Stefano Cioffi. L'ombra della città
Dal 10 Dicembre 2021 al 31 Dicembre 2021
Roma
Luogo: Officine Fotografiche Roma
Indirizzo: Via Giuseppe Libetta 1
Orari: dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 19.30
Curatori: Maurizio Giovanni De Bonis
Telefono per informazioni: +39 06 97274721
E-Mail info: of@officinefotografiche.org
Sito ufficiale: http://officinefotografiche.org
Venerdì 10 dicembre alle 19 inauguriamo la mostra “L’ombra della città” a cura di Maurizio Giovanni De Bonis con le fotografie di Stefano Cioffi e il catalogo delle edizioni Silvana Editoriale, nell’ambito della programmazione del Festival Flautissimo 2021 che, con questo appuntamento, termina due mesi di intensa programmazione.
La mostra aperta al pubblico dal 10 al 31 dicembre 2021 raccoglie 20 fotografie 60x80 scattate lungo il corso del fiume Aniene dentro la città di Roma, dalle sue prime anse all’altezza del GRA nei pressi di Tor Cervara fino alla foce, vicino Tor di Quinto, quando si getta nel Tevere.
Il fotografo Stefano Cioffi ha seguito il corso del fiume cercando di raccontare una città nascosta, dimenticata e inesplorata, luoghi che la nostra quotidianità sfiora di continuo senza mai appropriarsene, anzi rifuggendoli. Sono fotografie cariche di allusioni e molto poco descrittive, le immagini di Stefano Cioffi sono delle potenti visioni che scavano nel profondo della città restituendoci un paesaggio quasi inimmaginabile a ridosso dei Sette Colli.
Come dice il fotografo stesso, “esplorare le sponde di un fiume ci aiuta a scorgere e vedere quello che non abbiamo mai saputo notare o che semplicemente evitiamo. Il fiume racconta la relazione di questi spazi solitari perché i luoghi sono abitati anche nei loro vuoti, la città è fatta non solo di spazi pieni e sedentari ma anche di spazi vuoti, sconosciuti e in movimento come quelli percorsi dall’acqua di un fiume”. Così il curatore Maurizio G. De Bonis: “Le immagini di Stefano Cioffi sono sempre piene di sorpresa e di stupore. La natura è raffigurata in tutto il suo caotico divenire, gli spazi pongono sempre dei dubbi e mai certezze, la presenza umana è evocata e a tratti possiede connotazioni deliranti”. L’esposizione è accompagnata dal libro edito dalle edizioni Silvana Editoriale con testi critici dello stesso Stefano Cioffi e di Maurizio G. De Bonis. Il libro include la riproduzione di tutte le foto in mostra più altre dodici immagini che fanno parte del progetto integrale. Stefano Cioffi, fotografo e regista è stato più volte chiamato a esporre per sedi museali italiane, e all’estero in Francia, Svizzera, Germania, Belgio, e negli Stati Uniti e in Giappone. Dal 2013 cura il workshop di fotografia del paesaggio all’interno del Master OPEN del dipartimento di Architettura dell’Università di Roma Tre. Dal 2016 al 2020 è professore a contratto di Teorie e tecniche della fotografia al Dipartimento di discipline umanistiche, sociali e delle imprese culturali dell'Università di Parma. Ha pubblicato i libri fotografici: Stillwaiting, Silvana Editoriale, Milano 2012; 62km L'acqua nascosta del Tempo, Silvana Editoriale, Milano 2013; L'urlo indifferente, Edizioni Osiride, Trento, 2015; La silente anarchia della natura, Silvana Editoriale, 2017; Una voce ti carezza il cuore, Edizioni Riverberi Sonori, Roma, 2020. Nel 2015 ha presentato il suoprimo documentario “Lotto 6A, storia di una strada millenaria”. Nel 2018 ha girato il cortometraggio “Senza Corpo” per il quale è stato finalista al premio David di Donatello 2019, ed è stato premiato quale miglior cortometraggio al Festival Internacional de Cine de Alicante (Spagna). Nel 2020 ha girato il documentario “La quarantena pontina” prodotto dalla ASL di Latina e “Caligola in quarantena. Storia di uno spettacolo mai andato in scena”. La mostra si tiene nell’ambito della programmazione del festival Flautissimo (23ma edizione). Il progetto, promosso da Roma Culture, è vincitore dell'Avviso Pubblico Contemporaneamente Roma 2020 – 2021 –2022 curato dal Dipartimento Attività Culturali ed è realizzato in collaborazione con SIAE.
La mostra aperta al pubblico dal 10 al 31 dicembre 2021 raccoglie 20 fotografie 60x80 scattate lungo il corso del fiume Aniene dentro la città di Roma, dalle sue prime anse all’altezza del GRA nei pressi di Tor Cervara fino alla foce, vicino Tor di Quinto, quando si getta nel Tevere.
Il fotografo Stefano Cioffi ha seguito il corso del fiume cercando di raccontare una città nascosta, dimenticata e inesplorata, luoghi che la nostra quotidianità sfiora di continuo senza mai appropriarsene, anzi rifuggendoli. Sono fotografie cariche di allusioni e molto poco descrittive, le immagini di Stefano Cioffi sono delle potenti visioni che scavano nel profondo della città restituendoci un paesaggio quasi inimmaginabile a ridosso dei Sette Colli.
Come dice il fotografo stesso, “esplorare le sponde di un fiume ci aiuta a scorgere e vedere quello che non abbiamo mai saputo notare o che semplicemente evitiamo. Il fiume racconta la relazione di questi spazi solitari perché i luoghi sono abitati anche nei loro vuoti, la città è fatta non solo di spazi pieni e sedentari ma anche di spazi vuoti, sconosciuti e in movimento come quelli percorsi dall’acqua di un fiume”. Così il curatore Maurizio G. De Bonis: “Le immagini di Stefano Cioffi sono sempre piene di sorpresa e di stupore. La natura è raffigurata in tutto il suo caotico divenire, gli spazi pongono sempre dei dubbi e mai certezze, la presenza umana è evocata e a tratti possiede connotazioni deliranti”. L’esposizione è accompagnata dal libro edito dalle edizioni Silvana Editoriale con testi critici dello stesso Stefano Cioffi e di Maurizio G. De Bonis. Il libro include la riproduzione di tutte le foto in mostra più altre dodici immagini che fanno parte del progetto integrale. Stefano Cioffi, fotografo e regista è stato più volte chiamato a esporre per sedi museali italiane, e all’estero in Francia, Svizzera, Germania, Belgio, e negli Stati Uniti e in Giappone. Dal 2013 cura il workshop di fotografia del paesaggio all’interno del Master OPEN del dipartimento di Architettura dell’Università di Roma Tre. Dal 2016 al 2020 è professore a contratto di Teorie e tecniche della fotografia al Dipartimento di discipline umanistiche, sociali e delle imprese culturali dell'Università di Parma. Ha pubblicato i libri fotografici: Stillwaiting, Silvana Editoriale, Milano 2012; 62km L'acqua nascosta del Tempo, Silvana Editoriale, Milano 2013; L'urlo indifferente, Edizioni Osiride, Trento, 2015; La silente anarchia della natura, Silvana Editoriale, 2017; Una voce ti carezza il cuore, Edizioni Riverberi Sonori, Roma, 2020. Nel 2015 ha presentato il suoprimo documentario “Lotto 6A, storia di una strada millenaria”. Nel 2018 ha girato il cortometraggio “Senza Corpo” per il quale è stato finalista al premio David di Donatello 2019, ed è stato premiato quale miglior cortometraggio al Festival Internacional de Cine de Alicante (Spagna). Nel 2020 ha girato il documentario “La quarantena pontina” prodotto dalla ASL di Latina e “Caligola in quarantena. Storia di uno spettacolo mai andato in scena”. La mostra si tiene nell’ambito della programmazione del festival Flautissimo (23ma edizione). Il progetto, promosso da Roma Culture, è vincitore dell'Avviso Pubblico Contemporaneamente Roma 2020 – 2021 –2022 curato dal Dipartimento Attività Culturali ed è realizzato in collaborazione con SIAE.
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
COMMENTI
-
Dal 25 gennaio 2025 al 15 giugno 2025
Brescia | Palazzo Martinengo
LA BELLE ÉPOQUE. L'arte nella Parigi di Boldini e De Nittis
-
Dal 25 gennaio 2025 al 06 aprile 2025
Castelfranco Veneto | Museo Casa Giorgione - Teatro Accademico - Palazzo Soranzo Novello
Studiosi e libertini. Il Settecento nella città di Giorgione. Francesco Maria Preti
-
Dal 21 gennaio 2025 al 18 maggio 2025
Milano | Palazzo Reale
George Hoyningen-Huene. Glamour e avanguardia
-
Dal 25 gennaio 2025 al 27 luglio 2025
Roma | Museo Storico della Fanteria
Salvador Dalì. Tra arte e mito
-
Dal 31 gennaio 2024 al 04 maggio 2025
Fermo | Palazzo dei Priori
Rinascimento a Fermo
-
Dal 20 dicembre 2024 al 04 maggio 2025
Fermo | Palazzo dei Priori
Steve McCurry. Children