Guido Pajetta. Diario intimo
Guido Pajetta, Resurrezione, 1986, (part.),acrilico su tela, 180 x 120 cm. Collezione privata, Brescia
Dal 5 May 2021 al 23 August 2021
Trento
Luogo: Museo Diocesano Tridentino
Indirizzo: Piazza Duomo 18
Orari: tutti i giorni 10.00-13.00 / 14:00–18:00. Martedì chiuso
Curatori: Paolo Biscottini
Enti promotori:
- Provincia autonoma di Trento
- Fondazione Caritro - Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto
Costo del biglietto: Ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 0461.234419
E-Mail info: info@mdtn.it
Sito ufficiale: http://www.museodiocesanotridentino.it
La mostra è interamente dedicata al pittore milanese Guido Pajetta (1898-1987), un artista poco noto al grande pubblico, ma di primissimo piano nel panorama artistico del Novecento. Figura originale e complessa, Pajetta ha attraversato quasi interamente il secolo scorso, incontrandone gli stili e i personaggi più importanti, ma rimanendo sostanzialmente libero da etichette nella sua indagine artistica. È piuttosto un artista che dipinge mosso dal proprio inconscio, dalle proprie inquietudini, dal proprio istinto e dai propri demoni.
L'esposizione, curata da Paolo Biscottini, prosegue idealmente l’opera di valorizzazione della figura di Pajetta iniziata con la mostra organizzata a Palazzo Reale, a Milano, nel 2019, un evento che ha raccolto un grande successo di pubblico e di critica. Nella rassegna milanese, tuttavia, era stato volutamente trascurato un aspetto essenziale del percorso artistico e umano di Pajetta: la sua ricerca nel sacro. Questo specifico ambito della sua ricca produzione pittorica trova ora spazio nell’esposizione di Trento, che focalizza l’attenzione del visitatore sulle opere di Pajetta legate a tematiche sacre ed in particolare cristologiche.
Le trentaquattro opere selezionate per la mostra si estendono lungo tutto l’arco della produzione di Pajetta e non corrispondono a specifiche committenze, bensì a scelte autonome che scaturiscono da un’intensa riflessione sulla vita e che invitano a meditare sulla dimensione spirituale e religiosa dell’uomo, indipendentemente da qualsiasi lettura confessionale o dichiarazione di fede. Nel soggetto religioso, come in quello profano, la qualità della pittura di Pajetta è sempre alta. Da un punto di vista artistico le opere cosiddette ‘sacre’ di Pajetta seguono il percorso generale dell’artista e ne riflettono le scelte pittoriche, sempre in bilico fra figurativo e astratto, influenzate da svariate derivazioni e ascendenze, ma costantemente reinterpretate in maniera originale.
Con questa mostra il Museo Diocesano Tridentino prosegue il percorso di riflessione sul tema dell’arte sacra contemporanea avviato con l’iniziativa Sguardi trentini sul Novecento, promossa per valorizzare la raccolta di arte contemporanea custodita nelle sue collezioni. L’esposizione dedicata a Pajetta esce dai confini territoriali e allarga lo sguardo su un importante artista del Novecento italiano.
L'esposizione, curata da Paolo Biscottini, prosegue idealmente l’opera di valorizzazione della figura di Pajetta iniziata con la mostra organizzata a Palazzo Reale, a Milano, nel 2019, un evento che ha raccolto un grande successo di pubblico e di critica. Nella rassegna milanese, tuttavia, era stato volutamente trascurato un aspetto essenziale del percorso artistico e umano di Pajetta: la sua ricerca nel sacro. Questo specifico ambito della sua ricca produzione pittorica trova ora spazio nell’esposizione di Trento, che focalizza l’attenzione del visitatore sulle opere di Pajetta legate a tematiche sacre ed in particolare cristologiche.
Le trentaquattro opere selezionate per la mostra si estendono lungo tutto l’arco della produzione di Pajetta e non corrispondono a specifiche committenze, bensì a scelte autonome che scaturiscono da un’intensa riflessione sulla vita e che invitano a meditare sulla dimensione spirituale e religiosa dell’uomo, indipendentemente da qualsiasi lettura confessionale o dichiarazione di fede. Nel soggetto religioso, come in quello profano, la qualità della pittura di Pajetta è sempre alta. Da un punto di vista artistico le opere cosiddette ‘sacre’ di Pajetta seguono il percorso generale dell’artista e ne riflettono le scelte pittoriche, sempre in bilico fra figurativo e astratto, influenzate da svariate derivazioni e ascendenze, ma costantemente reinterpretate in maniera originale.
Con questa mostra il Museo Diocesano Tridentino prosegue il percorso di riflessione sul tema dell’arte sacra contemporanea avviato con l’iniziativa Sguardi trentini sul Novecento, promossa per valorizzare la raccolta di arte contemporanea custodita nelle sue collezioni. L’esposizione dedicata a Pajetta esce dai confini territoriali e allarga lo sguardo su un importante artista del Novecento italiano.
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