Giovanni Migliara. Viaggio in Italia

Giovanni Migliara, La Lanterna di Genova, 1833. Olio su tela, cm. 51,5x71,8. Museo Civico e Pinacoteca di Alessandria (inv. 10397)

 

Dal 28 Febbraio 2019 al 16 Giugno 2019

Torino

Luogo: Museo di Arti Decorative Accorsi-Ometto

Indirizzo: via Po 55

Orari: da martedì a venerdì 10-13 / 14-18. Sabato, domenica e festivi 10-13 / 14-19. Lunedì chiuso. La biglietteria chiude mezz’ora prima

Curatori: Sergio Rebora

Enti promotori:

  • Patrocinio di Regione Piemonte e Città di Torino

Costo del biglietto: Intero € 8, Ridotto € 6, Gratuito bambini fino ai 12 anni; possessori Abbonamento Musei e Torino + Piemonte Card; disabili + 1 accompagnatore; guide turistiche; giornalisti con tesserino

Telefono per informazioni: +39 011.837.688

E-Mail info: info@fondazioneaccorsi-ometto.it

Sito ufficiale: http://www.fondazioneaccorsi-ometto.it


Comunicato Stampa:
La Fondazione Accorsi-Ometto rende omaggio a un altro importante pittore piemontese dell’Ottocento: Giovanni Migliara. 
La mostra, curata da Sergio Rebora e in collaborazione con la Città di Alessandria e la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, intende evidenziare uno dei temi centrali della ricerca dell’artista, quello del viaggio, intrapreso lungo città e luoghi del territorio italiano e restituito attraverso la raffigurazione emblematica di monumenti e di paesaggi identificati nella loro peculiarità. 
La rassegna comprende un centinaio di operetra dipinti a olio, acquarelli, tempere, disegni e sofisticati fixès sous verre (miniature a olio su seta applicata su vetro) e si avvale dell’apporto di due tra i nuclei collezionistici più significativi di opere di Migliara, quelli del Museo e Pinacoteca Civica di Alessandria e della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, città di origine dell’artista. A essi si aggiungono i prestiti di raccolte private e di numerose istituzioni, tra cui Palazzo Madama, Palazzo Reale e la Galleria Sabauda di Torino; la Basilica di Superga; il Castello di Masino del FAI; il Museo Borgogna di Vercelli; la Galleria d’Arte Moderna, il Museo del Risorgimento e la Fondazione Cariplo di Milano; i Musei Civici di Como e Villa Vigoni di Menaggio. 
Particolare rilevanza presenta anche la collaborazione offerta dai discendenti dell’artistache hanno messo a disposizione preziosi materiali documentari, conservati in famiglia di generazione in generazione, tra cui il celebre Album in cui Migliara conservava i suoi acquarelli e disegni ritenuti più significativi.

Trasferitosi a Milano dopo aver operato a Torino come ebanista, seguendo la tradizione familiare, Giovanni Migliara (Alessandria 1785-Milano 1837) si formò a Brera, collaborando con Gaspare Galliari come aiuto scenografo ai teatri alla Scala e Carcano. Dal 1812 prese parte alle esposizioni annuali indette dall’Accademia di Brera, conquistando in breve il consenso della critica e i favori della committenza ambrosiana e lombarda. Tra gli anni Venti e Trenta dell’Ottocento intraprese alcuni viaggi in Italia toccando molteplici località, puntualmente immortalate in disegni e dipinti che, nel loro insieme, compongono un caleidoscopico panorama della penisola negli anni della Restaurazione. Migliara ebbe inoltre stretti e frequenti rapporti con la committenza torinese, a cominciare da Casa Savoia: prima Carlo Felice, poi Carlo Alberto e Maria Cristina, lo onorarono con commissioni rilevanti, tra cui quella dell’Album personale di Carlo Alberto, oggi conservato alla Biblioteca Reale di Torino, comprendente vedute del Piemonte e della Savoia.

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