Restaurato il tempio di Mut a Gebel Barkal
Un team italiano per salvare un antico tempio in Sudan
Il tempio di Amun, nell'area di Gebel Barkal in Sudan
E. Bramati
18/03/2014
Il Tempio di Mut si trova a 365 km da Khartoum, alle pendici di Gebel Barkal, la Montagna Pura, e fu realizzato intorno al 690 a.C., nel periodo della XXV dinastia Taharka.
Si tratta di un tempio rupestre dedicato alla compagna del dio Amun, che fu edificato in due parti, una esterna e una scavata nella roccia.
La prima fase di riqualificazione del sito, incluso dal 2003 nel patrimonio mondiale dell'Unesco, è stata possibile grazie al contributo dell'Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro di Roma, che dal 2013 collabora con la National Corportation of Antiquities and Museums.
Attraverso interventi di pulizia e di messa in sicurezza, gli antichi geroglifici del vestibolo sono ritornati a risplendere con i loro colori originali, mentre la parte esterna dello scavo è stata inserita in una struttura protettiva per ripararla dagli agenti atmosferici.
In questa occasione l'ambasciata italiana in Sudan ha inoltre organizzato un seminario sul restauro e la conservazione della pietra destinato agli archeologi del luogo, che potranno così operare in piena autonomia senza dover ricorrere al supporto di esperti provenienti dall'estero.
Consulta anche:
A Luxor un nuovo tesoro riportato alla luce
Si tratta di un tempio rupestre dedicato alla compagna del dio Amun, che fu edificato in due parti, una esterna e una scavata nella roccia.
La prima fase di riqualificazione del sito, incluso dal 2003 nel patrimonio mondiale dell'Unesco, è stata possibile grazie al contributo dell'Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro di Roma, che dal 2013 collabora con la National Corportation of Antiquities and Museums.
Attraverso interventi di pulizia e di messa in sicurezza, gli antichi geroglifici del vestibolo sono ritornati a risplendere con i loro colori originali, mentre la parte esterna dello scavo è stata inserita in una struttura protettiva per ripararla dagli agenti atmosferici.
In questa occasione l'ambasciata italiana in Sudan ha inoltre organizzato un seminario sul restauro e la conservazione della pietra destinato agli archeologi del luogo, che potranno così operare in piena autonomia senza dover ricorrere al supporto di esperti provenienti dall'estero.
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