Ann Ray. Blind Faith

© Ann Ray | Ann Ray., Willem Defoe

 

Dal 18 Aprile 2019 al 02 Giugno 2019

Venezia

Luogo: Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna

Indirizzo: Santa Croce 2076

Orari: 10.30-18 (biglietteria 10.30-17.30). Chiuso il lunedì. Lunedì 22 aprile 2019 il Museo sarà eccezionalmente aperto

Enti promotori:

  • In collaborazione con Art Cinema

Costo del biglietto: intero € 10, ridotto € 7.50. Gratuito Residenti e nati nel Comune di Venezia; bambini da 0 a 5 anni; persone con disabilità e accompagnatore; Guide turistiche abilitate in Italia che accompagnino gruppi o visitatori individuali; per ogni gruppo di almeno 15 persone, 1 ingresso gratuito (solo in caso di preacquisto); docenti accompagnatori di gruppi scolastici, fino ad un massimo di 2 per gruppo; membri ICOM; titolari AMACI Card; partner ordinari MUVE; volontari del Servizio Civile

Telefono per informazioni: +39 041 721127

E-Mail info: capesaro@fmcvenezia.it

Sito ufficiale: http://capesaro.visitmuve.it


Comunicato Stampa:
This is my contribution to the world: a licence to dream.”

BLIND FAITH (FIDUCIA CIECA) è una mostra fotografica sull’artista e filmmaker francese Ann Ray.

Relativa agli scatti degli ultimi quattordici anni, l’esposizione testimonia numerosi incontri tra Ray e numerosi personaggi del mondo dell’arte, da attori a scrittori, coreografi, ballerini, filmmakers, compositori come Willem Dafoe, Alexander Mcqueen e Michail Baryshnicov tra gli altri.

L’indicazione della fotografa era di posare con gli occhi chiusi, con il fine di comunicare una verità subliminale che richieda il mutismo della vista, vista come forma di interferenza. Si dice che gli occhi siano lo specchio dell’anima ma forse può esserci un canale per decifrare i pensieri, i sogni e i sentimenti più intimi. Questo è il tentativo dell’artista per offrire un’intuizione dell’astratto, dell’invisibile e del non detto, per approdare a una più profonda comprensione della natura umana.  

Ann Ray
Nata a Brest, Francia, Ray è una fotografa e film-maker, prevalentemente autodidatta, dall’età di 11 anni. In seguito ha studiato fotografia alternativa – ispirandosi al movimento pittorialista – al Central Saint Martins di Londra, alla fine degli anni novanta. Dal 1995 al 1997 ha lavorato a Tokyo per Cartier, Givenchy e realtà editoriali come Elle e Marie Claire. Nel 1997 si è trasferita a Londra e ha iniziato una collaborazione con il Times che sarebbe durata dieci anni, concentrandosi sui ritratti, e con Vogue UK. In questo periodo è entrata nel team creativo dello stilista Lee Alexander McQueen, esperienza dalla quale è nato un archivio fotografico di 35.000 foto analogiche, scattate nel corso di tredici anni. Da più di dieci anni è impegnata in una collaborazione con l’Opéra de Paris e il Metropolitan Opera di New York. Per tutta la durata delle stagioni del 2007 e 2009 (da settembre a giugno), le sue opere sono state esposte al Palais Garnier: “Double Game”, una serie di gigantografie di ritratti di artisti. Ha presentato il suo progetto “Metamorphosis” – film e fotografia – a New York, al Museum al FIT, nel 2015. Nel 2018 il progetto Les Inachevés – The Unfinished, Lee McQueen è diventato una mostra presso Les Rencontres d’Arles, per poi approdare in Cina come parte del Jimei x Arles Photo Festival. Il lavoro di Ann Ray è stato oggetto di importanti acquisizioni da collezioni private e pubbliche, tra cui il Victoria and Albert Museum, The Bachelot Collection, la Fondazione Carmignac e la Collezione Yvon Lambert. Dal 2008 ha pubblicato cinque libri: “Nicolas Le Riche”, “Mirame”, “24 hours in a man’s life”, “Love looks not with the eyes” e “Les Inachéves”. Attualmente l’artista vive a Parigi.


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