Rara Avis. Ritratti in bronzo dalla Magna Grecia al contemporaneo
Rara Avis. Ritratti in bronzo dalla Magna Grecia al contemporaneo, Museo Archeologico Nazionale di Taranto - MArTA
Dal 6 Settembre 2025 al 6 Gennaio 2026
Taranto | Visualizza tutte le mostre a Taranto
Luogo: Museo Archeologico Nazionale di Taranto - MArTA
Indirizzo: Via Cavour 10
Curatori: Francesco Cuteri
Telefono per informazioni: +39 099 4532112
E-Mail info: man-ta.comunicazione@cultura.gov.it
Sito ufficiale: http://www.museotaranto.beniculturali.it
“Esistono vari modi di rendere eterna la storia, tramandarne significati e insegnamenti. Come Museo archeologico nazionale di Taranto cerchiamo sempre nuovi linguaggi, nuove formule, per far sì che quei reperti, gli oggetti che raccontano storie tra mito e realtà, di uomini, donne e civiltà, possano trovare un modo per arrivare ad ogni visitatore e con esso tornare a viaggiare per il mondo”.
Stella Falzone, direttrice del MArTA, evoca il tema del viaggio tipico dei popoli che abitarono il Mediterraneo, per presentare alla stampa il progetto che vede insieme, per un lavoro di ricerca, il museo tarantino e Antonio Affidato, artista e docente dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro e Reggio Calabria.
Sono sue, infatti, le opere (nove in tutto) che nel museo in cui risplendono le ceramiche mettono in evidenza il bronzo e le pietre preziose (diamanti, topazi, rubini, ambre e smeraldi) con cui sono realizzati i busti di Hera, Medusa, Milone, Gea, Alcmeone, Pitagora, Serse, Faillo e dell’eroe Heracle.
Dal 6 settembre al 6 gennaio la sala espositiva al secondo piano, alle spalle della Sala I del Museo archeologico nazionale di Taranto, ospiterà infatti: “Rara Avis. Ritratti in bronzo dalla Magna Grecia al contemporaneo”, dell’artista e orafo, Antonio Affidato e la curatela dell’archeologo Francesco Cuteri, docente e membro del CdA dell’ICPI (Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale).
“Esporre al Museo Archeologico Nazionale di Taranto rappresenta per me un momento di grande valore, perché consente alle mie opere di entrare in un dialogo diretto con i reperti che testimoniano la straordinaria civiltà della Magna Grecia – afferma l’artista Antonio Affidato - Scultura e oreficeria diventano strumenti di un processo di ricerca che indaga la materia, i processi, le tecniche e i simboli, trasformandoli in nuove narrazioni. È un’occasione per riconoscere le radici di una cultura e, al tempo stesso, per proiettarle verso nuove prospettive artistiche.”
“In un mondo di bit, in cui spesso è difficile distinguere tra il reale e il virtuale, con questa mostra celebriamo la materia, che attraversa il tempo plasmata in differenti forme, dal reperto alla creazione del presente” – commenta ancora la direttrice Falzone.
“La mostra allestita nel prestigioso MArTA, partendo dal giusto riconoscimento del valore dell’arte e dei segni del passato ma guardando alla contemporaneità, definisce l’idea che si possa porgere attenzione all’antico con un doppio sentire – dichiara il curatore Francesco Cuteri - da una parte focalizzando l’attenzione alla storia fra mito, pensiero ed eroismo, dall’altra aprendosi, attraverso l’attualità delle visioni e dei contatti, al fluire della storia nel Mediterraneo. In una narrazione, quella di Antonio Affidato, in cui l’argilla si è fatta bronzo, ed il metallo sensazioni, sentimenti, vissuto.”
La mostra allestita alle spalle della Sala I del MArTA, in cui sono esposti i capolavori del gruppo scultoreo di Orfeo e le Sirene è un omaggio alle origini di due regioni meridionali come Puglia e Calabria, per vicende storico-mitologiche affini, ma anche un omaggio a luoghi in cui il culto del bello era di casa come dimostra l’importante collezione di Ori ospitati nelle sale del MArTA e prodotti dai valenti artigiani tarantini.
La mostra “Rara Avis. Ritratti in bronzo dalla Magna Grecia al contemporaneo”, rimarrà aperta sino al 6 gennaio 2026 e vi si potrà accedere pagando il solo costo del biglietto di ingresso al MArTA.
Stella Falzone, direttrice del MArTA, evoca il tema del viaggio tipico dei popoli che abitarono il Mediterraneo, per presentare alla stampa il progetto che vede insieme, per un lavoro di ricerca, il museo tarantino e Antonio Affidato, artista e docente dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro e Reggio Calabria.
Sono sue, infatti, le opere (nove in tutto) che nel museo in cui risplendono le ceramiche mettono in evidenza il bronzo e le pietre preziose (diamanti, topazi, rubini, ambre e smeraldi) con cui sono realizzati i busti di Hera, Medusa, Milone, Gea, Alcmeone, Pitagora, Serse, Faillo e dell’eroe Heracle.
Dal 6 settembre al 6 gennaio la sala espositiva al secondo piano, alle spalle della Sala I del Museo archeologico nazionale di Taranto, ospiterà infatti: “Rara Avis. Ritratti in bronzo dalla Magna Grecia al contemporaneo”, dell’artista e orafo, Antonio Affidato e la curatela dell’archeologo Francesco Cuteri, docente e membro del CdA dell’ICPI (Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale).
“Esporre al Museo Archeologico Nazionale di Taranto rappresenta per me un momento di grande valore, perché consente alle mie opere di entrare in un dialogo diretto con i reperti che testimoniano la straordinaria civiltà della Magna Grecia – afferma l’artista Antonio Affidato - Scultura e oreficeria diventano strumenti di un processo di ricerca che indaga la materia, i processi, le tecniche e i simboli, trasformandoli in nuove narrazioni. È un’occasione per riconoscere le radici di una cultura e, al tempo stesso, per proiettarle verso nuove prospettive artistiche.”
“In un mondo di bit, in cui spesso è difficile distinguere tra il reale e il virtuale, con questa mostra celebriamo la materia, che attraversa il tempo plasmata in differenti forme, dal reperto alla creazione del presente” – commenta ancora la direttrice Falzone.
“La mostra allestita nel prestigioso MArTA, partendo dal giusto riconoscimento del valore dell’arte e dei segni del passato ma guardando alla contemporaneità, definisce l’idea che si possa porgere attenzione all’antico con un doppio sentire – dichiara il curatore Francesco Cuteri - da una parte focalizzando l’attenzione alla storia fra mito, pensiero ed eroismo, dall’altra aprendosi, attraverso l’attualità delle visioni e dei contatti, al fluire della storia nel Mediterraneo. In una narrazione, quella di Antonio Affidato, in cui l’argilla si è fatta bronzo, ed il metallo sensazioni, sentimenti, vissuto.”
La mostra allestita alle spalle della Sala I del MArTA, in cui sono esposti i capolavori del gruppo scultoreo di Orfeo e le Sirene è un omaggio alle origini di due regioni meridionali come Puglia e Calabria, per vicende storico-mitologiche affini, ma anche un omaggio a luoghi in cui il culto del bello era di casa come dimostra l’importante collezione di Ori ospitati nelle sale del MArTA e prodotti dai valenti artigiani tarantini.
La mostra “Rara Avis. Ritratti in bronzo dalla Magna Grecia al contemporaneo”, rimarrà aperta sino al 6 gennaio 2026 e vi si potrà accedere pagando il solo costo del biglietto di ingresso al MArTA.
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