I GIARDINI DELL’IMMAGINARIO

Binche
 

25/02/2004

Il mondo degli animali popola i miti delle origini e le leggende dell’uomo, esercitando da sempre un grande fascino; rappresenta il supporto simbolico che permette all’uomo di animare ciò che è intorno a lui e spiegare ciò che non comprende. Le antiche civiltà hanno donato volto animale ai loro dei, ai loro eroi protettori, ai loro nemici; gli animali venivano sacrificati per chiedere doni, favori o scongiurare disgrazie. Se oggi le rappresentazioni zoomorfiche hanno ampiamente perduto il loro antico significato, figure animali continuano comunque ad animare le nostre moderne leggende: cerimonie, processioni religiose, feste di ogni tipo e particolarmente nel periodo carnevalesco si vedono sfilare carri con raffigurazioni animali. In occasione del suo 25ennesimo anniversario, il Museo delle Maschere e del Carnevale di Binche in Belgio, ha organizzato un’esposizione dal titolo “I giardini dell’immaginario”. La mostra presenta duecento maschere –talune davvero spettacolari- che simboleggiano figure animali o che in qualche modo sono collegate a questi. Scelte tra la vasta collezione del museo, le maschere testimoniano l’universalità del tema, il mondo animale nell’immaginario umano e le sue rappresentazioni. Tra gli obiettivi dell’esposizione infatti, c’è proprio quello di riportare alla memoria un mondo lontano dalla nostra moderna società, il mondo delle origini che ancora popola le nostre aspirazioni soprannaturali e i nostri pensieri più fantastici. La mostra è suddivisa per regioni geografiche: ogni maschera è raccontata attraverso il mito o la leggenda che l’hanno accompagnata nel tempo, dal contesto nel quale è “vissuta” e da brevi cenni sulla storia del popolo che l’ha creata, così da fornire al visitatore un ampio ed esaustivo quadro storico e culturale. Il percorso diviene così un viaggio affascinante attraverso l’umanità con i suoi modi di rappresentare la realtà mediante le maschere. Ogni sezione descrive un quadro ben preciso: tre itinerari corrispondenti a tre grandi temi: usi e costumi delle maschere delle civiltà non europee, le tradizioni carnevalesche europee e le grandi feste in onore del carnevale in Europa. L’edificio, composto da tre piani è così suddiviso: il pianterreno è dedicato alle maschere delle popolazioni del nord e centro America, abbracciando l’idea del “Viaggio iniziatico nell’Universo della maschera”, questo il nome della sezione, che mette in evidenza attraverso le maschere appunto, il bisogno primario dell’uomo di comunicare con il mondo soprannaturale. Il primo piano è dedicato alle collezioni europee che costituiscono la vera e propria particolarità del museo: frutto di una ricerca durata più di un quarto di secolo, la collezione propone al visitatore un approccio comparativo delle maschere tradizionali che hanno conservato la loro vivacità nelle diverse regioni etnografiche del continente europeo. Il secondo itinerario sottolinea come le maschere costituiscano ancora un fattore importante nella cultura popolare europea e come si iscrivono all’interno di un filo conduttore che è appunto il carnevale. Il terzo itinerario è consacrato al fenomeno carnevalesco vero e proprio e vengono dunque prese in considerazione le varie manifestazioni carnevalesche in Europa mettendone in risalto analogie e differenze. La mostra, aperta fino al 16 aprile 2001 è un’occasione per visitare anche Binche, deliziosa cittadina belga a 60 km da Bruxelles, che vanta una grande tradizione carnevalesca. Musée International du Carnaval et du Masque Avenue Albert et Isabelle, 10 B-7130 BINCHE (Belgio) Tel 0032.64.341430

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