Museo di Bassano del Grappa

Bassano del Grappa, Piazza Garibaldi 34

 
  • Indirizzo: Piazza Garibaldi 34
  • E-Mail: info@museibassano.it
  • Telefono: +39 042 4519901
  • Apertura: Lun - dom dalle 10 alle 19. chiuso il martedì, il 1° gennaio, a Pasqua e il 25 dicembre. apertura straordinaria i martedì festivi, 31 ottobre e 2 gennaio. La biglietteria chiude mezz'ora prima
  • Costo: intero 5 € | Ridotto 3,50 €
 
DESCRIZIONE:
Ospitato dal 1828 nell’ex convento dei frati francescani, il Museo Civico di Bassano del Grappa è uno dei più antichi del Veneto. Accanto alla più grande raccolta di opere del pittore cinquecentesco Jacopo Bassano e della sua fiorente bottega, si trova l’ala dedicata ad Antonio Canova, dove gessi, busti, monocromi - che i grandi biografi e critici dello scultore hanno definito come esito massimo della sua espressività artistica - accolgono il visitatore.
I disegni su tela, ‘progetti’ per sculture che conservano il segno del gesto, quell’impulso creativo dell’idea abbozzata che restituisce la forza e la passione con le quali Canova immaginava le sue opere finite, affiancano la sezione archeologica con le ceramiche dal IX secolo a.C., i gioielli, le monete.
Il Museo Civico ospita inoltre la sezione medievale, con il suo fiore all’occhiello, il crocifisso del Guariento, mentre le sezioni dedicate al Seicento e Settecento esibiscono capolavori di Giambattista Tiepolo, Artemisia Gentileschi e Alessandro Magnasco.
Il diciannovesimo brandisce i suoi più illustri rappresentanti a Bassano: Francesco Hayez, con il piccolo ritratto, e Roberto Roberti, con la panoramica sulla città vista dal fiume Brenta.
A pochi minuti dal Museo Civico, Palazzo Strum raccoglie due collezioni permanenti: ceramica per il Museo Giuseppe Roi e incisione per il Museo Remondini.
Palazzo Bonaguro, con la sua raccolta di erbari e la mostra permanente Mondo Animale, è invece il punto di riferimento per gli amanti della natura.
Per assistere alle mostre temporanee basta raggiungere la Galleria Civica, la cui apertura, nel 2006, ha offerto nuove prospettive per l’allestimento di esposizioni dedicate all’arte moderna, contemporanea e non solo.
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