Chi legge piglia PESCI ROSSI
22/03/2007
Pesci rossi si intitola una fortunata raccolta di scritti di Emilio Cecchi, che vide la luce nel 1920. Pochi anni prima Cecchi, in occasione della mostra della Secessione Romana, aveva avuto modo di ammirare I pesci rossi di Matisse: al quadro, così moderno nell’estetica delle forme e nella profondità delle allusioni, e alla mostra, lo scrittore dedicò un breve articolo e qualche annotazione sparsa dei suoi taccuini, suscitando l’interesse e la curiosità dei suoi lettori, di altri critici del suo tempo, e perfino della famiglia reale. Sì che da allora, e per qualche tempo, pesci rossi allusero proprio a quei brevi saggi, a quelle colte divagazioni del tipo ricordato.Riproposta quella stessa tecnica dello scrivere, un saggio breve illustrato, che abbia per argomento un artista, un’opera, una città, un monumento. O altro ancora, sempre connesso alla materia di cui trattiamo, la storia dell’arte.
I testi “letterari” di autorevoli studiosi e giovani intellettuali sono racchiusi in volumi raffinati che si distinguono per una cura antica nella scelta e nella riproduzione delle immagini.
VEDI ANCHE
-
In tv dal 30 marzo al 5 aprile
La settimana di Pasqua in tv, dai tesori del museo egizio a un viaggio inedito nel design
-
Roma | A Roma apre la più grande mostra mai dedicata in Italia al maestro giapponese.
Tutti pazzi per Hokusai
-
programmi dal 23 al 29 marzo
La settimana dell’arte in tv, dalle meraviglie di Angkor a Casa Vasari
-
Genova | Genova e l’Europa del Seicento
Anton Van Dyck a Genova, il ritratto come specchio del potere
-
Mondo | Al New Museum di New York la mostra New Humans: Memories of the Future
Nuovi umani: viaggio nell’archeologia del futuro
-
Dal 16 al 22 marzo sul piccolo schermo
La settimana dell'arte in tv, dai Bronzi di Riace ai tesori dell’Aquila
LA MAPPA
NOTIZIE