Recursions and Mutations

Hiroyuki Masuyama, J.M.W. TURNER Looking along the Riva degli Schiavoni, from near the Rio dell’Arsenale, 1840, 2010. Ed. 2/7 led lightbox, 24,6 x 30,4 x 4 cm

 

Dal 12 Maggio 2019 al 28 Luglio 2019

Venezia

Luogo: GAD | Giudecca Art District

Indirizzo: Sestiere Dorsoduro, Fondamenta San Giacomo 211/B

Orari: da martedì a domenica 11-18; chiuso il lunedì

Curatori: Hélène de Franchis


Comunicato Stampa:
La galleria Studio la Città è lieta di presentare il catalogo della mostra Recursions and Mutations, l’allestimento che espone le opere di Vincenzo Castella, Lynn Davis, Jacob Hashimoto e Roberto Pugliese in corso a Venezia fino al 28 luglio 2019. Il volume, edito da Silvana Editoriale, si apre con un’introduzione di Jacob Hashimoto e prosegue con un testo di Daniele Capra. La presentazione è prevista per sabato 22 giugno alle ore 11.30 e sarà accompagnata da una conversazione in cui interverranno Dario Cimorelli, direttore di Silvana Editoriale e Daniele Capra, critico d’arte.

Sabato 22 giugno alle ore 18.00, in occasione della Art Night, la notte bianca dell’arte ideata e coordinata dall’Università Ca’ Foscari di Venezia in collaborazione con il Comune di Venezia, all’interno dell’allestimento di Recursions and Mutations si terrà un concerto performativo di Roberto Pugliese. La performance prevede la regia di alcune composizioni acusmatiche, con un’installazione a otto canali disposti in cerchio per creare una percezione del suono suggestiva all’interno dello spazio espositivo.

La prima composizione s’intitola Acusma: si tratta dell’opera realizzata da Pugliese per Recursions and Mutations che è possibile ascoltare salendo la scala che conduce allo spazio. Il lavoro si concentra sui suoni provenienti da dati relativi al livello dell’acqua di Venezia, ma viene posta in una nuova forma spaziale ed esperienziale, una sorta di nuova vita, un punto di ascolto diverso per i visitatori.

Anamorphosis è la composizione commissionata all’artista dal centro di ricerca musicale sperimentale francese IMEB, un’opera ottofonica realizzata interamente con suoni registrati da un pianoforte e dalla sua meccanica. Le registrazioni sono state elaborate e processate elettronicamente tramite algoritmi complessi che le hanno modificate, per restituire suoni che, dal punto di vista percettivo, sono identificabili come suoni organici. L’artista si riserva di lasciare il programma aperto per decidere durante il contesto esecutivo se e quali altre composizioni eseguire.

Recursions and Mutations nasce dall’intuizione di Jacob Hashimoto di realizzare una mostra che prenda in esame alcuni processi di reiterazione e cambiamento nella pratica artistica. Per farlo, Hashimoto ha deciso di confrontarsi direttamente con Vincenzo Castella, Lynn Davis e Roberto Pugliese, colleghi con cui questo dialogo potesse crescere. Partendo da questa modalità squisitamente relazionale, la mostra è il risultato della interazioni tra gli artisti coinvolti che, attraverso l’utilizzo del proprio medium, hanno trovato nel processo creativo una base comune su cui lavorare.

Al piano inferiore dello spazio è possibile visitare l’altro progetto presentato dalla galleria Studio la Città in occasione della Biennale di Venezia. After J.M.W. Turner 1834 – 2019 è un ciclo di opere di Hiroyuki Masuyama che prendono ispirazione dalla pittura di viaggio di Joseph Mallord William Turner, il pittore inglese vissuto tra settecento e ottocento. Le sorprendenti light-box di Masuyama, dalle dimensioni variabili, rappresentano immagini molto complesse, una commistione culturale e linguistica dove l’arte dell’ottocento, la fotografia digitale e la cultura giapponese si uniscono in un insieme perfettamente equilibrato.

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