Philippe Thomas declines his identity
Jay Chiat, Insight, 1989
Dal 28 October 2022 al 5 March 2023
Roma
Luogo: MACRO - Museo di Arte Contemporanea
Indirizzo: Via Nizza 138
Orari: Martedì, mercoledì, giovedì e venerdì: 12.00 – 19.00 Sabato e domenica: 10.00 – 19.00 Lunedì chiuso Ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 06 696271
E-Mail info: info@museomacro.it
Sito ufficiale: http://www.museomacro.it
Philippe Thomas declines his identity è la prima mostra che un’istituzione italiana dedica a offrire un ritratto espanso e articolato della figura di Philippe Thomas (1951-1995). Il titolo riprende quello di un libro legato a una lecture performance dell’artista francese, conosciuto proprio per una ricerca sul concetto di autorialità che lo ha condotto fino ad annientare la sua stessa presenza come artista. Thomas ha infatti operato utilizzando un approccio concettuale scandito da una prassi che rendeva l’acquirente di un’opera al contempo proprietario e autore.
Nel 1985 crea un’agenzia di servizi dal titolo readymades belong to everyone® (1987-1993). Fondata nel 1987 alla Cable Gallery di New York nella sua versione inglese (readymades belong to everyone®) e successivamente a Parigi alla Galerie Claire Burrus nella rispettiva traduzione francesce (les ready-made appartiennent à tout le monde®), nel corso della sua esistenza l’agenzia ha realizzato innumerevoli progetti internazionali e ha visto come firmatari oltre sessanta collezionisti e istituzioni. Dal momento della sua chiusura nel 1995, l’eredità e la storia dell’agenzia è conservata nella collezione del MAMCO (Ginevra) ed è esposta al MACRO nella sua totale interezza. L’agenzia ha dato forma ad una propria identità grafica e comunicazione compresa di logo e campagne pubblicitarie. Con l’intento di mantenere viva una posizione simile a quella adottata da readymades belong to everyone®, il progetto espositivo accoglie, su tre diversi livelli storici, il contributo di figure che ne hanno subito l’influenza come nel caso dell’artista definitasi ready-made, Claire Fontaine, o che hanno vissuto nello stesso periodo. Filtrando lo stesso bisogno di rispondere alle strutture che andavano sempre più imponendosi nel sistema dell’arte, compaiono esempi come The Offices of Fend, Fitzgibbon, Holzer, Nadin, Prince & Winters (1979). Christopher D’Arcangelo precede invece lo spirito dell’agenzia e di Philippe Thomas con una approccio alla dematerializzazione dell’arte attraverso una posizione politica forte: il suo corpo messo in catene o la sua completa assenza di traccia. Philippe Thomas declines his identity riprende il titolo di un libro legato ad una lecture performance dell’artista.
Opening 28 ottobre, dalle ore 18 alle ore 21
Nello stesso giorno dell’opening, l’Istituto Svizzero presenta tra le 18:00 e le 20:00 la mostra L’arcobaleno riposa sulla strada. Situato in Via Liguria 20, l’Istituto Svizzero dista meno di 10 minuti a piedi dal MACRO. Sempre nelle vicinanze, Indipendenza inaugura la mostra Waters of night di Pádraig Timoney. Un’ottima occasione per visitare le diverse sedi nella stessa serata.
Nel 1985 crea un’agenzia di servizi dal titolo readymades belong to everyone® (1987-1993). Fondata nel 1987 alla Cable Gallery di New York nella sua versione inglese (readymades belong to everyone®) e successivamente a Parigi alla Galerie Claire Burrus nella rispettiva traduzione francesce (les ready-made appartiennent à tout le monde®), nel corso della sua esistenza l’agenzia ha realizzato innumerevoli progetti internazionali e ha visto come firmatari oltre sessanta collezionisti e istituzioni. Dal momento della sua chiusura nel 1995, l’eredità e la storia dell’agenzia è conservata nella collezione del MAMCO (Ginevra) ed è esposta al MACRO nella sua totale interezza. L’agenzia ha dato forma ad una propria identità grafica e comunicazione compresa di logo e campagne pubblicitarie. Con l’intento di mantenere viva una posizione simile a quella adottata da readymades belong to everyone®, il progetto espositivo accoglie, su tre diversi livelli storici, il contributo di figure che ne hanno subito l’influenza come nel caso dell’artista definitasi ready-made, Claire Fontaine, o che hanno vissuto nello stesso periodo. Filtrando lo stesso bisogno di rispondere alle strutture che andavano sempre più imponendosi nel sistema dell’arte, compaiono esempi come The Offices of Fend, Fitzgibbon, Holzer, Nadin, Prince & Winters (1979). Christopher D’Arcangelo precede invece lo spirito dell’agenzia e di Philippe Thomas con una approccio alla dematerializzazione dell’arte attraverso una posizione politica forte: il suo corpo messo in catene o la sua completa assenza di traccia. Philippe Thomas declines his identity riprende il titolo di un libro legato ad una lecture performance dell’artista.
Opening 28 ottobre, dalle ore 18 alle ore 21
Nello stesso giorno dell’opening, l’Istituto Svizzero presenta tra le 18:00 e le 20:00 la mostra L’arcobaleno riposa sulla strada. Situato in Via Liguria 20, l’Istituto Svizzero dista meno di 10 minuti a piedi dal MACRO. Sempre nelle vicinanze, Indipendenza inaugura la mostra Waters of night di Pádraig Timoney. Un’ottima occasione per visitare le diverse sedi nella stessa serata.
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