Il Museo Puškin tra Raffello e Piranesi e al MAMM Pino Pinelli.
Italia protagonista della stagione culturale moscovita
Giovanni Battista Piranesi
L.Sanfelice
05/09/2016
Mondo - La stagione culturale moscovita batte bandiera italiana grazie all'intesa di collaborazione siglata tra il Museo Puškin e le Gallerie degli Uffizi con l'obiettivo di costruire un gruppo di lavoro congiunto fra i due musei che condivideranno anche esperienze e strategie per rafforzare il dialogo e la conoscenza tra le due istituzioni e i rispettivi patrimoni.
Raffello, primo banco di prova
L'accordo arricchisce le già intense relazioni alimentate dagli anni incrociati della Cultura e della Lingua e del Turismo e trova il primo banco di prova nella mostra Raffaello e la Poesia del volto in programma al Museo Puškin di Mosca dal 12 settembre all’11 dicembre, che sarà allestita con opere esclusivamente provenienti da collezioni italiane come l’Autoritratto conservato nella Galleria degli Uffizi, il Ritratto di Maddalena Strozzi, il Ritratto di Agnolo Doni e la Madonna del Granduca custoditi nella Galleria Palatina di Palazzo Pitti, e l’Angelo della Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia.
La fortuna di Piranesi
Insieme a Raffaello, dal 19 settembre al 13 novembre, il Museo Puškin dedicherà una mostra anche a Giovanni Battista Piranesi radunando oltre 100 opere dell’artista veneto a più di quarant'anni di distanza dall'ultima mostra monografica sull'incisore realizzata in Russia. Una proposta scientifica innovativa ideata da Federica Rossi, Semen Mikailovskij e Marina Maiskaja caratterizzerà la nuova esposizione attraverso un percorso in cui si ritaglierà molto spazio la fortuna che l'artista ebbe in Russia dal XVIII secolo all'epoca sovietica.
Pino Pinelli al MAMM
L'Italia non rimarrà però confinata nelle sale del Museo Puškin perchè dal 21 settembre al 23 ottobre, anche il MAMM - Multimedia Art Museum di Mosca volgerà lo sguardo verso il nostro paese con la prima esposizione personale in Russia di Pino Pinelli (Catania, 1938), maestro dell’Arte Analitica.
Con l’esposizione Materia. Frammento. Ombra, saranno presentate nove opere esemplari della ricerca e della cifra espressiva dell’artista siciliano. Il progetto promosso dall'Istituto Italiano di Cultura a Mosca inaugurerà una stagione di mostre tese a trasmettere al pubblico moscovita il ruolo e l'intensità delle sperimentazioni artistiche nell'Italia del dopoguerra.
Raffello, primo banco di prova
L'accordo arricchisce le già intense relazioni alimentate dagli anni incrociati della Cultura e della Lingua e del Turismo e trova il primo banco di prova nella mostra Raffaello e la Poesia del volto in programma al Museo Puškin di Mosca dal 12 settembre all’11 dicembre, che sarà allestita con opere esclusivamente provenienti da collezioni italiane come l’Autoritratto conservato nella Galleria degli Uffizi, il Ritratto di Maddalena Strozzi, il Ritratto di Agnolo Doni e la Madonna del Granduca custoditi nella Galleria Palatina di Palazzo Pitti, e l’Angelo della Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia.
La fortuna di Piranesi
Insieme a Raffaello, dal 19 settembre al 13 novembre, il Museo Puškin dedicherà una mostra anche a Giovanni Battista Piranesi radunando oltre 100 opere dell’artista veneto a più di quarant'anni di distanza dall'ultima mostra monografica sull'incisore realizzata in Russia. Una proposta scientifica innovativa ideata da Federica Rossi, Semen Mikailovskij e Marina Maiskaja caratterizzerà la nuova esposizione attraverso un percorso in cui si ritaglierà molto spazio la fortuna che l'artista ebbe in Russia dal XVIII secolo all'epoca sovietica.
Pino Pinelli al MAMM
L'Italia non rimarrà però confinata nelle sale del Museo Puškin perchè dal 21 settembre al 23 ottobre, anche il MAMM - Multimedia Art Museum di Mosca volgerà lo sguardo verso il nostro paese con la prima esposizione personale in Russia di Pino Pinelli (Catania, 1938), maestro dell’Arte Analitica.
Con l’esposizione Materia. Frammento. Ombra, saranno presentate nove opere esemplari della ricerca e della cifra espressiva dell’artista siciliano. Il progetto promosso dall'Istituto Italiano di Cultura a Mosca inaugurerà una stagione di mostre tese a trasmettere al pubblico moscovita il ruolo e l'intensità delle sperimentazioni artistiche nell'Italia del dopoguerra.
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