Parole sospese. Lo sguardo arabo sulla Sicilia
Dal 22 Maggio 2015 al 20 Settembre 2015
Torino | Visualizza tutte le mostre a Torino
Luogo: MAO - Museo d’Arte Orientale
Indirizzo: via San Domenico 11
Orari: da martedì a venerdì 10-18; sabato 11-20; domenica 11-19
Costo del biglietto: intero € 10, ridotto € 8, gratuito abbonati Musei Torino Piemonte e minori di 18 anni
Telefono per informazioni: +39 011 4436927
E-Mail info: [email protected]
Sito ufficiale: http://www.maotorino.it
Installazione "La Biblioteca arabo sicula" di Stalker e De Luca.
Un viaggio nel cuore del Mediterraneo, attraverso il racconto magico dei viandanti arabi in Sicilia nel suo momento di massimo splendore.
È quello che regala al pubblico la Biblioteca arabo sicula, firmata dal gruppo romano Stalker e dall’artista pugliese Antonio De Luca nel 2001 e oggi a Torino in occasione di “Parole Sospese”, l’evento promosso dal MAO, in collaborazione con la Fondazione Orestiadi, Istituto di Alta Cultura Onlus.
In uno spazio della Sala Mazzonis appositamente dedicato all’opera, i visitatori potranno muoversi al suo interno in una selezione di testi dedicati ai luoghi, gli usi e le tradizioni della Sicilia musulmana, ispirata al volume Biblioteca siculo – araba del celebre orientalista Michele Amari.
Un percorso storico di straordinaria evocazione che restituisce al pubblico le suggestioni dell’Isola nel suo punto culturale più alto, ma non solo. L’installazione di Stalker e De Luca suggerisce anche una riflessione di assoluta attualità sul dialogo interculturale e la fratellanza tra i popoli che molti secoli fa trovarono compiuta espressione nella koinè mediterranea.
La Biblioteca arabo sicula arriva al MAO dopo aver partecipato alla mostra itinerante L’Islam in Sicilia: un giardino fra due civiltà.
Un progetto iniziato nel 2002 e dedicato all’analisi e alla rappresentazione delle reciproche influenze tra le diverse culture che diedero vita nell’isola, tra il IX e XII secolo, ad una fase privilegiata di osmosi tra diversi mondi e di pacifica convivenza tra ebrei, musulmani e cristiani che portò tra l’altro alla realizzazione di alcuni dei grandi capolavori dell’arte medievale.
In sette anni l’esposizione ha percorso più di 30 mila chilometri, toccando le principali capitali del mondo arabo attraverso Tunisia, Egitto, Libano, Giordania, Yemen, Pakistan, Oman, Emirati Arabi Uniti, Qatar e Arabia Saudita.
Un messaggio di pace tra i popoli che si rinnova oggi al MAO.
Un viaggio nel cuore del Mediterraneo, attraverso il racconto magico dei viandanti arabi in Sicilia nel suo momento di massimo splendore.
È quello che regala al pubblico la Biblioteca arabo sicula, firmata dal gruppo romano Stalker e dall’artista pugliese Antonio De Luca nel 2001 e oggi a Torino in occasione di “Parole Sospese”, l’evento promosso dal MAO, in collaborazione con la Fondazione Orestiadi, Istituto di Alta Cultura Onlus.
In uno spazio della Sala Mazzonis appositamente dedicato all’opera, i visitatori potranno muoversi al suo interno in una selezione di testi dedicati ai luoghi, gli usi e le tradizioni della Sicilia musulmana, ispirata al volume Biblioteca siculo – araba del celebre orientalista Michele Amari.
Un percorso storico di straordinaria evocazione che restituisce al pubblico le suggestioni dell’Isola nel suo punto culturale più alto, ma non solo. L’installazione di Stalker e De Luca suggerisce anche una riflessione di assoluta attualità sul dialogo interculturale e la fratellanza tra i popoli che molti secoli fa trovarono compiuta espressione nella koinè mediterranea.
La Biblioteca arabo sicula arriva al MAO dopo aver partecipato alla mostra itinerante L’Islam in Sicilia: un giardino fra due civiltà.
Un progetto iniziato nel 2002 e dedicato all’analisi e alla rappresentazione delle reciproche influenze tra le diverse culture che diedero vita nell’isola, tra il IX e XII secolo, ad una fase privilegiata di osmosi tra diversi mondi e di pacifica convivenza tra ebrei, musulmani e cristiani che portò tra l’altro alla realizzazione di alcuni dei grandi capolavori dell’arte medievale.
In sette anni l’esposizione ha percorso più di 30 mila chilometri, toccando le principali capitali del mondo arabo attraverso Tunisia, Egitto, Libano, Giordania, Yemen, Pakistan, Oman, Emirati Arabi Uniti, Qatar e Arabia Saudita.
Un messaggio di pace tra i popoli che si rinnova oggi al MAO.
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A TORINO
-
Dal 12 Dicembre 2013 al 31 Dicembre 2030
Palazzo Madama
Defendente Ferrari. L'incoronazione della vergine
-
Dal 20 Gennaio 2014 al 31 Dicembre 2030
Archivio Francesco Tabusso
Archivio Francesco Tabusso
Visualizza tutte le mostre a Torino
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 20 Ottobre 2026 al 4 Aprile 2027
Firenze | Museo degli Innocenti
Artemisia Gentileschi a Firenze
-
Dal 20 Ottobre 2026 al 8 Dicembre 2026
Roma | Galleria Borghese
TIZIANO. Dialoghi tra Sacro e Profano
-
Dal 17 Ottobre 2026 al 28 Febbraio 2027
Firenze | Museo Novecento
Danielle Mckinney. Tra noi
-
Dal 17 Ottobre 2026 al 7 Febbraio 2027
Torino | CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia
LETIZIA BATTAGLIA. L’OPERA, 1970 – 2020 / DAVIDE TRANCHINA. LIGHTYEARS AWAY
-
Dal 17 Ottobre 2026 al 17 Gennaio 2027
Parma | Complesso monumentale della Pilotta
Giorgio Gandini del Grano. L’enigma di un maestro sulle orme di Correggio
-
Dal 17 Ottobre 2026 al 1 Novembre 2026
Milano | Palazzo Reale
Youth and Future