Tutte le iniziative a Firenze

G7 della Cultura: dialogo tra i popoli e grandi eventi

Pasquale Celona, Annunciazione, 2013. Olio su tela, 129 x 250 cm
 

Francesca Grego

29/03/2017

Firenze - Tutto pronto a Firenze per il G7 della cultura. Per la prima volta fra gli incontri tematici che precedono il summit internazionale del G7, la cultura avrà la sua parte, con due giorni di incontri e dibattiti fra i rappresentanti dei più influenti Paesi del mondo.

Tema centrale: la cultura come strumento di dialogo tra i popoli, di cui si discuterà nella riunione di domani fra i ministri di Canada, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna e Italia, insieme ai delegati del governo statunitense, dell’UE e al segretario generale dell’Unesco.
Venerdì 31 toccherà invece ai protagonisti del mondo culturale dei sette stati confrontarsi in una tavola rotonda, in cui l’Italia sarà rappresentata dal presidente della Fondazione Biennale di Venezia Paolo Baratta.

Fra i principali punti in agenda, la creazione di un corpo di Caschi Blu della Cultura, da inserire nelle missioni di peace-keeping e da impiegare con l’approvazione dell’Unesco nella difesa dei beni in pericolo. “L’Italia è leader internazionale per il suo patrimonio materiale e immateriale – ha dichiarato il ministro dei Beni Culturali e del Turismo Dario Franceschini – Sta cercando di trasformare questa sua forza per far entrare il concetto di diplomazia internazionale all’interno dell’agenda dei singoli governi”.

Intanto eventi, mostre e concerti scaldano l’atmosfera di Firenze, fra le prime Capitali Europee della Cultura nel lontano 1986.
Inaugura oggi al Sacrario di Santa Croce la mostra G7 d'Arte, cui partecipano sette artisti, uno per ciascun paese del summit. A rappresentare l’Italia sarà il pittore Pasquale Celona, con una grande tela ispirata al tema dell’Annunciazione, omaggio alla tradizione artistica fiorentina.
Ci saranno poi le installazioni in vetro e metallo di Eva Maoosbrugger per la Germania, le sculture di Romolo Del Deo e Gary Barbhart rispettivamente per Stati Uniti e Canada, l’arte tessile del giapponese Yasumichi Nakagawa e gli scatti dal Cammino di Santiago del francese Jean Pierre Rousset. Una piccola anticipazione dell’undicesima edizione di Florence Biennale, in programma in ottobre alla Fortezza da Basso.

L’Arco di Palmira, distrutto dai miliziani dell’Isis nel 2015 e riprodotto in Piazza della Signoria come monito e incoraggiamento, introduce il ritorno dell’etrusca Chimera d’Arezzo a Palazzo Vecchio, dove fu collocata nel 1553 da Cosimo I de’ Medici e dove potrà essere ammirata fino al 27 aprile nella mostra Chimera relocated – vincere il mostro.

Al termine della riunione dei sette ministri di domani, per la prima volta dopo lunghi anni sarà inoltre percorso il tratto del Corridoio Vasariano che collega Palazzo Pitti agli Uffizi, fra non molto accessibile ai visitatori, come ha annunciato il sindaco di Firenze Dario Nardella.

E in serata il Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, con i maestosi affreschi valorizzati da un sistema di illuminazione nuovo di zecca, si accenderà per il grande Concerto del G7 di Riccardo Muti e dell’Orchestra del Maggio Fiorentino, con replica aperta al pubblico venerdì 31.

Infine sarà lanciata per l’occasione "Contemporaneamente Italia", la card unica che al costo di 30 euro permetterà l’accesso a 18 grandi musei e centri d’arte moderna e contemporanea distribuiti su tutto il territorio nazionale, con validità dal 1° giugno al 31 dicembre 2017.

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