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L’Agenda dell’Arte –In libreria

Alfabeto umano da le Heures de Charles d'Angoulême di Robinet Testard, XV secolo
, Bibliothèque nationale de France in Paris
 

Francesca Grego

04/10/2018

• Martin Gayford, David Dawson, Lucian Freud, Phaidon
Due volumi, più di 600 pagine e 486 immagini a colori: sono i numeri della più completa monografia mai realizzata sull’opera di Lucian Freud.
Per le edizioni Phaidon, il racconto di due testimoni d’eccezione: lo scrittore e critico d’arte Martin Gayford, che nel 2010 condivise l’esperienza di posare per l’artista nel libro Man with a Blue Scarf, e il pittore David Dawson, modello, amico e assistente di Freud per 20 anni, con cui il maestro stava lavorando giusto poco prima della sua scomparsa, nel 2011.
 
Considerato uno dei massimi pittori del XX secolo, Freud è noto soprattutto per gli intensi ritratti, che superano la stessa idea di realismo attraverso una sconcertante nudità emotiva: “Per quel che mi riguarda, il dipinto è la persona. Voglio che faccia la stessa impressione della carne”, ha affermato una volta l’artista britannico.
Dall’11 ottobre questi ritratti si lasceranno ammirare tutti insieme in fotografie realizzate per l’occasione, unitamente a centinaia di dipinti, disegni, schizzi, incisioni e perfino lettere private illustrate che attraversano la storia dagli anni Trenta al nuovo millennio, evidenziando lo sviluppo di uno degli sguardi più originali del Novecento.
 
Disponibile su http://uk.phaidon.com
 
• Philippe Costamagna, Avventure di un occhio. Johan & Levi
Scovare per caso un capolavoro perduto e attribuirlo a un grande maestro del passato: è il dono di Philippe Costamagna, direttore del Museo Fesch di Ajaccio e Sherlock Holmes dell’arte.
La conoscenza si intreccia al fiuto e a un’attenzione sempre vigile in un mestiere insolito, appannaggio di figure titaniche come Bernard Berenson o il nostro Roberto Longhi. Costamagna ce lo racconta con piglio vivace in un libro a metà strada tra saggio e memoir, mescolando passato e presente, pop e cultura alta, retroscena, informazioni dotte, aneddoti che stuzzicano la curiosità.
 
Dagli studi presso la Fondazione Longhi di Firenze alla formazione sul campo nelle chiese dell’Italia centrale, rivivono le tappe di una carriera singolare. Come la scoperta in un museo di Nizza della Crocifissione del Bronzino decantata da Vasari, di cui si erano da tempo perse le tracce. Lì ad attirare l’occhio del segugio fu la levigata lucentezza delle unghie del Cristo, inconfondibile firma del maestro toscano, che tuttavia era passata inosservata per secoli. Per andare avanti con le insidie e i segreti di una professione misteriosa, dal restauro al proliferare dei falsi, dall’abuso dei mezzi tecnologici alle pressioni del mercato.
 
Disponibile su http://www.johanandlevi.com
 
Leggi anche:
• L’Agenda dell’Arte – Al cinema
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