Dal 18 novembre al 1° aprile nella città tedesca
Munch e la natura. In arrivo una mostra al Museo Barberini di Potsdam
Edvard Munch, Notte d'estate sulla spiaggia, 1902–03, Olio su tela, 120 x 103 cm, Collezione privata
Samantha De Martin
03/11/2023
Mondo - Una potenza capace ciclicamente di rinnovarsi, e di riflettere, al tempo stesso, il tumulto dell’animo umano.
Questa duplice identità della natura si riversa nei quadri di Edvard Munch dove la visione panteistica proiettata su coste e foreste trascina il pubblico in paesaggi dai contorni talvolta drammatici.
Dal 18 novembre al 1° aprile il Museum Barberini di Potsdam presenta la prima mostra dedicata al rapporto tra il pittore dell’Urlo e il paesaggio.
Edvard Munch: Trembling Earth, questo il titolo del percorso che sarà riproposto dal 27 aprile al 24 agosto al Museo Munch di Oslo, evidenzia come, oltre a esplorare in profondità le emozioni umane, l’arte di Munch abbia scandagliato anche i motivi naturali e il genere paesaggistico per mettere in discussione il ruolo dell’umanità nel ciclo cosmico della vita e per celebrare la bellezza della natura e il suo potere rigenerativo.

Edvard Munch, Il tronco giallo,1912, Olio su tela, 159.5 x 129.5 cm, Oslo, Munchmuseet
Attraverso lavori celebri e dipinti meno conosciuti la mostra esplorerà per la prima volta l’importanza della natura ritratta da Munch, sfidando i luoghi comuni. Il percorso sarà l’occasione per approfondire i linguaggi artistici, le teorie scientifiche e filosofiche che hanno influenzato il lavoro dell’artista la cui arte verrà posta in stretta relazione con l’attuale emergenza climatica. Anche l’epoca di Munch ha assistito a una presa di coscienza dei possibili pericoli scaturiti dal cambiamento climatico legati all’espansione dell’industrializzazione e dell’urbanizzazione attraverso l'Europa. Allo stesso tempo, le scoperte scientifiche contribuirono a promuovere un nuovo approccio alle complessità del mondo naturale. In che misura il visitatore lo scoprirà attraverso un percorso che fruga tra le attuali e suggestive visioni del pittore norvegese.
“Le opere di Munch – spiega Ortrud Westheider, direttore del Museo Barberini di Potsdam – sono insuperabili nella loro espressività emotiva e nella travolgente modernità, e per buon motivo: per molte persone la sua arte è simbolo dei sentimenti. Con la prima mostra dedicata esclusivamente alle rappresentazioni paesaggistiche di Munch affrontiamo un aspetto della sua opera che finora è stato poco rappresentato. I suoi dipinti assumono un’importanza particolare soprattutto a fronte dell’imminente catastrofe climatica. Ci consideriamo molto fortunati di poter mostrare opere d'arte provenienti da alcune delle collezioni più importanti del mondo, con il Munchmuseet di Oslo come principale finanziatore e ulteriori prestiti da parte del Museo of Modern Art, New York, o dal Dallas Museum of Art, tra gli altri”.
Edvard Munch, Paesaggio in tempesta, 1902–03, Olio su tela, 95 x 74 cm, Collezione privata I Courtesy Museum Barberini Potsdam
Così all’interno del museo tedesco che vanta all’interno della sua collezione permanente un centinaio di dipinti impressionisti e postimpressionisti del fondatore Hasso Plattner, tra i quali capolavori di Claude Monet, Pierre-Auguste Renoir, Berthe Morisot, Gustave Caillebotte e Paul Signac, si potranno ammirare opere come Donna con zucca, Il sole, Notte stellata, Il tronco giallo, in prestito dal Munchmuseet di Oslo, affiancate dalla suggestiva Notte d'estate sulla spiaggia, Paesaggio in tempesta, Le ragazze sul ponte da collezione privata.
Questa duplice identità della natura si riversa nei quadri di Edvard Munch dove la visione panteistica proiettata su coste e foreste trascina il pubblico in paesaggi dai contorni talvolta drammatici.
Dal 18 novembre al 1° aprile il Museum Barberini di Potsdam presenta la prima mostra dedicata al rapporto tra il pittore dell’Urlo e il paesaggio.
Edvard Munch: Trembling Earth, questo il titolo del percorso che sarà riproposto dal 27 aprile al 24 agosto al Museo Munch di Oslo, evidenzia come, oltre a esplorare in profondità le emozioni umane, l’arte di Munch abbia scandagliato anche i motivi naturali e il genere paesaggistico per mettere in discussione il ruolo dell’umanità nel ciclo cosmico della vita e per celebrare la bellezza della natura e il suo potere rigenerativo.

Edvard Munch, Il tronco giallo,1912, Olio su tela, 159.5 x 129.5 cm, Oslo, Munchmuseet
Attraverso lavori celebri e dipinti meno conosciuti la mostra esplorerà per la prima volta l’importanza della natura ritratta da Munch, sfidando i luoghi comuni. Il percorso sarà l’occasione per approfondire i linguaggi artistici, le teorie scientifiche e filosofiche che hanno influenzato il lavoro dell’artista la cui arte verrà posta in stretta relazione con l’attuale emergenza climatica. Anche l’epoca di Munch ha assistito a una presa di coscienza dei possibili pericoli scaturiti dal cambiamento climatico legati all’espansione dell’industrializzazione e dell’urbanizzazione attraverso l'Europa. Allo stesso tempo, le scoperte scientifiche contribuirono a promuovere un nuovo approccio alle complessità del mondo naturale. In che misura il visitatore lo scoprirà attraverso un percorso che fruga tra le attuali e suggestive visioni del pittore norvegese.
“Le opere di Munch – spiega Ortrud Westheider, direttore del Museo Barberini di Potsdam – sono insuperabili nella loro espressività emotiva e nella travolgente modernità, e per buon motivo: per molte persone la sua arte è simbolo dei sentimenti. Con la prima mostra dedicata esclusivamente alle rappresentazioni paesaggistiche di Munch affrontiamo un aspetto della sua opera che finora è stato poco rappresentato. I suoi dipinti assumono un’importanza particolare soprattutto a fronte dell’imminente catastrofe climatica. Ci consideriamo molto fortunati di poter mostrare opere d'arte provenienti da alcune delle collezioni più importanti del mondo, con il Munchmuseet di Oslo come principale finanziatore e ulteriori prestiti da parte del Museo of Modern Art, New York, o dal Dallas Museum of Art, tra gli altri”.
Edvard Munch, Paesaggio in tempesta, 1902–03, Olio su tela, 95 x 74 cm, Collezione privata I Courtesy Museum Barberini Potsdam
Così all’interno del museo tedesco che vanta all’interno della sua collezione permanente un centinaio di dipinti impressionisti e postimpressionisti del fondatore Hasso Plattner, tra i quali capolavori di Claude Monet, Pierre-Auguste Renoir, Berthe Morisot, Gustave Caillebotte e Paul Signac, si potranno ammirare opere come Donna con zucca, Il sole, Notte stellata, Il tronco giallo, in prestito dal Munchmuseet di Oslo, affiancate dalla suggestiva Notte d'estate sulla spiaggia, Paesaggio in tempesta, Le ragazze sul ponte da collezione privata.
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