Felice Feltracco. Fra sogno e ricordo. Cime e valli del Monte Grappa

Felice Feltracco, Alba sul Piave

 

Dal 18 Maggio 2019 al 16 Giugno 2019

Asolo | Treviso

Luogo: Sala della Ragione - Museo civico di Asolo

Indirizzo: via Regina Cornaro 4

Orari: venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 19

Enti promotori:

  • Città di Asolo

Costo del biglietto: Ingresso gratuito

Telefono per informazioni: +39 0423 952313

E-Mail info: info@museoasolo.it

Sito ufficiale: http://www.museoasolo.it


Comunicato Stampa:
Sabato 18 maggio alle 18.00 nella Sala della Ragione inaugura la personale dell’artista asolano, celebre per lo studio della natura attraverso l’acquerello, organizzata dal Comune e dal Museo civico di Asolo.

L’esposizione, che segue quella del 2012 dedicata alla città dei cento orizzonti - dalla quale è scaturita la raccolta “Diario asolano” -, comprende una settantina di opere realizzate tra il 2017 e l’inizio del 2019. Anche in questo caso, i dipinti sono affiancati da un volume in cui i luoghi riprodotti nelle opere sono raccontati attraverso pensieri, riflessioni e suggestioni, ma anche stralci del percorso artistico e annotazioni sulle soluzioni pittoriche.


Lo sguardo, la sensibilità, la poesia dell’acquerellista, ma soprattutto il senso di appartenenza dell’artista al territorio in cui è nato e la necessità di raccontarlo: Fra sogno e ricordo. Cime e valli del Monte Grappa, la mostra personale di Felice Feltracco* che inaugurerà sabato 18 maggio alle 18.00 alla Loggia della Ragione ad Asolo, Treviso, traccia un percorso d’arte e di vita lungo la fascia di terra che corre dal Brenta al Piave e lambisce il Monte Grappa.

L’esposizione è organizzata dal Comune di Asolo e dal Museo di Asolo e patrocinata dalla Regione Veneto, con il sostegno di Cna Asolo, A.M.A. - Alpe Madre acquarellisti e Tintoretto Srl.

La mostra.


Una settantina di opere raccontano la poesia e la bellezza materica del paesaggio collinare e prealpino con il tratto quasi immateriale ed etereo dell’acquerello, tecnica pittorica che Feltracco padroneggia con una cifra stilistica del tutto personale, affinata grazie allo studio e alla ricerca appassionati, e a uno spirito incline a una assidua sperimentazione. La mostra rappresenta un atto d’amore per una terra che è madre, fonte d’ispirazione, soggetto di una trasposizione artistica che non è mai esibita, ma sempre e solo “sussurrata”, nei suoi innumerevoli scorci e momenti, come si addice a chi avverte la dimensione del sacro.
Il pittore torna ad Asolo, la sua città, alla quale nel 2012 ha dedicato una mostra da cui è nato taccuino di viaggio Diario asolano, scritto da Luciana Rodeghiero, che propone attraverso oltre 200 illustrazioni un itinerario personale ed emozionale alla riscoperta dei "cento orizzonti". Questa volta lo sguardo però si amplia, lascia le rassicuranti vie del borgo e gli scorci cittadini per aprirsi al paesaggio a nord, inalterato, andando ad indagare alcuni tra i più scenografici orizzonti asolani: il tocco dell’artista ci conduce così a sfiorare le acque del Piave lambite dalla luce del tramonto, a dominare i pendii del Grappa accesi dai raggi che filtrano tra le nubi cariche, ad abbracciare l’ultimo bosco di querce - come lo definisce Feltracco - a Campazzi di Onigo e, ancora, a perdersi tra prati a pascolo sul versante meridionale del massiccio.

Il libro.


La mostra sarà affiancata da un volume (Edizioni Kappadue, Loria - Treviso, 2019) in cui, ai testi di Lucrezia Bonamigo, pensati per descrivere e narrare i luoghi riprodotti nei dipinti, si alternano frammenti diaristici di Felice Feltracco che, con l’aiuto di Elisa Tobaldo, ha raccolto e messo su carta non solo pensieri, riflessioni e suggestioni, ma anche stralci del suo percorso artistico e annotazioni relative alle soluzioni pittoriche. 

Spunti turistici.


La mostra Fra sogno e ricordo. Cime e valli del Monte Grappa, così come prima Diario asolano e a seguire il carnet di viaggio dedicato a Piazza San Marco a Venezia (2016), propone spunti per itinerari paesaggistici e sentimentali per riscoprire il territorio veneto attraverso lo sguardo dell’arte.
Tra le curiosità, Feltracco segnala e immortala quello che definisce “l’ultimo bosco di querce” a Campazzi di Onigo, “una vera perla naturale del nostro territorio completamente o quasi ignorato da molti”, così come dipinge, commentando “speriamo dopo il provvidenziale restauro”, il Ponte Vecchio di Bassano del Grappa, disegnato da Andrea Palladio, o i falchi pecchiaioli che percorrono il corridoio migratorio di Colle San Giorgio (lo scorso anno ne sono transitati 17 mila), il secondo più importante d’Italia.
In questa raccolta di acquerelli, - spiega l’artista - ho cercato di illustrare quei luoghi, che vanno protetti e custoditi per il loro immenso valore storico e naturale. L’intento è di incentivare attraverso l’arte la tutela e il rispetto di tale bellezza”.
 
Oltre al legame che le opere stringono con il territorio c’è anche un nesso diretto con il Museo civico di Asolo, che ospita una piccola selezione di acquerelli di Feltracco che immortalano alcuni oggetti delle collezioni museali.
 
Inaugurazione ed altri eventi.

L’inaugurazione di Fra sogno e ricordo. Cime e valli del Monte Grappa sabato 18 maggio alle 18.00 sarà accompagnata dal contributo musicale del duo 2gemo (la giovanissima Adelaide Gemo, chitarra classica e chitarra soprano, e suo padre Roberto Gemo, chitarra classica), che proporrà una selezione di brani originali tratti dal cd Finistère, racconto in musica di un viaggio padre e figlia.

Nel corso dell’esposizione, che sarà visitabile fino al 16 giugno, sono previsti due appuntamenti intermedi: domenica 2 giugno alla Loggia del Capitano dalle 17.00 alle 19.00 sarà possibile partecipare al laboratorio creativo di acquerello, mentre domenica 9 giugno (luogo e orario in fase di definizione) Felice Feltracco realizzerà dal vivo un acquerello sulle note delle composizioni originali di 2gemo.

Felice Feltracco si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Venezia in Scenografia. Il suo talento viene presto riconosciuto, non solo in Italia: nel 2009 alcune sue opere sono state esposte al Royal Institute of Painters in Watercolours di Londra.
 Il suo lavoro è incentrato prevalentemente sullo studio della natura e del paesaggio attraverso l’acquerello. Con questa tecnica esegue le illustrazioni, ideate espressamente per tre libri dedicati ai bambini, scritti dalla medievista Chiara Frugoni: San Francesco e il lupo (2013), San Francesco e la notte di Natale (2014) e La Storia della libellula coraggiosa (2015), editi da Feltrinelli.  Proprio gli acquerelli delle prime due fiabe costituiscono il soggetto di due esposizioni personali allestite nel Chiostro della Basilica superiore di Assisi e nella sede del Bosco di San Francesco gestito dal FAI nel 2014. Sempre del 2014 è la mostra La natura di San Francesco, un racconto attraverso le immagini a Bergamo, all’Ex Chiesa della Maddalena, organizzata dal Centro Culturale Serughetti - La Porta e dal Liceo Classico Paolo Sarpi con il patrocinio del Comune di Bergamo. Nel 2016 realizza un carnet di viaggio dedicato a Piazza San Marco a Venezia, ideale prosecuzione di Diario asolano (2012), con testi di Luciana Rodeghiero. Nel 2017 torna in libreria con Quando il sole si arrabbia di Chiara Frugoni (Cinquesensi Editore), volume di cui cura le illustrazioni. Nel 2016 è finalista al 2° Concorso internazionale Certamen de acquerela, Alda con Limón, Madrid, e nel 2017 al 2°Concorso internazionale Paesaggio urbano, paesaggio naturale, Galleria Esdé. Nel 2017 espone le tavole originali che illustrano il volume nella mostra di acquarelli La Città Ulteriore. Bergamo a ben vedere, all’Ex Chiesa della Maddalena di Bergamo, organizzata dalla Delegazione di Bergamo del FAI e dall’Associazione Amici della Biblioteca Civica A. Mai in collaborazione con il Comune di Bergamo e curatela di Manuela Barani.
Studia e realizza con Tintoretto, nota casa italiana di produzione di pennelli per le belle arti, una serie di pennelli innovativi per acquerello che portano la sua firma.
Nel 2018 risulta finalista di Fabriano in acquerello e vince il terzo premio all‘International Watercolour contest 2018, un riconoscimento che mette in luce la sua pittura ad acquerello nel panorama artistico internazionale. ­E’ tra gli artisti selezionati per esporre ad Urbino in acquerello e al Festival Monza in Acquerello nel 2019.


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