margini della storia ufficiale dell’arte ed è solo da poco che si riconosce, in alcuni casi, la centralità del loro lavoro e della loro esperienza. Tale impegno corrisponde anche al dovere di riconsegnare alla storia una parte mancante, che permetta una lettura completa e approfondita dei grandi movimenti contemporanei. Anche la corrente relativamente recente della Pop Art ha accusato lo stesso problema. Con la mostra “Seductive Subversion: Women Pop Artists 1958-1968”, inaugurata a novembre 2010 al Brooklyn Museum di New York, è iniziato un lavoro di approfondita ricognizione su quel periodo. L’esposizione ha destato molto interesse e da quel momento è risultato sempre più importante continuare tale ricerca, come lo testimonia anche la mostra ”L'argento” dell’italiana Giosetta Fioroni, curata da Claire Gilman per il Drawing Center di New York e, dal 26 ottobre 2013, presente in Italia alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.
Una di queste artiste da riscoprire è Marion Greestone (New York 1925 – 2005), le cui opere hanno dato un contributo significativo all’arte contemporanea e in particolare alla Pop Art. Donna di grande energia e sensibilità ed inserita a pieno titolo nell’ambiente artistico e culturale della New York del suo tempo. I suoi amici e colleghi erano artisti di rilievo: Paul Thek (1933–1988), Eva Hesse (1936–1970), Peter Hujar (1934–1987), Ray Johnson (1927–1995), R.B. Kitaj (1932-2007), Joseph Raffael (1933) e Wolf Kahn (1927). Marion Greenstone aveva anche vissuto e lavorato in Italia (1954–1956), in Venezuela (1957), a Los Angeles (1959-1960) e in Canada (1958–1962). Inoltre aveva viaggiato molto e diversi dei suoi lavori su carta riportano impressioni visive e appunti dei luoghi da lei visitati. Dalla sua biografia si capisce che la sua esistenza era interamente dedicata all’arte e tutto girava intorno ad essa.
(dal testo in catalogo di Francesca Pietracci)
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A ROMA
-
Dal 13 Aprile 2022 al 30 Aprile 2032
Musei Capitolini
I Colori dell’Antico. Marmi Santarelli ai Musei Capitolini
-
Dal 6 Aprile 2023 al 31 Dicembre 2030
Casa di Giacomo Balla
Casa Balla
Visualizza tutte le mostre a Roma
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 19 Maggio 2026 al 12 Luglio 2026
Roma | Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia
Piero Gemelli. Le stanze dei sogni dimenticati
-
Dal 19 Maggio 2026 al 18 Ottobre 2026
Milano | Museo Diocesano Carlo Maria Martini
Werner Bischof. Point of view
-
Dal 16 Maggio 2026 al 22 Novembre 2026
Venezia | Museo Storico Navale di Venezia / Museo Villa Bassi Rathgeb di Abano Terme
Alfred Eisenstaedt. La fotografia era nell'aria
-
Dal 18 Maggio 2026 al 21 Giugno 2026
Roma | Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea
Pablo Atchugarry. Scolpire la Luce
-
Dal 9 Maggio 2026 al 22 Novembre 2026
Venezia | Palazzo Mora
“ _____________” Gaza - No Words - Biennale Arte Venezia 2026
-
Dal 9 Maggio 2026 al 22 Novembre 2026
Venezia | Salone Verde
Jewel. Matriclysm: An Archeology of Connections Lost - Biennale Arte Venezia 2026