Mutamenti urbani
La nuova vita dell'Edicola Radetzky
Edicola Radetzky, Milano
Ludovica Sanfelice
18/04/2016
Milano - La riqualificazione della Darsena che negli ultimi mesi ha regalato alla città di Milano un nuovo vitalissimo centro di aggregazione cittadina, si arricchisce di un nuovo tassello con la riapertura dell'Edicola Radetzky.
La struttura in ferro e vetro con tetto a pagoda dei primi del Novecento un tempo era adibita alla vendita di giornali e riviste ma rinasce oggi con una nuova vocazione. Al suo interno si insedierà infatti un centro culturale riservato all'arte contemporanea caratterizzato da una doppia valenza: da un lato quella di uno spazio espositivo in miniatura, dall'altro la sua natura di opera d'arte pubblica posta in rapporto con l'ambiente circostante e i suoi mutamenti.
A coordinare il riuso della storica struttura di Viale Gorizia sarà Progetto Città Ideale con la direzione artistica di Andrea Lacarpia e la collaborazione di istituzioni e associazioni diverse.
Il piano di sperimentazione espositiva obbedirà ad un programma di interventi ogni mese differenti. L'edicola sarà inoltre illuminata ogni sera e la sua natura di stanza trasparente renderà sempre visibile ai passanti il contenuto favorendo la circolazione di arte e creatività fruibile da tutti nella quotidianità.
Il primo appuntamento - dal 24 aprile - sarà con l'opera "L'imperatore era un vecchio" di Daniele Carpi, una riflessione site specific sulla natura provvisoria della civiltà degli uomini a confronto con la natura. Un busto che ritrae Francesco Giuseppe d'Asburgo verrà inserito in una fitta selva che ne modificherà l'aspetto trasformando l'Edicola in un tempietto dedicato alla ciclicità dei processi biologici e culturali.
Poichè la riqualificazione del piccolo monumento è stata sostenuta da Enel Energia, ad ogni ciclo di mostre corrisponderà l'esposizione negli spazi del Punto Enel (Via Broletto, 44) di un'opera dell'artista "in vetrina" sulla riva della Darsena.
Consulta anche:
Guida d'arte di Milano
La struttura in ferro e vetro con tetto a pagoda dei primi del Novecento un tempo era adibita alla vendita di giornali e riviste ma rinasce oggi con una nuova vocazione. Al suo interno si insedierà infatti un centro culturale riservato all'arte contemporanea caratterizzato da una doppia valenza: da un lato quella di uno spazio espositivo in miniatura, dall'altro la sua natura di opera d'arte pubblica posta in rapporto con l'ambiente circostante e i suoi mutamenti.
A coordinare il riuso della storica struttura di Viale Gorizia sarà Progetto Città Ideale con la direzione artistica di Andrea Lacarpia e la collaborazione di istituzioni e associazioni diverse.
Il piano di sperimentazione espositiva obbedirà ad un programma di interventi ogni mese differenti. L'edicola sarà inoltre illuminata ogni sera e la sua natura di stanza trasparente renderà sempre visibile ai passanti il contenuto favorendo la circolazione di arte e creatività fruibile da tutti nella quotidianità.
Il primo appuntamento - dal 24 aprile - sarà con l'opera "L'imperatore era un vecchio" di Daniele Carpi, una riflessione site specific sulla natura provvisoria della civiltà degli uomini a confronto con la natura. Un busto che ritrae Francesco Giuseppe d'Asburgo verrà inserito in una fitta selva che ne modificherà l'aspetto trasformando l'Edicola in un tempietto dedicato alla ciclicità dei processi biologici e culturali.
Poichè la riqualificazione del piccolo monumento è stata sostenuta da Enel Energia, ad ogni ciclo di mostre corrisponderà l'esposizione negli spazi del Punto Enel (Via Broletto, 44) di un'opera dell'artista "in vetrina" sulla riva della Darsena.
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