Dal 12 ottobre al 26 gennaio
Botero a Bologna: acquerelli e disegni inediti in mostra a Palazzo Pallavicini
Fernando Botero, Trapezisti volanti, matita su carta, 40 x 30 cm, collezione privata dell’artista. Courtesy Palazzo Pallavicini
Samantha De Martin
15/07/2019
Bologna - L’inno visionario all’esistenza, innalzato da Fernando Botero, prende forma tra i volumi abbondanti, i colori avvolgenti e le originali iconografie che colorano l’autunno di Palazzo Pallavicini.
Il disegno - inteso come fondamento della forma, primario e imprescindibile strumento di bellezza - sarà infatti protagonista, assieme ad una serie di acquerelli a colori su tela, della mostra ospitata dal 12 ottobre al 26 gennaio 2020 tra le suggestive sale affrescate della storica dimora bolognese, al numero 24 di via San Felice.
Il percorso, a cura di Francesca Bogliolo in collaborazione con l’artista e promosso dal Gruppo Pallavicini S.r.l., si articolerà in sette sezioni presentando al pubblico una cinquantina di opere mai esposte prima nel capoluogo emiliano.
Tra i temi cari all’artista, elaborati dal suo occhio poetico adagiato sul mondo, figurano personaggi legati al circo e alla tauromachia, nature morte, delicati nudi, individui colti nella loro quotidianità, personalità religiose.
Presenze dai volumi corpulenti, figure ed oggetti in attesa di un movimento casuale o volontario, in perfetto equilibrio tra ironia e nostalgia, si intrecciano ad atmosfere oniriche e fiabesche attraversate da uno stile figurativo e personale, capace di suscitare ammirazione e coinvolgimento in chi osserva.
Trapezisti “volanti” e donne sulla spiaggia cedono il posto a composizioni di frutta e a figure femminili dai lunghi capelli. Libertà creativa e monumentalità compongono il fil rouge dell’esposizione, il cui allestimento è stato progettato insieme all’Accademia di Belle Arti di Bologna.
La mostra è visitabile da giovedì a domenica dalle 11 alle 20 (ultimo ingresso alle 19), ad eccezione di giovedì 17 e venerdì 18 ottobre quando Palazzo Pallavicini rimarrà chiuso al pubblico.
Leggi anche:
• Botero a Palazzo Pallavicini
• Botero inaugura una mostra che ripercorre i suoi 50 anni di carriera
Il disegno - inteso come fondamento della forma, primario e imprescindibile strumento di bellezza - sarà infatti protagonista, assieme ad una serie di acquerelli a colori su tela, della mostra ospitata dal 12 ottobre al 26 gennaio 2020 tra le suggestive sale affrescate della storica dimora bolognese, al numero 24 di via San Felice.
Il percorso, a cura di Francesca Bogliolo in collaborazione con l’artista e promosso dal Gruppo Pallavicini S.r.l., si articolerà in sette sezioni presentando al pubblico una cinquantina di opere mai esposte prima nel capoluogo emiliano.
Tra i temi cari all’artista, elaborati dal suo occhio poetico adagiato sul mondo, figurano personaggi legati al circo e alla tauromachia, nature morte, delicati nudi, individui colti nella loro quotidianità, personalità religiose.
Presenze dai volumi corpulenti, figure ed oggetti in attesa di un movimento casuale o volontario, in perfetto equilibrio tra ironia e nostalgia, si intrecciano ad atmosfere oniriche e fiabesche attraversate da uno stile figurativo e personale, capace di suscitare ammirazione e coinvolgimento in chi osserva.
Trapezisti “volanti” e donne sulla spiaggia cedono il posto a composizioni di frutta e a figure femminili dai lunghi capelli. Libertà creativa e monumentalità compongono il fil rouge dell’esposizione, il cui allestimento è stato progettato insieme all’Accademia di Belle Arti di Bologna.
La mostra è visitabile da giovedì a domenica dalle 11 alle 20 (ultimo ingresso alle 19), ad eccezione di giovedì 17 e venerdì 18 ottobre quando Palazzo Pallavicini rimarrà chiuso al pubblico.
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