Stanze. Reinventing Renaissance Rooms
Stanze. Reinventing Renaissance Rooms, Temple University Rome
Dal 17 Febbraio 2015 al 5 Marzo 2015
Luogo: Galleria d'Arte Temple University Rome
Indirizzo: lungotevere Arnaldo da Brescia 15
Orari: da lunedi a venerdì 10-19; sabato e domenica su appuntamento
Curatori: Jessica Stewart
Telefono per informazioni: +39 06 3202808
E-Mail info: info@romephotoblog.com
Tre stanze e tre artiste per unire il passato con il presente; Stanze, Reinventing Renaissance Rooms è una sfida per tre artiste urbane contemporanee, che affiancano tradizione storica con concetti
contemporanei. La Temple University Gallery di Roma, situata nel contesto Villa Caproni, è lo spazio ideale per Alice Pasquini, Gio Pistone e Pax Paloscia, tre artiste di spicco con radici profonde nella scena della street
art italiana, per reinventare spazi interni storicamente associati ai palazzi rinascimentali. La mostra è un'occasione unica per mostrare le capacità delle artiste di lavorare sia in un contesto pubblico che in un ambiente interno intimo, traendo ispirazione dalla ricca storia delle dimore rinascimentali in Italia. Lo studiolo, la Sala delle Nozze e la Sala dell’Astrologia rappresentano ognuna diverse forme e funzioni dei palazzi rinascimentali. Durante il periodo del Rinascimento si assiste all'evoluzione del palazzo da spazio privato a uno spazio usato dalla nobiltà per per ostentare il sapere umanistico attraverso le collezioni sontuose di dipinti, arazzi, sculture e curiosità La mostra, curata dalla storica dell'arte Jessica Stewart di RomePhotoBlog affida i concetti fondamentali di questi spazi nelle mani delle tre abili artiste. L’idea è quella di creare una fusione tra il simbolismo, lo spirito del passato e una visione dell’arte più contemporanea.
Lo studiolo, stanza affidata ad Alice Pasquini, affronta le origini del collezionismo moderno. Alice offre la sua personale visione del wunderkammer utilizzando gli oggetti raccolti durante i suoi viaggi da Capo Verde al Vietnam, da New York a Melbourne. Lo studiolo, nato come il cuore intellettuale del palazzo, è uno spazio in cui l'arte e gli oggetti simboleggiano il sapere umanistico del suo proprietario.
Nella Sala dell’Astrologia, centro sociale del palazzo, Gio Pistone gioca con i concetti di potere e autorità. Qui, lo stile illustrativo, tratto distintivo di questa artista che le è valso un riconoscimento diffuso in Italia e all'estero, si combina con il simbolismo rinascimentale. Lo spettatore viene inserito in un gioco interattivo sulla nascita del potere dove c'è una guerra ed un il vincitore che prende dominio e cerca di proclamare pubblicamente le proprie origini divine per essere legittimato ad imporsi sugli altri e comandare.
Nell’affrontare la Sala delle Nozze, una stanza che rappresenta l’intimità dalla nascita alla morte, Pax Paloscia usa lo stile sviluppato nel corso della sua carriera che ora, dopo quasi dieci anni a New York City, l'ha riportata alle sue radici romane. Accostando concetti trovati nei ritratti rinascimentali ad opere che evocano la memoria, l’artista incorpora l’intimità di questa sala.
Non la tipica mostra di street art, Stanze, Reinventing Renaissance Rooms, è un l'opportunità per queste artiste di dimostrare che le competenze utilizzate nella creazione di pezzi contestuali in un ambiente esterno possono essere tradotti in modo fluido per creare lavori interni giocando sul grande patrimonio artistico del Rinascimento italiano.
contemporanei. La Temple University Gallery di Roma, situata nel contesto Villa Caproni, è lo spazio ideale per Alice Pasquini, Gio Pistone e Pax Paloscia, tre artiste di spicco con radici profonde nella scena della street
art italiana, per reinventare spazi interni storicamente associati ai palazzi rinascimentali. La mostra è un'occasione unica per mostrare le capacità delle artiste di lavorare sia in un contesto pubblico che in un ambiente interno intimo, traendo ispirazione dalla ricca storia delle dimore rinascimentali in Italia. Lo studiolo, la Sala delle Nozze e la Sala dell’Astrologia rappresentano ognuna diverse forme e funzioni dei palazzi rinascimentali. Durante il periodo del Rinascimento si assiste all'evoluzione del palazzo da spazio privato a uno spazio usato dalla nobiltà per per ostentare il sapere umanistico attraverso le collezioni sontuose di dipinti, arazzi, sculture e curiosità La mostra, curata dalla storica dell'arte Jessica Stewart di RomePhotoBlog affida i concetti fondamentali di questi spazi nelle mani delle tre abili artiste. L’idea è quella di creare una fusione tra il simbolismo, lo spirito del passato e una visione dell’arte più contemporanea.
Lo studiolo, stanza affidata ad Alice Pasquini, affronta le origini del collezionismo moderno. Alice offre la sua personale visione del wunderkammer utilizzando gli oggetti raccolti durante i suoi viaggi da Capo Verde al Vietnam, da New York a Melbourne. Lo studiolo, nato come il cuore intellettuale del palazzo, è uno spazio in cui l'arte e gli oggetti simboleggiano il sapere umanistico del suo proprietario.
Nella Sala dell’Astrologia, centro sociale del palazzo, Gio Pistone gioca con i concetti di potere e autorità. Qui, lo stile illustrativo, tratto distintivo di questa artista che le è valso un riconoscimento diffuso in Italia e all'estero, si combina con il simbolismo rinascimentale. Lo spettatore viene inserito in un gioco interattivo sulla nascita del potere dove c'è una guerra ed un il vincitore che prende dominio e cerca di proclamare pubblicamente le proprie origini divine per essere legittimato ad imporsi sugli altri e comandare.
Nell’affrontare la Sala delle Nozze, una stanza che rappresenta l’intimità dalla nascita alla morte, Pax Paloscia usa lo stile sviluppato nel corso della sua carriera che ora, dopo quasi dieci anni a New York City, l'ha riportata alle sue radici romane. Accostando concetti trovati nei ritratti rinascimentali ad opere che evocano la memoria, l’artista incorpora l’intimità di questa sala.
Non la tipica mostra di street art, Stanze, Reinventing Renaissance Rooms, è un l'opportunità per queste artiste di dimostrare che le competenze utilizzate nella creazione di pezzi contestuali in un ambiente esterno possono essere tradotti in modo fluido per creare lavori interni giocando sul grande patrimonio artistico del Rinascimento italiano.
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