Radici romane
L'imperatore Augusto fonda la Julia Augusta Taurinorum nella zona in cui la Dora Riparia confluisce nel Po.
Precedentemente, in corrispondenza di quest'area, vi erano stati l'insediamento di Taurasia da parte della tribù celto-ligure dei Taurini (distrutto al passaggio di Annibale nel 218 a.C.) e il castrum militare voluto da Cesare nel 58 a.C. per raggiungere la Gallia.

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Battaglia per l’impero
Costantino sconfigge Massenzio in uno scontro ai piedi della collina di Rivoli. Secondo alcune fonti storiche qui ebbe la famosa visione della croce (in hoc signo vinces) che gli permise di vincere il rivale nella battaglia di Ponte Milvio a Roma.

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Arrivano i Savoia
Il libero e indipendente comune di Torino, istituito per concessione dell'imperatore del Sacro Romano Impero Enrico IV (1086-1125), perde la sua autonomia e cade sotto il dominio di Tommaso III Savoia: ha inizio una delle più longeve dinastie della storia, che tra alterne fortune durerà fino al XX secolo.

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Capitale del ducato
Emanuele Filiberto, dopo la pace di Cateau-Cambrésis che gli restituisce gli stati sabaudi, entra a Torino liberata dai francesi e sceglie la città come capitale del suo ducato, fissando la propria dimora nel Palazzo Reale. Qualche anno più tardi il figlio, Carlo Emanuele I, costruisce l'attuale via Roma per collegare piazza Castello alla Porta Nuova.

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Rivoluzione urbanistica
Il padre teatino Guarino Guarini arriva a Torino e cambia il volto architettonico della città: realizza tra le altre opere, la Cappella della Sindone nella cattedrale, la chiesa di S. Lorenzo, il Collegio dei Nobili (attuale Palazzo dell'Accademia delle Scienze), il Palazzo Carignano (sede del primo Parlamento italiano) e il Santuario della Consolata.

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Il sacrificio di Pietro Micca
Durante la guerra di successione spagnola i francesi pongono sotto assedio Torino, che viene liberata dalle truppe sabaude di Vittorio Amedeo II e del cugino Eugenio di Savoia. L'esercito e la popolazione compiono atti di eroismo per difendere la città: il minatore Pietro Micca si fa esplodere per arrestare l'avanzata dei francesi.

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L’espansione verso le isole
Il Trattato di Utrecht sancisce la nascita del Regno Sabaudo e concede a Vittorio Amedeo II il titolo di re e il possesso della Sicilia, scambiata nel 1720 con la Sardegna.
Ha inizio la terza espansione urbanistica di Torino grazie all'architetto Filippo Juvarra, che realizza la nuova facciata di Palazzo Madama, i Quartieri Militari, la Basilica di Superga, le chiese di San Filippo Neri e del Carmine e la Palazzina di caccia di Stupinigi.

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L’espansione sul continente
Carlo Emanuele III si schiera dalla parte della Francia nella guerra di successione polacca e, con il trattato di Vienna (1738), ottiene dall’Austria Novara e Tortona.
Nella guerra di successione austriaca si allea invece all’Austria, ottenendo con la Pace di Aquisgrana (1748) l’Ossola, la Lomellina e l’Oltrepò pavese.

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Gli anni di Napoleone
Torino è occupata dalle truppe della Francia rivoluzionaria e diventa capoluogo del dipartimento dell’Eridano. L’anno seguente l’esercito austro-russo di Suvorov conquista la città e Carlo Emanuele IV è richiamato dal suo esilio in Sardegna.
La restaurazione però dura poco: nel 1800 Napoleone Bonaparte, dopo aver sconfitto l’esercito austriaco a Marengo, entra a Torino e riannette il Piemonte alla Francia.

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La Restaurazione
Il congresso di Vienna riconsegna a Vittorio Emanuele I, re di Sardegna, tutti i suoi possedimenti, aggiungendovi Genova.

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Lo Statuto Albertino
Carlo Alberto, re di Sardegna dal 1831, concede lo Statuto: a tutti gli effetti la prima costituzione dello stato italiano, resterà in vigore fino al 1948. Nello stesso anno, Carlo Alberto dichiara guerra all’Austria: sconfitto a Novara, abdica nel 1849 a favore del figlio Vittorio Emanuele II.

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Un re e un parlamento per l’Italia
Il 18 febbraio si riunisce a palazzo Carignano il primo parlamento italiano, che rimarrà in quella sede fino al 1865. Un mese più tardi (14 marzo) i parlamentari del governo, tra cui Garibaldi e Mazzini, votano la legge che concede a Vittorio Emanuele II il titolo di re d'Italia. 

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Il primo grattacielo
Inizia la costruzione della Mole, commissionata dalla comunità ebraica torinese che vuole erigere un nuovo tempio. Il progetto è dell’architetto novarese Alessandro Antonelli.

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Capitale dell’auto
A Palazzo Bricherasio il 1 luglio viene fondata la Fiat (Fabbrica Italiana Automobili Torino). Tra i soci firmatari dello statuto figurano il conte Emanuele Cacherano di Bricherasio, promotore dell'iniziativa, il cavaliere Giovanni Agnelli e Roberto Biscaretti di Ruffia.
L'anno successivo viene aperto lo stabilimento di corso Dante e sistemati i nuovi quartieri operai.

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Gli anni della crescita
Grazie alla Fiat si assiste a un boom economico: la produzione di motori per l'aeronautica, di macchine da corsa, bus e mezzi pesanti richiede molta manodopera che determina una massiccia migrazione dalle campagne alla città (nel 1922 apre lo stabilimento del Lingotto). L'espansione di Torino è notevole e, grazie agli architetti Fenoglio e Carrera, la città diventa la capitale italiana del Liberty.

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Ferite di guerra
Liberata dalle forze partigiane tra il 26 e il 29 aprile, Torino esce duramente provata dalla Seconda Guerra Mondiale: numerose fabbriche e case civili sono state distrutte o gravemente danneggiate dai bombardamenti.

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Expo in chiave sabauda
Per celebrare il primo centenario dell’Unità d’Italia, la città allestisce la grande mostra Italia ’61 (ufficialmente Esposizione Internazionale del Lavoro): l’esposizione richiama più di quattro milioni di visitatori, tra cui la regina Elisabetta II d’Inghilterra.

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Lo sport e il rilancio
Si celebra la XX edizione dei Giochi Olimpici invernali. Torino vive un forte rilancio economico che dà inizio alla riqualificazione architettonica e urbanistica del territorio cittadino e della provincia che ospita i giochi.
Gli eventi sportivi e culturali favoriscono l'apertura di nuovi spazi espositivi dedicati all'arte contemporanea e viene inaugurato il primo tratto della metropolitana.

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Un secolo e mezzo di Italia
In occasione dei 150 anni dell’Unità, Torino ospita eventi, mostre, seminari e spettacoli.
Tra le esposizioni più visitate, si ricordano Fare gli italiani, allestita all’interno delle Officine Grandi Riparazioni, e le tre grandi mostre sulle eccellenze italiane nel mondo (arte, moda e Leonardo) ospitate nei saloni della Reggia di Venaria.

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Torino ATTRAVERSO I SECOLI