Dall’8 luglio al 6 settembre
Fausto Pirandello alla Estorik di Londra
La Palestra, Fausto Pirandello
Ludovica Sanfelice
25/06/2015
La Estorik Collection ospita cinquanta opere di Fausto Pirandello per la prima personale dedicata al maestro della Scuola Romana in suolo inglese.
Dall’8 luglio al 6 settembre, il pubblico del Regno Unito potrà finalmente ammirare i lavori del maestro grazie ad un’attenta selezione tesa a sintetizzare il percorso creativo dell’artista tra gli anni Trenta e gli anni Cinquanta e ad approfondirne la comprensione attraverso un interessante confronto con Lucian Freud, altro gigante del Novecento.
La mostra metterà in evidenza come le singolari assonanze che accomunano sul piano tematico, figuratico e stilistico i due pittori, si svilupparono in maniera indipendente, senza che ci fossero contatti diretti e furono pertanto il frutto casuale di un’affinità elettiva riconducibile ad un’attenzione per la psicologia e gli spazi interiori che accomunò anche l’indagine dello zio Sigmund Freud e di papà Luigi Pirandello.
Tra le opere esposte a Londra figurano capolavori come “Composizione” (1928), “Donne con salamandra” (1928-30), “Interno di mattina” (1931), “La pioggia d'oro” (1933), “Palestra” (1934), “La scala” (1934), “Donne che si pettinano” (1937), “Bagnanti” (1938), “Le indossatrici” (1945), “Befana a piazza Navona” (1951), “Attraverso gli occhiali” (1953-54), “Bagnanti sulla spiaggia” (1961).
Dall’8 luglio al 6 settembre, il pubblico del Regno Unito potrà finalmente ammirare i lavori del maestro grazie ad un’attenta selezione tesa a sintetizzare il percorso creativo dell’artista tra gli anni Trenta e gli anni Cinquanta e ad approfondirne la comprensione attraverso un interessante confronto con Lucian Freud, altro gigante del Novecento.
La mostra metterà in evidenza come le singolari assonanze che accomunano sul piano tematico, figuratico e stilistico i due pittori, si svilupparono in maniera indipendente, senza che ci fossero contatti diretti e furono pertanto il frutto casuale di un’affinità elettiva riconducibile ad un’attenzione per la psicologia e gli spazi interiori che accomunò anche l’indagine dello zio Sigmund Freud e di papà Luigi Pirandello.
Tra le opere esposte a Londra figurano capolavori come “Composizione” (1928), “Donne con salamandra” (1928-30), “Interno di mattina” (1931), “La pioggia d'oro” (1933), “Palestra” (1934), “La scala” (1934), “Donne che si pettinano” (1937), “Bagnanti” (1938), “Le indossatrici” (1945), “Befana a piazza Navona” (1951), “Attraverso gli occhiali” (1953-54), “Bagnanti sulla spiaggia” (1961).
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