Lee Ufan

Lee Ufan, Relatum

 

Dal 9 May 2026 al 22 November 2026

Venezia

Luogo: SMAC Venice (San Marco Art Centre)

Indirizzo: Procuratie, Piazza San Marco 105

Orari: tutti i giorni tranne il martedì 10:00–18:00

Sito ufficiale: http://smacvenice.org


Dia Art Foundation annuncia una grande mostra delle opere di Lee Ufan a SMAC Venice, Evento Collaterale della 61. Esposizione Internazionale d’Arte - La Biennale di Venezia
 
New York e Venezia - Dia Art Foundation ha annunciato oggi la grande personale di Lee Ufan che si terrà presso SMAC Venice (San Marco Art Centre) come Evento Collaterale ufficiale della 61. Esposizione Internazionale d’Arte - La Biennale di Venezia. Curata da Jessica Morgan, direttrice ‘Nathalie de Gunzburg’ di Dia, questa significativa esposizione aprirà le porte il 9 maggio 2026.

Sviluppata in stretta collaborazione con l’artista, la mostra traccia l’evoluzione del suo iconico linguaggio visivo attraverso opere che spaziano da dipinti nuovi e storici a installazioni su larga scala, inclusa una nuova commissione site-specific. Il percorso espositivo si svilupperà nelle otto sale di SMAC Venice alle Procuratie di Piazza San Marco, presentando una straordinaria selezione di lavori appartenenti a ben sette decadi. L’insieme è concepito per restituire sia il dialogo costante tra Lee e lo spazio architettonico, sia il suo continuo impegno nella creazione di ambienti che suscitino riflessione e aumentino la consapevolezza.

Tra i maggiori esponenti della Mono-ha (Scuola delle cose) giapponese, nonché figura chiave del movimento coreano Dansaekhwa (Dipinti monocromatici), Lee ha esplorato a lungo le possibilità di personificare e rappresentare lo spazio e il tempo attraverso una gestualità pittorica sulla tela.

“Sono molto lieta di portare la mostra Lee Ufan a Venezia per celebrare il novantesimo compleanno dell’artista. Dia ha instaurato un rapporto profondo e duraturo con Lee, ed è quindi particolarmente rilevante che quest'anno presenteremo ben due progetti ambiziosi, al Dia Beacon e a SMAC Venice. L’impatto e l’importanza del lavoro di Lee sono incalcolabili, e le opere che verranno presentate, fondamentali nel suo corpus, metteranno in luce i fili conduttori filosofici e materici - il gesto, l’intervallo, l’equilibrio e la tensione spaziale - che hanno definito la sua pratica pluridecennale”, ha dichiarato Jessica Morgan.

Queste le parole dei fondatori di SMAC Venice Anna Bursaux, David Gramazio e David Hrankovic: “Siamo onorati di collaborare con Dia Art Foundation e Lee Ufan in questo progetto che segna la presentazione più importante del lavoro dell’artista mai realizzata in Italia. Curato dalla direttrice di Dia e sviluppato a stretto contatto con Lee, saranno esposte opere chiave del corpus dell’artista insieme a una nuova installazione site-specific. La mostra testimonierà la missione di SMAC Venice di fornire una piattaforma per collaborazioni istituzionali significative e per presentare artisti di longeva rilevanza internazionale”.
 
In concomitanza con l’appuntamento veneziano, il Dia Beacon a Beacon, New York, inaugurerà una nuova esposizione di dipinti e sculture di Lee. Insieme, i due progetti celebreranno il novantesimo compleanno dell’artista, mettendone in luce lo straordinario contributo attraverso diverse discipline e aree geografiche.

Lee Ufan è nato a Gyeongsangnam-do, Corea, nel 1936, sotto l’occupazione giapponese. Dopo essersi formato in tecniche tradizionali della pittura a inchiostro presso la Seoul National University High School, nel 1956 si è trasferito a Tokyo, dove ha studiato filosofia alla Nihon University. Nel 1967 ha tenuto la sua prima personale alla Sato Gallery (Tokyo), e l’anno successivo il suo lavoro è stato incluso nella mostra Pittura contemporanea coreana del Museo nazionale d’arte moderna di Tokyo. Nel 1969, Lee ha messo in scena un happening effimero e realizzato strutture contingenti per la nona Esposizione d’arte contemporanea del Giappone al Tokyo Metropolitan Museum of Art, segnando un distacco dai suoi precedenti dipinti ottici e discreti. La mostra raggruppava artisti giapponesi identificati con la Mono-ha (Scuola delle cose). Durante gli anni Settanta, Lee ha partecipato a varie esposizioni che hanno affiancato artisti nordamericani, asiatici ed europei per evidenziare l’interesse condiviso verso la materia, il processo e i siti. Insegnante molto appassionato e prolifico critico culturale, l’artista ha pubblicato 17 libri. Negli ultimi anni, il riconoscimento del suo lavoro gli è valso mostre in tutto il mondo. Nel 2010 ha aperto a Naoshima (Giappone) il Lee Ufan Museum, progettato da Tadao Ando. Sempre più essenziali e monumentali, le sue sculture continuano a combinare materiali naturali e industriali, in coerenza con la sua filosofia relazionale. L’artista vive a Kamakura (Giappone) e a Parigi.
 

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