Curtis Mann. Materiality
Curtis Mann, Object A (1st View, Greyscale), 2012, Chemically altered chromogenic development prints, cm 203 x 152,5
Dal 28 September 2012 al 3 November 2012
Torino
Luogo: Luce Gallery
Indirizzo: corso San Maurizio 25
Orari: da mercoledì a sabato 15.30-19.30
Telefono per informazioni: +39 011 8141011
E-Mail info: silviaorlando@ufficiostampa.to.it
Sito ufficiale: http://www.curtismann.com
Luce Gallery inaugura la stagione espositiva con la seconda mostra personale italiana dell'artista statunitense Curtis Mann, che presenterà in contemporanea a Torino ed a Milano nella galleria Monica De Cardenas una selezione di nuovi lavori.
Le opere dell'artista, pongono l'accento sull'artificio del mezzo fotografico con scene parzialmente modificate o cancellate attraverso un processo tecnico che dimostra la malleabilità delle immagini usate, a volte tratte da scene scelte dal web o attraverso la condivisione delle stesse in relazione a situazioni attuali storicamente interessanti. La fisica alterazione e decontestualizzazione in una continua forzatura alla ricerca del significato imprevisto ma sotteso all'immagine stessa, con il risultato finale di un'oscillazione tra fotografia, dipinto e reale immaginario diventano l'intento prioriatario.
Attraverso l'uso dell'immagine e della superficie sulla quale viene stampata Curtis Mann mette in discussione l'affinità del mezzo fotografico come strumento di documentazione, compromettendo seriamente la presunta capacità di trasmettere la verità. Con il processo di creazione della singola opera, l'immagine si sposta su terreni meno convenzionali anche grazie all'alterazione della superficie piatta della carta fotografica che risulta densa e materica.
Ultimamente il lavoro dell'artista si riferisce al vero e proprio utilizzo del medium fotografico, e sotto un diverso profilo alla creazione di opere di natura compositiva fino a sfiorare il loro lato scultoreo.
Le porzioni dell'immagine che vengono ricoperte possono servire ad esaltare dettagli che trovano l'interesse dell'artista. Tuttavia il percorso si è spostato verso un carattere che sposa maggiormente la manipolazione della carta fotografica anche con intagli e composizioni che arricchiscono la superifcie fotografica.
L'attenzione verso svariate immagini interessate a situazioni internazionali, si mischia con il desiderio di una creazione piu' autonoma e percettiva ed i richiami al passato vengono meno, fatta eccezione per il percorso artistico che dimostra nelle ultime opere una continuità di intenti di stile.
Con le tecnica inventata l'artista sfrutta l'influenza di Gordon Matta-Clark, che spesso decostruiva, perforava od eliminava intere sezioni di edifici abbandonati, come analogicamente Curtis Mann “decostruisce” i materiali e le immagini adottando un metodo dagli esiti paradossali per penetrare e stravolgere la struttura ed i significati delle immagini attraverso l'uso della candeggina e della vernice trasparente.
Le cromie rimangono accese e piacevoli assumendo nelle rappresentazioni astratte maggiore incisività. Singoli soggetti vengono alternati a griglie di fotografie che talvolta richiamano un paesaggio od un cielo che non ha confini, dimostrando come l'artista sia immerso con sapienza in una serie di nuove tematiche coltivando allo stesso tempo il dialogo tra fotografia e dipinto con l'arrichimento di porzioni intere di scatti fotografici e con l'oscillazione tra l'immagine e l'oggetto.
La curiosità dell'artista tocca la natura fisica della fotografia quasi a volerla scandagliare nel profondo con la sua materiale decomposizione e cosi' possiamo notare gli strappi o le pieghe nel suo lavoro od i cerchi e gli archi espressi attraverso la sua originale tecnica al fine di manifestare l'intenzione di entrare dentro l'immagine come a voler curiosare nell'intimo del medium usato.
Curtis Mann vive e lavora a Chicago ed è nato nel 1980 a Dayton (OH). Le sue mostre personali includono la Galerie Almine Rech a Bruxelles e quest'anno a Parigi, la Kavi Gupta Gallery a Chicago, la Kuseneers Gallery ad Antwerp in Belgio. E' attualmente in mostra con la sua prima personale museale presso il South Eastern Center for Contemporary Art,Winston-Salem (NC).
Tra le mostre collettive piu' importanti ricordiamo quelle tenutesi al Metropolitan Museum of Art di New York, “After the Gold Rush: Contemporary Photograph from the Collection”, al Museum of Contemporary Photograph di Chicago, la Biennale del Whitney Museum of American Art.
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