Veronica Fonzo e Flavia Robalo. Sguardi
Veronica Fonzo, Centaura bianca, marmo bianco, 2020, cm. 83x54x45
Dal 6 July 2022 al 9 September 2022
Torino
Luogo: Palazzo Bricherasio
Indirizzo: Via Lagrange 20
Orari: dal lunedì al venerdì 8.30-13.30 / 14.30-17.00
Curatori: Daniela Magnetti e Dina Pierallini
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Dal 6 luglio al 9 settembre 2022, le esedre di Palazzo Bricherasio, sede istituzionale di Banca Patrimoni Sella & C., ospitano la mostra Sguardi, con sculture di Veronica Fonzo e Flavia Robalo, a cura di Daniela Magnetti e Dina Pierallini.
Formatesi in Argentina, le due artiste frequentano entrambe l’atelier dello scultore Orio Dal Porto, italiano trasferitosi a Buenos Aires. Ed è proprio nello studio del Maestro che Fonzo e Robalo sentono raccontare di Pietrasanta, patria della scultura, nei termini di un microcosmo che riunisce fonderie, artigiani e artisti di altissima qualità. Partite per quello che doveva essere un viaggio di due mesi, spinte dalla curiosità di toccare con mano quell’Eden artistico di cui avevano solo sentito parlare, le due artiste non hanno più lasciato Pietrasanta. Nel 2011 hanno aperto il loro laboratorio,
“La Polveriera”, il cui nome è evocativo del processo creativo, di formazione ed “esplosione” delle idee, e che ha ospitato artisti provenienti da ogni parte del mondo fino al 2020.
Le sculture di Veronica Fonzo e di Flavia Robalo testimoniano la volontà delle artiste di sperimentare materiali e forme. Non solo i “classici” marmo e bronzo, ma anche il legno, l’alabastro e la ghisa, materiali forti, duri, solitamente maschili, ma in cui le due artiste sono riuscite a ritagliarsi la propria voce, lavorandoli con maestria e delicatezza tutta al femminile.
Sguardi è un percorso di dialogo silenzioso tra i protagonisti della mostra: occhi liberi di emozionare e emozionarsi. Le figure esposte ritraggono fanciulli, un tema che accomuna la riflessione di Fonzo e Robalo, che proprio da fanciulle hanno iniziato il loro sodalizio, prima personale e poi anche artistico.
Ma i bambini creati dalle mani sapienti delle due scultrici appaiono pensierosi, quasi malinconici, ritratti in quella estrema concentrazione dello sguardo che interessa l’infanzia e che poi, nella sua profondità di vedere oltre la realtà delle cose, piano piano si perde con l’età adulta.
La mostra, organizzata dalla Direzione Artistica di Banca Patrimoni Sella & C., si inserisce tra le tante iniziative volte a valorizzare e promuovere sinergie con enti culturali pubblici e privati: l’esposizione delle opere di Fonzo e di Robalo vuole essere una finestra sulla Biennale di Scultura “Nuove Radici 2.0”, ospitata dal 13 agosto al 10 settembre nelle storiche stanze e nell’evocativo giardino di Villa Cernigliaro a Sordevolo, a cura di Dina Pierallini e Valentina Redditi.
La collettiva di 14 scultori, tra cui figurano le nostre due artiste, vuole essere una rassegna di caratura internazionale che, con materiali e poetiche diverse, presenta la tematica della figura nella contemporaneità, senza dimenticare i legami con la tradizione.
L’intenzione della Direzione Artistica è quella di creare una cassa di risonanza e un richiamo reciproco tra i due eventi, le cui scelte storicocritiche hanno seguito il medesimo fil rouge, grazie alla presenza in entrambi gli eventi della curatela di Dina Pierallini.
La mostra termina venerdì 9 settembre, con un finissage a cui parteciperanno le due artiste e le curatrici in un dibattito aperto sul ruolo sociale della scultura contemporanea
Formatesi in Argentina, le due artiste frequentano entrambe l’atelier dello scultore Orio Dal Porto, italiano trasferitosi a Buenos Aires. Ed è proprio nello studio del Maestro che Fonzo e Robalo sentono raccontare di Pietrasanta, patria della scultura, nei termini di un microcosmo che riunisce fonderie, artigiani e artisti di altissima qualità. Partite per quello che doveva essere un viaggio di due mesi, spinte dalla curiosità di toccare con mano quell’Eden artistico di cui avevano solo sentito parlare, le due artiste non hanno più lasciato Pietrasanta. Nel 2011 hanno aperto il loro laboratorio,
“La Polveriera”, il cui nome è evocativo del processo creativo, di formazione ed “esplosione” delle idee, e che ha ospitato artisti provenienti da ogni parte del mondo fino al 2020.
Le sculture di Veronica Fonzo e di Flavia Robalo testimoniano la volontà delle artiste di sperimentare materiali e forme. Non solo i “classici” marmo e bronzo, ma anche il legno, l’alabastro e la ghisa, materiali forti, duri, solitamente maschili, ma in cui le due artiste sono riuscite a ritagliarsi la propria voce, lavorandoli con maestria e delicatezza tutta al femminile.
Sguardi è un percorso di dialogo silenzioso tra i protagonisti della mostra: occhi liberi di emozionare e emozionarsi. Le figure esposte ritraggono fanciulli, un tema che accomuna la riflessione di Fonzo e Robalo, che proprio da fanciulle hanno iniziato il loro sodalizio, prima personale e poi anche artistico.
Ma i bambini creati dalle mani sapienti delle due scultrici appaiono pensierosi, quasi malinconici, ritratti in quella estrema concentrazione dello sguardo che interessa l’infanzia e che poi, nella sua profondità di vedere oltre la realtà delle cose, piano piano si perde con l’età adulta.
La mostra, organizzata dalla Direzione Artistica di Banca Patrimoni Sella & C., si inserisce tra le tante iniziative volte a valorizzare e promuovere sinergie con enti culturali pubblici e privati: l’esposizione delle opere di Fonzo e di Robalo vuole essere una finestra sulla Biennale di Scultura “Nuove Radici 2.0”, ospitata dal 13 agosto al 10 settembre nelle storiche stanze e nell’evocativo giardino di Villa Cernigliaro a Sordevolo, a cura di Dina Pierallini e Valentina Redditi.
La collettiva di 14 scultori, tra cui figurano le nostre due artiste, vuole essere una rassegna di caratura internazionale che, con materiali e poetiche diverse, presenta la tematica della figura nella contemporaneità, senza dimenticare i legami con la tradizione.
L’intenzione della Direzione Artistica è quella di creare una cassa di risonanza e un richiamo reciproco tra i due eventi, le cui scelte storicocritiche hanno seguito il medesimo fil rouge, grazie alla presenza in entrambi gli eventi della curatela di Dina Pierallini.
La mostra termina venerdì 9 settembre, con un finissage a cui parteciperanno le due artiste e le curatrici in un dibattito aperto sul ruolo sociale della scultura contemporanea
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