Schegge di Franco Mulas
Schegge di Franco Mulas, Aula Consiliare del Municipio Roma XII, Roma
Dal 29 Marzo 2014 al 17 Maggio 2014
Luogo: Aula Consiliare del Municipio Roma XII
Indirizzo: via Fabiola 14
Orari: lun merc ven 8-14; mar giov 8-14 / 15-17.30
Enti promotori:
- Assessorato alla Cultura del III Municipio
Costo del biglietto: ingresso gratuito
E-Mail info: francomulas@gmail.com
Sito ufficiale: http://comune.roma.it
Proseguono le iniziative culturali Arte3 presso l'Aula Consigliare del III Municipio: dal 29 Marzo al 17 Maggio la mostra di Franco Mulas "Schegge", opere dal 1990 al 2013, promossa dall'Assessorato alla Cultura del III Municipio. Dopo la mostra "Spaesaggi" ospitata al Museo Bilotti la scorsa estate, Mulas propone una serie di opere di medie e grandi dimensioni dal ciclo "Schegge","Big-Burg", fino ai più recenti "Spaesaggi". L’opera di Mulas si raccoglie in una forte unità simbolica, dove simbolo è la natura, come analogia di un codice pittorico che rappresenta la storia e la società e la cui radice iconologica trova infine le sue origini nella grande tradizione fiamminga.
Da una figurazione di critica esistenziale e politica, dove anche domina il valore simbolico, alla ricerca di una costruzione formale che tenga insieme ambiente e interazione sociali e culturali, l’opera è tutta attraversata da un pessimismo senza autocommiserazioni e romantici lirismi. La memoria storica è vista come frammento da ricomporre, intanto con l’aiuto del linguaggio dell’arte, e così la realtà non è colta nel processo intrinseco delle sue metamorfosi, ma osservata attraverso un filtro organicistico-biologico, nelle sue permutazioni.
Di qui le modalità specifiche dell’elaborazione formale e la qualità personale delle soluzioni ‘manieristiche’: un percorso linguistico, che fa di Mulas un pittore ’colorista’, perché il colore è carattere stesso delle cose. Un percorso, dove rapporto reale-fantastico, concezione dello spazio, senso della materia, figura ed espressione e la forma compositiva sono gli aspetti del grande simbolo della dialettica natura-cultura-società. Un’operazione di mimesi, dell’immaginazione e della memoria, le quali filtrano una realtà con occhio segnato dal dolore. Vive e lavora a Roma.
Studia pittura all’Accademia di Francia a Roma. Nel 1989 riceve il Premio Presidente della Repubblica dell’Accademia di San Luca per la Pittura. Le sue opere sono il frutto di una paziente opera di costruzione pittorica e luminista, dove le immagini emergono da luoghi lontani. Gli avvenimenti si fondono e vengono riportati alla luce tramite un fitto intrecciarsi di ramificazioni di memorie passate. Sue mostre personali sono state allestite in importanti Gallerie e Musei italiani: “La Nuova Pesa” a Roma, la “Bergamini” e la “Trentadue” a Milano, la “Forni” a Bologna, la “Ca’ D’oro” a Roma. Nel 1981 partecipa alla mostra “Arte e Critica” alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma. Nel 1991 gli viene allestita una grande mostra antologica a Palazzo Braschi a Roma. Gli ultimi vent’anni del suo lavoro sono stati presentati in una mostra al Palazzo dei Priori a Volterra nel 1998. E’ stato invitato in varie rassegne d’arte in Italia e all’estero: Quadriennale di Roma, Biennale di Milano, Premio del Fiorino di Firenze, Biennale di Venezia, Pittura italiana Vienna-Varsavia, Arte italiana San Paolo del Brasile, ecc… Un' importante mostra personale si è svolta nell'estate 2013 al Museo Carlo Bilotti di Roma.
Da una figurazione di critica esistenziale e politica, dove anche domina il valore simbolico, alla ricerca di una costruzione formale che tenga insieme ambiente e interazione sociali e culturali, l’opera è tutta attraversata da un pessimismo senza autocommiserazioni e romantici lirismi. La memoria storica è vista come frammento da ricomporre, intanto con l’aiuto del linguaggio dell’arte, e così la realtà non è colta nel processo intrinseco delle sue metamorfosi, ma osservata attraverso un filtro organicistico-biologico, nelle sue permutazioni.
Di qui le modalità specifiche dell’elaborazione formale e la qualità personale delle soluzioni ‘manieristiche’: un percorso linguistico, che fa di Mulas un pittore ’colorista’, perché il colore è carattere stesso delle cose. Un percorso, dove rapporto reale-fantastico, concezione dello spazio, senso della materia, figura ed espressione e la forma compositiva sono gli aspetti del grande simbolo della dialettica natura-cultura-società. Un’operazione di mimesi, dell’immaginazione e della memoria, le quali filtrano una realtà con occhio segnato dal dolore. Vive e lavora a Roma.
Studia pittura all’Accademia di Francia a Roma. Nel 1989 riceve il Premio Presidente della Repubblica dell’Accademia di San Luca per la Pittura. Le sue opere sono il frutto di una paziente opera di costruzione pittorica e luminista, dove le immagini emergono da luoghi lontani. Gli avvenimenti si fondono e vengono riportati alla luce tramite un fitto intrecciarsi di ramificazioni di memorie passate. Sue mostre personali sono state allestite in importanti Gallerie e Musei italiani: “La Nuova Pesa” a Roma, la “Bergamini” e la “Trentadue” a Milano, la “Forni” a Bologna, la “Ca’ D’oro” a Roma. Nel 1981 partecipa alla mostra “Arte e Critica” alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma. Nel 1991 gli viene allestita una grande mostra antologica a Palazzo Braschi a Roma. Gli ultimi vent’anni del suo lavoro sono stati presentati in una mostra al Palazzo dei Priori a Volterra nel 1998. E’ stato invitato in varie rassegne d’arte in Italia e all’estero: Quadriennale di Roma, Biennale di Milano, Premio del Fiorino di Firenze, Biennale di Venezia, Pittura italiana Vienna-Varsavia, Arte italiana San Paolo del Brasile, ecc… Un' importante mostra personale si è svolta nell'estate 2013 al Museo Carlo Bilotti di Roma.
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