A Palazzo delle Paure dal 4 ottobre 2019 al 19 gennaio 2020
Macchiaioli: presto in mostra a Lecco la storia di una rivoluzione
Raffaello Sernesi, Punta Righini – Castiglioncello, olio su tavola, 33,5 x 16,5 cm. Collezione privata
Samantha De Martin
26/07/2019
Lecco - Le vicende del movimento artistico che ha rivoluzionato la storia della pittura italiana dell’Ottocento inaugurano l’autunno di Palazzo delle Paure.
I giovani artisti che trovarono nello storico caffè Michelangelo di Firenze il luogo ideale in cui fare esplodere il loro spirito di ribellione verso il sistema accademico e la volontà di dipingere il senso del vero saranno al centro di una grande mostra in programma, a Lecco, dal 4 ottobre al 19 gennaio.
Ai Macchiaioli - nome usato per la prima volta in senso dispregiativo dalla critica, ma successivamente adottato dal gruppo stesso incarnando alla perfezione la filosofia delle loro opere - è infatti dedicata la rassegna a cura di Simona Bartolena. Saranno oltre 60 opere - realizzate da artisti quali Telemaco Signorini, Silvestro Lega, Giovanni Fattori, Giuseppe Abbati, Odoardo Borrani - a descrivere la rivoluzionaria evoluzione di questo movimento, fondamentale per la nascita della pittura italiana moderna.
Il percorso espositivo prenderà avvio dai lavori dei precursori della rivoluzione macchiaiola, Serafino de Tivoli e Filippo Palizzi - a confronto con un’opera giovanile di Silvestro Lega - per arrivare alle espressioni più mature della "macchia" con Telemaco Signorini, Vincenzo Cabianca, Raffaello Sernesi, Odoardo Borrani, Cristiano Banti, che si allontanano definitivamente dalla tradizionale pittura di paesaggio italiana ma anche dalla lezione della scuola francese di Barbizon.
I dipinti a soggetto risorgimentale, come quelli popolati dai soldati di Giovanni Fattori, incontrano le opere firmate dai protagonisti del gruppo dopo gli anni Sessanta, quando la ricerca macchiaiola perde l’asprezza iniziale per acquisire uno stile più disteso, aperto alla più pacata tendenza naturalista che andava diffondendosi in Europa.
A chiudere la mostra - il cui catalogo è edito da Skira - sarà una riflessione sull’eredità della pittura macchiaiola.
Leggi anche:
• I Macchiaioli. Storia di una rivoluzione d'arte
I giovani artisti che trovarono nello storico caffè Michelangelo di Firenze il luogo ideale in cui fare esplodere il loro spirito di ribellione verso il sistema accademico e la volontà di dipingere il senso del vero saranno al centro di una grande mostra in programma, a Lecco, dal 4 ottobre al 19 gennaio.
Ai Macchiaioli - nome usato per la prima volta in senso dispregiativo dalla critica, ma successivamente adottato dal gruppo stesso incarnando alla perfezione la filosofia delle loro opere - è infatti dedicata la rassegna a cura di Simona Bartolena. Saranno oltre 60 opere - realizzate da artisti quali Telemaco Signorini, Silvestro Lega, Giovanni Fattori, Giuseppe Abbati, Odoardo Borrani - a descrivere la rivoluzionaria evoluzione di questo movimento, fondamentale per la nascita della pittura italiana moderna.
Il percorso espositivo prenderà avvio dai lavori dei precursori della rivoluzione macchiaiola, Serafino de Tivoli e Filippo Palizzi - a confronto con un’opera giovanile di Silvestro Lega - per arrivare alle espressioni più mature della "macchia" con Telemaco Signorini, Vincenzo Cabianca, Raffaello Sernesi, Odoardo Borrani, Cristiano Banti, che si allontanano definitivamente dalla tradizionale pittura di paesaggio italiana ma anche dalla lezione della scuola francese di Barbizon.
I dipinti a soggetto risorgimentale, come quelli popolati dai soldati di Giovanni Fattori, incontrano le opere firmate dai protagonisti del gruppo dopo gli anni Sessanta, quando la ricerca macchiaiola perde l’asprezza iniziale per acquisire uno stile più disteso, aperto alla più pacata tendenza naturalista che andava diffondendosi in Europa.
A chiudere la mostra - il cui catalogo è edito da Skira - sarà una riflessione sull’eredità della pittura macchiaiola.
Leggi anche:
• I Macchiaioli. Storia di una rivoluzione d'arte
VEDI ANCHE
-
Napoli | Al MANN fino al 6 luglio 2026
La sirena e la città: Napoli celebra il mito di Partenope
-
Milano | Dal 13 al 19 aprile
Cosa vedere a Milano durante l’Art Week 2026
-
Mondo | Dal 29 aprile al Musée Marmottan Monet
Segantini a Parigi, il sogno diventa realtà
-
Firenze | La mostra a Palazzo Medici Riccardi
Firenze Déco, viaggio negli anni Venti
-
Milano | Gli appuntamenti da non perdere
Cinque mostre di fotografia da vedere a Milano
-
Roma | A Roma apre la più grande mostra mai dedicata in Italia al maestro giapponese.
Tutti pazzi per Hokusai
LA MAPPA
NOTIZIE