Caravaggio e l'Europa
Incoronazione di spine di Caravaggio
07/11/2005
Un prestigioso comitato scientifico, presieduto da Vittorio Sgarbi, studiosi internazionali e la partecipazione dei principali enti museali d'Europa per una mostra grandiosa che celebra il genio di Caravaggio e di tutti quei grandi maestri cha a lui si ispirarono.
L’esposizione raccoglie circa centocinquanta opere selezionate che disegnano il quadro delle complesse vicende che caratterizzarono il panorama artistico romano all'inizio del Seicento.
L'evento conclude le manifestazioni legate al terzo centenario della morte di Mattia Preti (1613-1699), l'ultimo importante protagonista del movimento caravaggesco, fenomeno artistico che può essere considerato come il primo a carattere europeo.
Il momento creativo durò una quarantina d'anni, dal 1595 al 1635 circa, ovvero dai primi anni del soggiorno romano di Caravaggio, agli anni trenta del Seicento, quando giunge a Roma Mattia Preti, e si delineano i contorni del Barocco, favorito dalla potente famiglia del papa regnante, Urbano VIII Barberini.Si tratta di un momento cruciale della storia dell'arte che, facendo da spartiacque tra il Manierismo e l'età barocca, apre la strada ai nuovi esiti delle correnti artistiche europee fino alla fine del XVII secolo.
All'inizio di quest'età di transizione, si affrontano due giganti della pittura italiana, a cui corrispondono due distinte correnti artistiche e di pensiero: il bolognese Annibale Carracci, mente indiscusso della pittura classicistica, e il lombardo Michelangelo Merisi da Caravaggio che porta sulla tela un rivoluzionario realismo. I due Maestri scompaiono a distanza di un anno esatto l'uno dall'altro: Carracci muore il 15 luglio 1609, Caravaggio il 18 luglio 1610. Nei due decenni successivi, le due correnti sono raccolte e sviluppate dai seguaci dei due maestri: i classicisti bolognesi che hanno seguito a Roma Annibale Carracci, e i pittori che si rifanno alla drammatica suggestione di Caravaggio. La fama della nuova maniera caravaggesca si diffonde con fulminea rapidità in tutta Europa, e tra la fine degli anni dieci e l'inizio degli anni venti del Seicento, gli artisti europei riporteranno nei loro Paesi quanto hanno appreso durante l'esperienza romana.
La mostra dal marzo del 2006 si sposterà a Vienna, presso il Liechtenstein Museum, che la ospiterà nelle splendide sale recentemente restaurate e riaperte al pubblico.
Caravaggio e l'Europa.
Il movimento caravaggesco internazionale da Caravaggio a Mattia Preti
A Milano fino al 6/02/2006
Palazzo Reale
ORARIO: lunedì 9,30-14,30; martedì, mercoledì, venerdì, domenica ) 9,30-19,30; sabato, domenica 9,30-22,30 (la biglietteria chiude un'ora prima).
INGRESSO: per "Caravaggio e l'Europa" intero 9 euro, ridotto 7,5; per "Il genio degli anonimi" intero 5 euro, ridotto 3,5; biglietto abbinato intero 12, ridotto 10
INFORMAZIONI: 02-54919 oppure www.ticket.it/caravaggio
CATALOGO: Skira
L’esposizione raccoglie circa centocinquanta opere selezionate che disegnano il quadro delle complesse vicende che caratterizzarono il panorama artistico romano all'inizio del Seicento.
L'evento conclude le manifestazioni legate al terzo centenario della morte di Mattia Preti (1613-1699), l'ultimo importante protagonista del movimento caravaggesco, fenomeno artistico che può essere considerato come il primo a carattere europeo.
Il momento creativo durò una quarantina d'anni, dal 1595 al 1635 circa, ovvero dai primi anni del soggiorno romano di Caravaggio, agli anni trenta del Seicento, quando giunge a Roma Mattia Preti, e si delineano i contorni del Barocco, favorito dalla potente famiglia del papa regnante, Urbano VIII Barberini.Si tratta di un momento cruciale della storia dell'arte che, facendo da spartiacque tra il Manierismo e l'età barocca, apre la strada ai nuovi esiti delle correnti artistiche europee fino alla fine del XVII secolo.
All'inizio di quest'età di transizione, si affrontano due giganti della pittura italiana, a cui corrispondono due distinte correnti artistiche e di pensiero: il bolognese Annibale Carracci, mente indiscusso della pittura classicistica, e il lombardo Michelangelo Merisi da Caravaggio che porta sulla tela un rivoluzionario realismo. I due Maestri scompaiono a distanza di un anno esatto l'uno dall'altro: Carracci muore il 15 luglio 1609, Caravaggio il 18 luglio 1610. Nei due decenni successivi, le due correnti sono raccolte e sviluppate dai seguaci dei due maestri: i classicisti bolognesi che hanno seguito a Roma Annibale Carracci, e i pittori che si rifanno alla drammatica suggestione di Caravaggio. La fama della nuova maniera caravaggesca si diffonde con fulminea rapidità in tutta Europa, e tra la fine degli anni dieci e l'inizio degli anni venti del Seicento, gli artisti europei riporteranno nei loro Paesi quanto hanno appreso durante l'esperienza romana.
La mostra dal marzo del 2006 si sposterà a Vienna, presso il Liechtenstein Museum, che la ospiterà nelle splendide sale recentemente restaurate e riaperte al pubblico.
Caravaggio e l'Europa.
Il movimento caravaggesco internazionale da Caravaggio a Mattia Preti
A Milano fino al 6/02/2006
Palazzo Reale
ORARIO: lunedì 9,30-14,30; martedì, mercoledì, venerdì, domenica ) 9,30-19,30; sabato, domenica 9,30-22,30 (la biglietteria chiude un'ora prima).
INGRESSO: per "Caravaggio e l'Europa" intero 9 euro, ridotto 7,5; per "Il genio degli anonimi" intero 5 euro, ridotto 3,5; biglietto abbinato intero 12, ridotto 10
INFORMAZIONI: 02-54919 oppure www.ticket.it/caravaggio
CATALOGO: Skira
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