Dal 3 dicembre a Palazzo Pitti nella mostra Magnifico 1492
A Firenze si riunisce la collezione di Lorenzo il Magnifico, con prestiti da tutto il mondo
Paolo Uccello, Battaglia di San Romano, 1435-1440 circa. Tempera su tavola. Gallerie degli Uffizi
Francesca Grego
28/10/2026
Firenze - La novità più attesa è la ricomposizione, per la prima volta nella storia, della Battaglia di San Romano, capolavoro di Paolo Uccello: le due tavole custodite presso il Louvre di Parigi e la National Gallery di Londra torneranno a Firenze per ricongiungersi alla terza, conservata alle Gallerie degli Uffizi, e lasciarsi ammirare insieme come nel Quattrocento. Ma la grande mostra Magnifico 1492, dedicata alla collezione di Lorenzo di Piero de’ Medici, il mecenate per eccellenza, ha in serbo numerose sorprese. Oltre 100 opere brilleranno negli spazi del Tesoro dei Granduchi, al piano terra di Palazzo Pitti, nella più ampia ricostruzione mai tentata della leggendaria raccolta d’arte dei signori di Firenze. Punto di riferimento è l’inventario compilato nel 1492 alla morte di Lorenzo il Magnifico, che fotografa lo sterminato patrimonio nel palazzo di famiglia in via Larga, oggi noto come Palazzo Medici Riccardi, subito la sua stagione di massimo splendore.
Frutto di un poderoso lavoro di ricerca che ha condotto anche a nuove scoperte, “la mostra offre l'occasione di riflettere sul collezionismo dei primi Medici fino a Lorenzo il Magnifico avvalendosi di studi scientificamente inediti”, racconta il direttore delle Gallerie degli Uffizi Simone Verde: “L'obiettivo è spiegare il significato delle loro scelte collezionistiche alla luce del disegno politico che animava la dinastia medicea: consolidare ed estendere il potere e l'influenza della propria stirpe a tutta l'Italia ed anche oltre i confini della penisola”.

Alessandro Filipepi detto Botticelli, Adorazione dei Magi (dettaglio), 1470-1475 . Tempera grassa su tavola. Gallerie degli Uffizi. La figura del giovane con abito nero e rosso è tradizionalmente riconosciuta come il ritratto di Lorenzo il Magnifico
Colto, scaltro, dotato di apertura mentale e mezzi economici decisamente fuori dal comune, il Magnifico fu il motore di quel profondo rinnovamento artistico e culturale che fece di Firenze il faro del Rinascimento. Leonardo da Vinci, Michelangelo Buonarroti, Sandro Botticelli, Filippo Brunelleschi sono solo alcuni dei grandi artisti di cui si circondò, commissionando opere straordinarie, sostenendo la formazione dei giovani in un’accademia ante litteram - il Giardino di San Marco - e orientando il gusto di un’epoca. La sua collezione d’arte è oggi dispersa nei musei di tutto il mondo. Dal 3 dicembre 2026 al 1° marzo 2027 la mostra a Palazzo Pitti promette di restituirne un quadro fedele riunendo prestiti eccellenti: dipinti e sculture, tra cui autentici capolavori, ma anche vasi preziosi, gemme, cammei, monete, codici, carte geografiche, testimonianze della varietà di interessi, passioni e curiosità di Lorenzo e della sua famiglia. Tra i tesori che faranno compagnia alla Battaglia di San Romano di Paolo Uccello spiccano lo Spiritello in rame dorato di Donatello, antico inquilino della fontana del cortile di casa Medici (in arrivo dal Metropolitan Museum di New York), e il preziosissimo manoscritto dei Trionfi di Francesco Petrarca (in prestito dalla Biblioteca Nazionale di Parigi), che il Magnifico fece realizzare, miniare e rilegare per sé e che custodì gelosamente nel suo studiolo.
Frutto di un poderoso lavoro di ricerca che ha condotto anche a nuove scoperte, “la mostra offre l'occasione di riflettere sul collezionismo dei primi Medici fino a Lorenzo il Magnifico avvalendosi di studi scientificamente inediti”, racconta il direttore delle Gallerie degli Uffizi Simone Verde: “L'obiettivo è spiegare il significato delle loro scelte collezionistiche alla luce del disegno politico che animava la dinastia medicea: consolidare ed estendere il potere e l'influenza della propria stirpe a tutta l'Italia ed anche oltre i confini della penisola”.

Alessandro Filipepi detto Botticelli, Adorazione dei Magi (dettaglio), 1470-1475 . Tempera grassa su tavola. Gallerie degli Uffizi. La figura del giovane con abito nero e rosso è tradizionalmente riconosciuta come il ritratto di Lorenzo il Magnifico
Colto, scaltro, dotato di apertura mentale e mezzi economici decisamente fuori dal comune, il Magnifico fu il motore di quel profondo rinnovamento artistico e culturale che fece di Firenze il faro del Rinascimento. Leonardo da Vinci, Michelangelo Buonarroti, Sandro Botticelli, Filippo Brunelleschi sono solo alcuni dei grandi artisti di cui si circondò, commissionando opere straordinarie, sostenendo la formazione dei giovani in un’accademia ante litteram - il Giardino di San Marco - e orientando il gusto di un’epoca. La sua collezione d’arte è oggi dispersa nei musei di tutto il mondo. Dal 3 dicembre 2026 al 1° marzo 2027 la mostra a Palazzo Pitti promette di restituirne un quadro fedele riunendo prestiti eccellenti: dipinti e sculture, tra cui autentici capolavori, ma anche vasi preziosi, gemme, cammei, monete, codici, carte geografiche, testimonianze della varietà di interessi, passioni e curiosità di Lorenzo e della sua famiglia. Tra i tesori che faranno compagnia alla Battaglia di San Romano di Paolo Uccello spiccano lo Spiritello in rame dorato di Donatello, antico inquilino della fontana del cortile di casa Medici (in arrivo dal Metropolitan Museum di New York), e il preziosissimo manoscritto dei Trionfi di Francesco Petrarca (in prestito dalla Biblioteca Nazionale di Parigi), che il Magnifico fece realizzare, miniare e rilegare per sé e che custodì gelosamente nel suo studiolo.
VEDI ANCHE
-
Mondo | Un antico delitto torna in scena a Vienna
Giallo al Kunsthistorisches Museum. L’assassina è Cleopatra?
-
Firenze | Dal 20 ottobre al Museo degli Innocenti
Artemisia a Firenze, la libertà di essere artista
-
Due mostre da vedere a Vicenza e Torino
Un nuovo sguardo sul mondo: i 300 anni di Giandomenico Tiepolo
-
Genova | A Palazzo Ducale dal 15 ottobre al 2 maggio
Una collezione lunga 200 anni. I capolavori degli Scharf si svelano a Genova
-
Mondo | Dal 21 novembre alla National Gallery di Londra una grande mostra sul maestro fiammingo
Van Eyck, il volto dell'uomo moderno
-
Roma | Dal 6 ottobre 2026 all’11 aprile 2027
Keith Haring torna a Roma. La mostra a Palazzo Braschi
LA MAPPA
NOTIZIE