Diego D. Testolin. Cinque100. Il mito di una popcar

Diego D. Testolin, Abarth, 30x40 B, acrilico su tela

 

Dal 13 Ottobre 2017 al 12 Novembre 2017

Torino

Luogo: Mirafiori Galerie

Indirizzo: piazza Riccardo Cattaneo

Orari: Lunedì-venerdì 9-20 | sabato 9 – 19.30 | domenica 9.30-13 / 15-19.30 

Curatori: Roberta Di Chiara

Costo del biglietto: ingresso gratuito

Sito ufficiale: http://www.fca.motorvillageitalia.it/MVTorino



Miracolo di design italiano, è l'auto che ha migliorato la vita quotidiana di milioni di persone, ha accompagnato la ripresa economica, ha messo l'Italia su quattro ruote e poi l'ha esportata in tutto il mondo: la Fiat 500 è una vera e propria icona, entrata stabilmente nell'immaginario collettivo dei prodotti di massa con forte personalità. In occasione del suo sessantesimo compleanno, il 4 luglio scorso, la 500 viene riconosciuta addirittura come un'opera d'arte moderna e diviene parte della collezione permanente del MoMA di New York, un tributo straordinario al valore artistico e culturale di questo simbolo, democratico e distintivo, dello stile italiano nel mondo.

Proprio da un’interpretazione creativa di questo intramontabile modello parte la rassegna personale di Diego D. Testolin curata da Roberta Di Chiara e allestita dal 13 ottobre al 12 novembre 2017 presso la Mirafiori Galerie di Torino. “Ho sempre guardato alla pop-art e ai grandi maestri americani indagando i temi della quotidianità, innalzandoli a simboli del mio tempo - spiega il pittore - La mostra Cinque100 nasce da qui: è un omaggio all’icona che ha motorizzato gli italiani rendendo onore al suo stile e al design che l’hanno resa celebre nel mondo”.

Privata volutamente della sua specificità d’uso, nelle opere di Testolin la 500 corre sulla tela e, divenuta opera d’arte, si trasforma nell’unica protagonista del momento, attraverso immagini che raccontano il suo appeal rimasto intatto nel tempo e che ha lasciato un segno indelebile nella storia dell’automobile.I ritratti esposti, circa una ventina di oli su tela accompagnati da qualche opera a tecnica mista, la vedono indiscussa protagonista spesso immersa nella sacralità segreta dei paesaggi urbani, la indagano esaltandone il carattere come Testolin, artista esperto in fisiognomica, è abituato a fare. La mostra rievoca la serialità di wahroliana memoria, ma al contempo dà voce all’unicità di ogni esemplare in un’opera in cui il tutto è più della somma delle singole parti.

Diego D. Testolin nasce a Schio (VI) il 22 luglio 1968.
Frequenta l’Istituto d’arte Bartolomeo Montagna di Vicenza.
La sua produzione artistica inizia da giovane con varie sperimentazioni e dipinti ispirati alla pop art Americana e alla letteratura beat. Una ricerca che guarda ai grandi maestri statunitensi e strizza l'occhio alle tecniche pittoriche più all'avanguardia prendendo spunto dalla quotidianità.
È artista forense ed è referente sul Triveneto per la Polizia di Stato nella realizzazione a mano libera di identikit. È inoltre esperto di fisiognomica.
Nel 2005 con il ciclo di dipinti “crime scene” frutto della sua esperienza professionale, descrive un'umanità dolente vittima della violenza e della follia.
Nel 2011 inizia un ciclo di dipinti con i quali rilegge in chiave moderna, con il suo stile ormai definito, il neoclassicismo di Antonio Canova.
Le sue opere sono presenti in importanti collezioni italiane ed estere.
Vive e lavora a Padova.

Opening 13 ottobre 2017, dalle 18:30 alle 20

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